2007-2008 - 33ª GIORNATA - CAMPOBASSO-RENATO CURI ANGOLANA 3-2




    Goal su rigore per Josè Parmigiani.
    La rete di testa di Mucciante.

  • 2007-2008 - 33ª GIORNATA - CAMPOBASSO-RENATO CURI ANGOLANA 3-2
  • Campobasso 27/4/2008
  • CAMPOBASSO: Rocco, Trotta, Colantuono, Grillo, Troisi, Vitiello, Sorrentino, Martone (40' s.t. Giugliano), Maranzano (43' s.t. Esposito), Todino (19' s.t. Maffucci), Majella. A disp.: Bastiglia, Fazio, Di Chiro, Pepe. All.: Musella.
  • ANGOLANA: Fanti, Pirozzi, Sablone, Ferreyra, Mucciante, Fuschi (47' s.t. Rosa G.), Baldi, Scrozzo (30' s.t. Ranieri), Fanesi, Di Corcia (18' s.t. Parmigiani), Bordoni. A disp.: Del Gaudio, Costa, D'Alonzo, Mariotti. All.: Gentilini.
  • ARBITRO: Gavillucci di Latina.
  • RETI: 19' p.t. Mucciante, 21' p.t. Majella, 17' s.t. e 28' s.t. Sorrentino, 46' s.t. Parmigiani (rigore).
  • NOTE: spettatori 1500 circa. Ammoniti Sablone, Scrozzo, Sorrentino, Trotta. Angoli 6-2 per l'Angolana.
  • L’Angolana cade in piedi: la C2 dista 3 punti. Perde pure la Sangiustese. Il Morro d'Oro pareggia a Venafro e manca l'aggancio.

  • CAMPOBASSO. Pur perdendo la sua ottava gara stagionale, l'Angolana resta al comando della classifica approfittando delle disgrazie altrui. Ora tra gli abruzzesi e la C2 ci sono solo i 90' finali contro la Maceratese, che però ha bisogno di fare un punto per raggiungere la salvezza. Pomeriggio ricco di emozioni, quello vissuto dall'undici di Gentilini (e dal centinaio di tifosi al seguito) a Campobasso: l'Angolana ha giocato meglio nel primo tempo e ha sprecato qualche occasione di troppo. I biancazzurri hanno colpito due legni ma si sono dovuti arrendere a una squadra che non ha regalato nulla. Al 10', la prima occasione angolana: Fanesi fa la sponda per Bordoni, che calcia senza troppa convinzione. C'è una leggera deviazione di un difensore, la palla finisce sul palo con Rocco battuto. Gli abruzzesi insistono, reclamano un rigore per un mani di Troisi, ma sul corner susseguente passano. Mucciante è tutto solo, libero di staccare di testa nell'area piccola. Potrebbe essere il gol-promozione, si rivelerà inutile. Anche perchè il Campobasso pareggia dopo appena due minuti: Fanti esce a valanga su Todino che prima di finire a terra riesce a superarlo in pallonetto. Con i due giocatori a terra, la palla sta finendo in rete quando arriva Majella ad accompagnarla dentro. A inizio ripresa l'Angolana manca il nuovo vantaggio. Siamo al 7' quando Rocco esce a vuoto, Di Corcia calcia in equilibrio precario a porta vuota e manda fuori. Anche all'inizio di quest'azione l'Angolana aveva protestato per un dubbio tocco di mani di Trotta. Poi ci provano Fanesi di testa (palombella di poco alta al 13') e Scrozzo (tiro deviato in angolo al 15'), ma è il Campobasso a portarsi in vantaggio: fuga di Todino, cross per Sorrentino che con un piatto di precisione mette nell'angolino. Ferreyra prova subito a pareggiare su punizione, di poco a lato, mentre entra Parmigiani: al 27' il sudamericano crea lo scompiglio nell'area molisana con un'azione irresistibile, supera Rocco in uscita e colpisce il palo; poi ci riprova di testa da mezzo metro, ma il tocco è debole e il portiere di casa può parare. Sul ribaltamento di frontel'Angolana becca il terzo gol: Majella via in velocità, cross al centro per Sorrentino che appoggia in tuffo di testa nella rete sguarnita. Il 3-1 si fa sentire, sulle gambe e sul morale. Ma poco dopo arriva la notizia dello svantaggio della Sangiustese, e nel recupero c'è anche il 3-2. L'Angolana resta a un passo dalla storia.
    Giuseppe Villani

  • Bankowski sprona il gruppo «Ce la giochiamo fino alla fine»

  • CAMPOBASSO. Nei volti dei dirigenti dell'Angolana si legge il sollievo per la passata paura. Ma il tempo di fare due conti e torna la preoccupazione: domenica la Maceratese non potrà regalare nulla. «Forse era destino che ce la dovessimo giocare fino alla fine», racconta il presidente abruzzese Bankowski, «ed è un peccato, perch. non abbiamo giocato male questa gara di Campobasso. Loro hanno fatto tre tiri in porta e tre gol. Qualche cosa non ha funzionato per il verso giusto, non solo in attacco: ma capisco i ragazzi, dopo una settimana così travagliata». Le bocche dei giocatori e di mister Gentilini restano cucite. Tocca, così, al direttore sportivo Marcello Di Giuseppe. «Fino al 2-1 del Campobasso la squadra ha giocato bene. Ma quando sbagli tante occasioni, contro una squadra come questa la sconfitta ci può anche stare». (g.v.)

  • Si ripete la ‘regola del 3 a 2’: la capolista cade sotto i terribili colpi molisani. Gli abruzzesi comunque vicini alla C2. Il Campobasso ‘vede’ il quarto posto.

  • Lupo, tre morsi all’Angolana. di Franco de Santis

  • CAMPOBASSO. I Lupi schiantano la Renato Curi. Ma i pescaresi, incredibilmente, restano in testa alla classifica, a un passo dalla promozione in serie C2. Tutto ciò non fa che confermare la mediocrità di questo campionato: la vincente approderà nella categoria superiore con al massimo 62 punti. Soglia lontana anni luce rispetto agli altri gironi e a qualsiasi altro torneo nazionale. E aumenta a dismisura il rammarico per aver gettato nella spazzatura un campionato alla portata dei rossoblu. Termina, dunque, con una bella vittoria l’avventura del Campobasso davanti al pubblico amico, attendendo (si spera) le gare dei playoff. Il successo non dà ancora la matematica certezza degli spareggi, ma domenica prossima ci sarà la trasferta in casa del Cologna Paese, già retrocessa e con la testa alla stagione ventura. A meno di clamorosi colpi di scena, quindi, i Lupi parteciperanno ai playoff. Resta accesa una piccola speranza anche per la terza posizione: nei casi in cui il Morro d’Oro perdesse domenica col Luco Canistro (in lotta per la salvezza) e il Campobasso vincesse, quest’ultimo sarebbe di diritto terzo in classifica per aver vinto entrambi gli incontri con Taribello e soci. Calcoli che rimandiamo di qui a poco. Ieri al Romagnoli non c’era molta gente: circa 1500 spettatori, con una piccola rappresentanza che accompagnava la probabile vincitrice del campionato. Il presidente Ferruccio Capone, come ad Agnone, siede al fianco dei ragazzi in panchina. Mister Musella deve rinunciare allo squalificato Diego Acoglanis, che sostituisce con Vitiello. Per il resto, nessun cambiamento rispetto alla gara vinta domenica scorsa.

  • PARTENZA ROSSOBLU OK

  • I Lupi si presentano in campo fin dalle prime battute con un atteggiamento arrembante e sbarazzino. E’ chiaro che senza pressioni addosso ci si può esprimere meglio. Ma questo non è un alibi per la squadra del capoluogo. Pronti via e al 3’ Majella vola in contropiede, assiste Maranzano, il quale allarga a destra per Sorrentino; il classe ’88 prova il piatto destro, ma Fanti blocca a terra in due tempi. Il gioco sulle fasce è arioso, e mette sovente in difficoltà la Renato Curi. Intanto, la nord resta in silenzio. Si affaccia per la prima volta nella tre quarti rossoblu la Curi al minuto 8: tiraccio di Scrozzo alle stelle. Risposta immediata: Sorrentino opera un bel traversone, ma Todino viene anticipato per un soffio dall’uscita aerea del portiere ospite. Fase ‘calda’:Bordoni approfitta di un mezzo errore difensivo, l’attaccante calcia, il tiro è deviato sulla base del palo da Troisi. Al quarto d’ora Maranzano prolunga per Majella che tira di prima intenzione, ma in modo sbilenco. DOPPIA SCOSSA. A sorpresa, quando corre il 20’, Mucciante svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner, Rocco esita ad uscire e il difensore mette dentro l’1 a 0. La reazione dei locali è rabbiosa: passano sessanta secondi, scambio nello stretto tra Todino e Maranzano, l’eroe di Agnone si getta sul pallone e anticipa Fanti, il quale lo travolge. La palla ruzzola verso la porta e all’improvviso appare Majella che mette il sigillo sul suo 25° gol stagionale. Festa in campo e sugli spalti, ma Todino è costretto a uscire. Al termine della gara si saprà che ha subito una frattura all’avambraccio. GLI ANIMI SI CALMANO. Dopo le sfuriate iniziali, le squadre iniziano a giocarsela a centrocampo, senza affondare più di tanto sull’acceleratore. Entrambe si affidano a qualche ripartenza veloce. In una di queste Maranzano si libera al limite dell’area (37’), ma la sua conclusione viene stoppata dalla retroguardia abruzzese. L’ultimo brivido prima del riposo lo regala Baldi, il quale appena entrato in area spara verso la porta sfiorando la traversa. RIPRESA: I NERAZZURRI CI PROVANO. La Renato Curi rientra in campo più motivata (del resto c’è un campionato da giocarsi). Subito Ferreyra tenta la sortita gol su punizione, ma la sfera tocca solo l’esterno della rete. I capovolgimenti di fronte si susseguono, ma sono ancora i ragazzi di Gentilini a sfiorare il vantaggio: su un cross apparentemente innocuo Rocco e Troisi si ostacolano e per un soffio Scrozzo non insacca da pochi metri. Break campobassano (54’): Martone calcia all’altezza del dischetto del rigore, è bravo Fuschi a ‘immolarsi’ e a respingere il pericolo. Tre minuti più tardi Fanesi incorna, la palla si alza di poco, ma Rocco era sulla traiettoria. Il forcing ospite termina al 59’, quando la conclusione di Fanesi è pericolosamente deviata in corner da Troisi. LUPI CINICI. E’ fulminante il contropiede che porta il Campobasso in vantaggio. Giuseppe Todino mette palla sul piede di Sorrentino che realizza il 2 a 1 in maniera quasi analoga alla rete di otto giorni fa al ‘Civitelle’. Bravo e freddo il classe ’88 a trovare la via del gol, non era facile. La Renato Curi accusa il colpo. Intanto, Todino lascia il posto a Maffucci e viene accompagnato da una standing ovation dell’intero Romagnoli. I Lupi diventano padroni del campo. Scambi corti, triangoli, aperture sulle fasce: Musella docet. Lampo abruzzese (73’): il neo-entrato Parmigiani si beve Troisi e calcia a tu per tu con Rocco: il portiere compie un miracolo deviando la palla sulla traversa; l’attaccante argentino si getta ancora sul pallone ma è ancora provvidenziale Rocco a parare. Gol mancato gol subito: la regola si ripete per l’ennesima volta. Azione da manuale del calcio: Maffucci dà a Maranzano, il fantasista apre a destra con un delizioso esterno sinistro, Majella è libero di crossare al centro per Sorrentino che si tuffa a pesce e segna il 3 a 1. Renato Curi annientata, Campobasso che si esalta. Si sveglia tardi la squadra di Gentilini: prima con un’inzuccata di Parmigiani, sulla quale è bravo Sorrentino a salvare sulle linea. Poi riesce a trovare il 2 a 3: al 90’ Trotta trattiene Parmigiani, il penalty è netto. E lo trasforma lo stesso sudamericano. Si soffre fino alla fine, ma non c’è davvero più tempo per la clamorosa rimonta. Con il triplice fischio finale i rossoblu portano a casa il secondo 3 a 2 di fila e il terzo in quattro giornate. Tutte vittorie di rimonta. Il carattere proprio non manca. Il mister: "Abbiamo segnato 3 gol alla miglior difesa del girone. Siamo una squadra vera" Sull’ultima gara con il Cologna Paese: "Loro sono già retrocessi. Ma io non mi fido" Musella: "Una grande partita".

  • CAMPOBASSO. "Abbiamo disputato una grande partita contro un’ottima squadra". E’ raggiante mister Musella al termine della gara vinta meritatamente contro la Renato Curi. La squadra lo segue, la gente lo inizia ad apprezzare, ma lui invita tutti a tenere comunque i piedi ben saldi a terra: "Ora dobbiamo essere bravi a continuare con questo passo. Bisogna mantenere la concentrazione, anche domenica prossima col Cologna Paese. Io non mi fido, anche se incontreremo una squadra già retrocessa. Naturalmente, dobbiamo conquistare altri tre punti". Sulla gara vinta: "Abbiamo battuto la squadra che molto probabilmente vincerà il campionato, e lo abbiamo fatto con pieno merito. Inoltre, realizzare tre gol alla migliore difesa difesa del girone non è affatto facile. Noi siamo vivi, e lo abbiamo dimostrato, nonostante qualche illazione venuta fuori nelle ultime ore". Il tecnico si riferisce soprattutto alla lettera inviata dalla Sangiustese che invitava la società del Nuovo Campobasso a tenere un comportamento sportivo contro la Renato Curi. Un’iniziativa infelice, visto l’esito del match. "I ragazzi ci stanno mettendo la grinta e la voglia di una squadra vera-continua Musella-, nell’ultimo mese e mezzo abbiamo fatto molti progressi. La condizione fisica è ottima, tutti sono disposti al sacrificio. La vittoria del campionato? Beh, la Renato Curi è stata più regolare delle altre e approderà probabilmente in serie C2. D’altronde, lì davanti nessuno è scappato, e si arriverà all’ultima giornata per decidere la vittoria del torneo".

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