- 2009-2010 - spareggio - BOJANO – RENATO CURI ANGOLANA 5-4 d.c.r. (1-1; 0-0; 0-0; 0-0)
- BOJANO: Massarese, Cappiello, Parentato, Sacco (1’ s.t. Pastore), Ruggieri, Gioffré (30’ s.t. Carrino), Fusco, Grillo (20’s.t. Djallo), Raucci, Iaboni, Rendente. A disp.: Polise, Pallotta, Iannotti, Carbone. Allenatore: Francesco Farina
- RENATO CURI ANGOLANA: Ortolano, Pirozzi, Migliaroni, Forlano (40’ s.t. Vellucci), Bassano, Del Grosso; Bordoni (25’ s.t. Mariani), Ganje, De Matteis, Napolano, Fideli. A disp.: Colantonio, Traini, Pomposo, Rosetti, D’Orazio. Allenatore: Daniele Amaolo
- Arbitro: Francesco Castrignanò di Brindisi (D’Amato di Battipaglia e Zuccaio di Napoli)
- Reti: 5’ p.t. Fideli (Renato Curi Angolana), 30’ p.t. Iaboni (Bojano) su rigore.
- Note: espulsi 3' s.t. Micaroni, 4' p.t.s. Redente.
- Domenica, 23 Maggio 2010
- PLAY OFF SERIE D – L’ANGOLANA VEDE SFUMARE LA SALVEZZA DAL DISCHETTO: IL BOJANO VINCE AI RIGORI (5-4)
- I molisani di Farina conquistano la salvezza diretta solamente ai rigori. I nerazzurri dovranno vedersela con il Centobuchi per conservare il posto in Serie D
- BOVILLE ERNICA - Il Bojano dei miracoli ottiene il massimo risultato nello spareggio con la Renato Curi Angolana e conquista la permanenza diretta in Serie D; ora i nerazzurri di Amaolo saranno costretti a giocarsi le loro chances in chiave salvezza contro i marchigiani del Centobuchi. Sul neutro frusinate di Boville Ernica, con grinta e cuore, i molisani conquistano un risultato da incorniciare. Gli angolani hanno venduto cara la pelle, chiudendo i centoventi minuti sul risultato di parità. Tutto questo, però, non è bastato: la lotteria dei calci di rigore consegna la vittoria nelle mani dei matesi che, dunque, assicurano la loro presenza anche nel prossimo campionato di Serie D.Eppure la gara parte sotto i migliori auspici per Ganje & Co. Non trascorrono neanche cinque minuti che la Renato Curi Angolana passa in vantaggio con, il quale trafigge Massarese con una conclusione imparabile. La formazione diretta da Farina, tuttavia, non sembra subire il colpo ed imbastisce una reazione che rischia di portare subito i suoi frutti: ci prova l’esperto Grillo, ma l’estremo difensore nerazzurro si fa trovare pronto ed evita il gol. Il forcing molisano è deciso, gli abruzzesi vacillano: ogni occasione sembra buona per il pareggio tant’è che alla mezzora gli sforzi della squadra biancorossa vengono premiati. Il direttore di gara vede un fallo in area abruzzese e decreta la massima punizione per il Bojano. Sul dischetto si porta bomber Iaboni che spiazza il portiere e riequilibra il risultato. La prima frazione di gioco si chiude con il solito spartito: il Bojano appare in palla, giocando palla al cospetto di un avversario stordito dal pareggio. Nella ripresa i molisani entrano in campo con il piglio giusto e la Renato Curi Angolana subisce il gioco degli avversari. La migliore occasione capita sui piedi di Grillo, ma il suo tiro si infrange sulla traversa della porta difesa da Ortolano. È timida la reazione angolana: i nerazzurri si affacciano sporadicamente in avanti e la porta dei molisani non corre alcun rischio. La paura di sbagliare condiziona il gioco: si arriva, dunque, al novantesimo senza che il risultato cambi ulteriormente.Nei tempi supplementari i ventidue in campo patiscono la stanchezza: il gioco ristagna nei pressi della mediana di gioco. Nessuna occasione da iscrivere sul taccuino. Si arriva, così, alla lotteria dei rigori: Massarese si traveste da eroe, respingendo due conclusioni dei nerazzurri dagli undici metri. La realizzazione di Fusco consegna la permanenza in Serie D ai suoi, condannando gli avversari ai play-out contro il Centobuchi. È raggiante Francesco Farina che, dopo il triplice fischio, commenta: Credo che la squadra abbia meritato la permanenza in categoria. Ancora una volta abbiamo dimostrato di avere grinta e cuore. Durante l’anno abbiamo lottato contro tutto e contro tutti. Mi spiace per gli avversari, i quali hanno dimostrato di essere una buona squadra. L’incontro – prosegue il tecnico matese – è stato preparato al meglio durante la settimana. La penalizzazione che ci è stata inflitta durante il campionato ha condizionato pesantemente il nostro cammino: senza questo fardello sulle spalle avremmo evitato questo spareggio. Ma abbiamo vinto sul campo. Va bene così
domenica 23 maggio 2010
2009-2010 - spareggio - BOJANO – RENATO CURI ANGOLANA 5-4 d.c.r. (1-1; 0-0; 0-0; 0-0)
domenica 16 maggio 2010
2009-2010 - 34ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA–CAMPOBASSO 1-0
- 2009-2010 - 34ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA–CAMPOBASSO 1-0
- RENATO CURI ANGOLANA: Ortolano 6.5, Pirozzi 7, Micaroni 6.5, Forlano 6.5, Bassano 6.5, Del Grosso 6.5, Bordoni 6.5 (46’ s.t. Mariani s.v.), Ganje 7, De Matteis 6.5, Napolano 6.5 (44’ s.t, Traini s.v.), Fideli 6.5 (38’ s.t. Vellucci 6). A disposizione: Colantonio, D’Orazio, Rosetti, Mangano. Allenatore:Daniele Amaolo
- CAMPOBASSO: Ascani, Ricci, Follera (28’ s.t. Pisani), Gennarelli, Minadeo, Maglione, Coquin, Cordua (1’ s.t. Alessandri), Covelli, Fazio (23’ s.t. Ferrentino), Mariti. A disp.: Trinchera, Casapulla, De Sanctis, De Feo. Allenatore: Salvatore Di Somma
- Arbitro: Valerio Colarossi di Roma (Bellagamba di Macerata e Raimondi di Fermo)
- Rete: 20' p.t. Ganje
- Ammoniti: Forlano e Bassano (Renato Curi Angolana); Ricci, Mariti e Ferrentino (Nuovo Campobasso)
- Note: 400 circa spettatori circa con modesta rappresentanza ospite; recuperi: 2’ e 3
- SERIE D – LA RENATO CURI ANGOLANA BATTE IL NUOVO CAMPOBASSO (1-0) MA C’È ANCORA DA SOFFRIRE
- I nerazzurri conquistano l’intera posta in palio contro i molisani. I ragazzi di Amaolo si giocheranno la permanenza in Serie D nel doppio spareggio con il Bojano.
- CITTÀ SANT’ANGELO - La Renato Curi Angolana batte il Nuovo Campobasso con una rete del colored Ganje ed accede allo spareggio salvezza da giocare contro il Bojano tra sette giorni. Partita vera e tirata quella di oggi al Comunale” di Città Sant’Angelo. Chi si aspettava un Nuovo Campobasso in disarmo si sbagliava. I molisani del patron Capone hanno giocato la classica partita della vita fornendo una prova di orgoglio dopo una stagione fallimentare sotto il profilo dei risultati. Partiti come una pretendente alla vittoria finale sono arrivati solo due punti sopra la soglia salvezza. L’impegno profuso dai rossoblu molisani aumenta il valore della vittoria dei nerazzurri i quali hanno dovuto affrontare un avversario molto motivato.Come già detto sopra partita vera subito dai primi giri di lancetta. Nel primo quarto di gioco una conclusione a testa entrambe da calci piazzati. Prima Napolano non inquadrava la porta dalla distanza per i nerazzurri, mentre Covelli sempre chiamava alla deviazione in corner Ortolano. Gli spunti del colored ospite Coquin mettevano in difficoltà la difesa di casa. Al 20’ i padroni di casa passavano in vantaggio. Punizione dalla trequarti battuta da Napolano con perfetto inserimento centrale di Ganje che anticipava tutti e di testa depositava la sfera alle spalle di Ascani per la rete che poi ha deciso la gara. Gli ospiti provavano a reagire ma solo con dei calci piazzati ma sempre senza esito posivito. La prima frazione si chiudeva tra il nervosismo tra i giocatori in campo col direttore di gara che richiamava a se i rispettivi capitani per riportare la calma. Il Nuovo Campobasso tornava in campo senza Cordua sostituito da Alessandrì. Mister Di Somma affiancava a Covelli lo spilungone Alessandrì per rinforzare il reparto avanzato. La mossa non sortiva i frutti sperati. I nerazzurri ordinati e ben messi in campo da mister Amaolo col passare dei minuti riuscivano a contenere sempre di più i molisani che si affidavano solo al classico lancio lungo per la testa di Alessandrì. Sul piano del gioco gli uomini di mister Di Somma hanno palesato tutti i loro limiti d’impostazione. L’Angolana a più riprese ha sfiorato il raddoppio che poteva chiudere la partita in anticipo invece, ha dovuto “soffrire” fino al triplice fischio. Per ben quattro volte il bomber nerazzurro De Matteis ha sciupato l’occasione per chiudere la gara. Due volte ben servito da Fideli non inquadrava la porta a colpo sicuro. Poi ci provava dalla distanza con due compagni liberi e sfiorava il bersaglio col portiere fuori dai pali. La più clamorosa in contropiede su assist di Napolano, De Matteis superava in uscita anche il portiere ma poi sceglieva la potenza e spediva la sfera oltre la traversa. Da segnalare un’altra conclusione di De Matteis di testa su perfetto cross di Pirozzi parato dal portiere Ascani. Al triplice fischio urlo liberatorio per la meritata vittoria ma la stagione della Renato Curi Angolana andrà avanti. Prossimo appuntamento lo spareggio salvezza col Bojano in gara unica in campo neutro da stabilire. La cura Amaolo ha sortito i suoi frutti. Col tecnico marchigiano in panchina i nerazzurri in sette gare hanno totalizzato ben 16 punti frutto di cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta.
domenica 9 maggio 2010
2009-2010 - 33ª giornata - OLYMPIA AGNONESE-RENATO CURI ANGOLANA 1-2
- 2009-2010 - 33ª giornata - OLYMPIA AGNONESE-RENATO CURI ANGOLANA 1-2
- OLYMPIA AGNONESE (4-3-3): Pezone 6, Pifano 6, Di Lullo 5,5, (53’ Di Lollo 5,5), Tammaro 6,5, Litterio 5, Pesce sv, Alleruzzo 5, Orlando s.v, (22’ Ciarlariello 6), Aquaro 6, Siciliano 5,5, (72’ Baratto 6,5), Di Vito 5,5. All. Agovino.
- RENATO CURI ANGOLANA (4-4-1-2): Ortolano 7, Pirozzi 6, Micaroni 6, Mariani 6, (65’ Forlano 6), Bassano 6,5, Del Grosso 6,5, Bordoni 6, Ganje 6,5, De Matteis 6,5, Napolano 6,5, (90’ Rossetti s.v.), Fideli 6,5, (75’ Vellucci s.v.). All. Amaolo.
- Arbitro: Stasi di Ciampino
- Reti: 2’ Ganje, 20’ rig. De Matteis, 90’ Baratto
- Note: spettatori 600 (con sparuta presenza ospite). Al 20’ espulso Pesce per doppia ammonizione. Ammoniti: Tammaro, Mariani, Ciarlariello, Siciliano. Angoli: 8-5 per l’Agnonese. Recupero: pt: 1’; st: 3’.
- L’Angolana sbanca il «Civitelle». Patatrac dell’Agnone che in casa non vince da febbraio.
- Se l’Olympia Agnonese avesse sempre giocato con squadre di alta classifica probabilmente oggi in alto Molise si starebbe festeggiando la promozione in Seconda divisione. L’ulteriore conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, è arrivata ieri quando l’Angolana, impelagata nella lotta per non retrocedere, ha espugnato il «Civitelle», ormai stregato per i padroni di casa visto che l’ultima vittoria nell’impianto senza barriere risale ai primi di febbraio. Così a 90 minuti dalla fine del torneo, congedo peggior davanti ai propri supporters non poteva esserci. A dirla tutta questa volta a metterci del suo anche il tecnico Massimo Agovino che al centro della difesa a due uomini di ruolo, quali Scampamorte e Ciarlariello, ha preferito schierare il laterale Litterio. La mossa si è rivelata deludente e dopo l’espulsione di Pesce, il tecnico di casa è stato costretto a sacrificare Orlando per far spazio in difesa a Ciarlariello. Se a ciò viene sommata la discutibile direzione di gara del signor Stasi di Ciampino, che ha usato due pesi e due misure, il patatrac è bello che fatto. La cronaca - La gara si apre con il bellissimo abbraccio a centrocampo tra Pifano e Ganje a sancire come i fatti dell’andata (costati allo juniores agnonese cinque turni di squalifica) sono acqua passata. Ed è proprio il colored nerazzurro a sbloccare con un tocco vellutato sul primo palo il risultato dopo due minuti su invito dal fondo di Fideli. L’Olympia al 4’ potrebbe pareggiare con Orlando che dal dischetto di rigore sciupa clamorosamente spedendo la sfera a lato. Che sia una giornata storta per i l’Agnonese lo si evince all’11’ quando Fideli, soffia palla a Litterio entra in area e in diagonale colpisce a botta sicuro il palo interno. Il gol è nell’aria e arriva al 20’. Stasi di Ciampino vede in area un tocco con il braccio del difensore Pesce, precedentemente ammonito. L’arbitro laziale non fischia subito, poi ci ripensa e indica il penalty, dopodiché estrae il cartellino rosso per giocatore cileno. Dal dischetto De Matteis spiazza Pezone per il raddoppio. Nei minuti finali (43’) l’estremo locale respinge con i pugni una botta di De Matteis. Nella ripresa la musica cambia e l’Agnonese attacca a testa bassa alla caccia del gol che riaprirebbe la gara. Tammaro al 50’ sfiora l’incrocio, poi è Aquaro al 56’ a non inquadrare la porta. A questo punto sale in cattedra Ortolano, portiere classe ’91 dell’Angolana che in sequenza dice no prima ad Aquaro (61’), conclusione a volo messa in angolo, poi a Tammaro (62’), potente destro deviato ancora in corner, e infine a Di Vito (63’) che cerca di emulare la prodezza di sette giorni fa a L’Aquila, ma il tiro a girare è alzato sulla traversa. I padroni di casa si scoprono favorendo il gioco di rimessa degli avversari che in contropiede sfiorano il tris con De Matteis all’87’, tuttavia l’attaccante non inquadra la porta. Le speranze dell’Agnonese vengono riaccese al 90’ dal neo entrato Baratto che imbeccato da Tammaro supera in diagonale Ortolano. Nei restanti minuti di recupero Baratto reclama un calcio di rigore per un sospetto fallo di mano di un difensore ospite, per Stasi tutto regolare. L’Angolana sbanca Agnone... Maurizio d’Ottavio nuovo molise
- lunedì 10 maggio 2010
- la parola ai mister
- L’intervento terrà lontano il tecnico lontano dai campi di gioco per diversi mesi«Devo operarmi al ginocchio». E’ il mister Agovino che rivela la notizia choc «Ci tenevo in maniera particolare a congedarmi dal mio pubblico regalandogli una vittoria, probabilmente non sono riuscito a trasmettere la stessa voglia ai miei atleti. Se parliamo del risultato lo reputo indegno come il comportamento di tante squadre che qui ad Agnone con il minimo sforzo sono riuscite a portare a casa risultati importanti».Deluso, forse più. Massimo Agovino, tecnico dell’Agnonese, quasi non desidererebbe rilasciare dichiarazioni e ai taccuini dei giornalisti si presenta con una sorta di maschera che cela l’amarezza per il risultato rimediato contro l’Angolana. Una sconfitta che brucia, molto più perché decisa da un episodio dubbio, quale il rigore concesso agli avversari dopo venti minuti e costato l’espulsione di Bruno Pesce. «Penso che l’arbitro sia stato il peggiore in campo al mio pari visto che forse non sono riuscito a leggere bene la gara». Tuttavia la notizia di oggi non è quella che l’Agnonese ha perso ma è un’altra a svelarla è lo stesso tecnico Agovino che a fine gara si è trattenuto a parlare con il presidente onorario e manager Alitalia, Rocco Sabelli. «Volete sapere cosa ci siamo detti? Non abbiamo parlato di calcio, bensì della mia salute. Presto dovrò operarmi al ginocchio». Un intervento, che da quanto se ne sa, terrà il trainer granata lontano dai campi di gioco per diversi mesi. Dunque il rinnovo del contratto per il terzo anno consecutivo in alto Molise passa in secondo piano. «E’ tutto rinviato a fine stagione e molto dipenderà dai tempi di recupero dell’operazione», replica Agovino che in due anni di Agnone è riuscito a sfiorare i play-off, ottenendo qualcosa come 103 punti. Felice Daniele Amaolo, mister dell’Angolana, che sottolinea: «E’ un successo importante, ottenuta contro un’ottima squadra che pur giocando in inferiorità numerica per buona parte della gara ha saputo tenerci sulle corde fino ala fine». Ma l’Angolana quante possibilità ha di evitare i play-out? «A una giornata dalla fine abbiamo due punti di ritardo sul Miglianico e domenica affronteremo il Campobasso. E’ molto difficile fare pronostici, abbiamo un 40% di possibilità per salvarci direttamente». Mau.d’Ottavio nuovo molise
domenica 2 maggio 2010
2009-2010 - 32ª giornata - RECANATESE-RENATO CURI ANGOLANA 1-1
- 2009-2010 - 32ª giornata - RECANATESE-RENATO CURI ANGOLANA 1-1
- RECANATESE : Canaletti, Patrizi, Ristè, Zannini (42’ s.t. Fermani), Siroti, Salvatelli, Di Marino, Iommi (36’ s.t. Bosco), Pica, Sbarbati (39’ s.t. Torregiani), Moretti. A disp.: Cantarini Loris, Guzzini, Gironacci, Cantarini Luca. All.: Baldoni.
- RENATO CURI ANGOLANA : Ortolani, Pirozzi (33’ s.t. Vellucci), Micaroni (16’ s.t. D’Orazio), Forlano, Bassano, Del Grosso, Bordoni, Ganje, De Matteis, Napolano, Rosetti (4’ s.t. Fideli). A disp,: Colantonio, Trani, Mariani, Martelli. All.: Amaolo.
- ARBITRO: Pierro di Nola.
- RETI: 8’ s.t. Di Marino; 34’ s.t. Bordoni.
- NOTE: ammoniti Forlano, Zannini e Napolano. Angoli: 3-6.
- lunedì 3 maggio 2010
- Recanatese-Angolana 1-1
- Recanatese, non basta Di Marino. Con l’Angolana finisce 1-1. di Oreste Cecchini
- Amaolo nel bene e nel male sul cammino dell’Angolana, due anni or sono sulla panchina della Maceratese all’ultima giornata salvo’ la compagine marchigiana, vanificando pero’ i sogni di promozione degli abruzzesi, ora con il suo avvento l’Angolana sta inseguendo un sogno che alcune settimane fa sembrava davvero compromesso, mentre con Amaolo il momento magico ancora prosegue. Partita soporifera nella prima frazione, ritmi piu’ elevati invece nelle ripresa. Il pari per 1-1 calza pero’ a pennello anche se con maggior accortezza la Recanatese poteva far sua l’intera posta in palio, che poteva esaltare la prova del giovane Di Marino (92) autore di una bella prodezza. Dopo una corsa solitaria per tutta la metà campo, si è preso la responsabilità di calciare in porta, mandando la sfera nel sette dell’incolpevole Ortolani. Nel primo tempo cross di Iommi per Di Marino ma la conclusione si perde sull’esterno del palo. Nel finale del primo tempo assai attivo De Matteis ma scarsamente preciso nel tiro. Nella ripresa il salomonico pari viene spezzato dalla prodezza di Di Marino, la Recanatese da l’impressione di poter condurre in porto il vantaggio, ma gli ospiti non ci stanno a soccombere e alcune iniziative di Fideli mettono in preallarme la difesa dei locali; al 27′ è Pica che potrebbe sorprendere di nuovo la retoguardia ospite, con l’ingenuità del portiere Ortolani. Nel finale si accentua la spinta degli abruzzesi e su un pallone in cui si nutrono molti dubbi se sia uscito o no dal rettangolo di gioco, con un’azione da manuale si perviene alla parità, cross di Vellucci e palla spinta in rete da Bordoni. Nei minuti finali l’Angolana tenta il copaccio sopratutto con un D’Orazio scatenato, ma alla fine il pari puo’ acconetare tutti, la Recanatese torna a far punti mentre la squadra di Amaolo continua a sperare nella salvezza.
domenica 25 aprile 2010
2009-2010 - 31ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-SANTEGIDIESE 1-0


- L'ex Fuschi saluta i tifosi nerazzurri.



- Napolano decide la partita con un colpo di testa.

- Mister Amaolo.

- L'esordiente Mariani classe 1992.

- 2009-2010 - 30 giornata - L’AQUILA – RENATO CURI ANGOLANA 1-2
- RENATO CURI ANGOLANA: Ortolano, Pirozzi, Micaroni (34’ s.t. Traini), Mariani, Pomposo, Bassano, Bordoni (13’ s.t. D’Orazio), Ganje, De Matteis, Napolano, Rosetti (7’ s.t. Fideli). A disposizione: Colantonio, Di Paolo, Martelli, Mangano. All. Amaolo.
- SANTEGIDIESE: Santandrea, Sorgi (15’ s.t. Cataldi), Monaco, Fuschi, Marranconi, Corazzini, Doumbia, Traini, Testoni (24’ s.t. Fazi), Berardino, Perra (42’ s.t. Di Stefano). A disposizione: Tomeo, Mirti, Maurizi, Meceroni. All. Fontana (in panchina: Bonfiglio).
- ARBITRO: Zappatore di Taranto.
- RETI: 42’ s.t. Napolano.
- NOTE: ammoniti Bassano, Napolano, D’Orazio, Doumbia, Testoni. Espulso al 24’ s.t. Berardino.
- Segna Napolano, l Angolana spera. il Centro — 26 aprile 2010 pagina 35 sezione: SPORT
- CITTA’ S. ANGELO. Terza vittoria consecutiva per la Renato Curi Angolana che torna a sperare nella salvezza diretta in serie D, ancora uno stop per la Santegidiese che rischia di rovinare la stagione con un finale da dimenticare. Derby teso al Comunale di Città Sant’Angleo per l’alta posta in palio e padroni di casa contratti nei primi minuti. Il gol arriva solo in chiusura con l’uomo più in forma, Napolano, già autore della doppietta decisiva all’Aquila una settimana fa. Ora gli uomini di Amaolo sono distanti solo due punti da Morro d’Oro e Centobuchi che occupano l’ultimo posto utile per evitare i play out. I nerazzurri hanno, però, rispetto alle avversarie, un calendario favorevole visto che dovranno affrontare formazioni senza particolari stimoli come Recanatese e Agnonese in trasferta per poi chiudere con il Campobasso in casa. Rimane un pizzico di rammarico per la scelta tardiva di affidare la squadra al tecnico Daniele Amaolo che, in poche settimane, ha rivitalizzato una truppa senza grinta. D’altro canto, spicca la caduta libera della Sant, orfana della vittoria dal 14 marzo (1-2 a Campobasso) e sempre più spenta in attacco. Contro l’Angolana sono pesate oltre il lecito le assenze di Perna, Casali, Fabrizie e del bomber Buttazzoni ma è anche vero che, dopo l’addio di Ammazzalorso, i vibratiani hanno perso la forza offensiva del girone d’andata. - Marco Ratta
domenica 18 aprile 2010
2009-2010 - 30 giornata - L’AQUILA – RENATO CURI ANGOLANA 1-2
- 2009-2010 - 30 giornata - L’AQUILA – RENATO CURI ANGOLANA 1-2
- L’AQUILA: Modesti, Cavasinni, Prete, Ruscitti, Di Francia (26’ s.t. Onesti), Ruggiero, Pietrella, Recchiuti (14’ s.t. Di Stefano), Sparacio, Villa (1’ s.t. Colella), Vaglini. A disposizione: Migliaccio, Martellucci, Battistelli, Serafini. Allenatore: Rinaldo Cifaldi
- RENATO CURI ANGOLANA: Ortolano, Pirozzi, Micaroni, Forlano, Pomposo, Del Grosso, Bordoni (18’ s.t. Bassano), Ganje, De Matteis, Napolano (27’ s.t. Vellucci), Rosetti (9’ s.t. Fideli). A disposizione: Capetola, Traini, Mariani, Martelli. Allenatore: Daniele Amaolo.
- Arbitro: Martinelli di Roma (Grisci e Leone di Tivoli)
- Reti: 1’p.t. Napolano (Renato Curi Angolana), 25’ s.t. Napolano (Renato Curi Angolana); 44’ s.t. Pietrella (L’Aquila)
- Ammoniti: Vaglini, Villa, Pietrella, Prete (L’Aquila); Rosetti, Del Grosso, Forlano (Renato Curi Angolana). Espulso: 5’ s.t. Ruggiero (L’Aquila)
- Note: 1.400 spettatori circa; angoli: 4-3 per la Renato Curi Angolana; osservato un minuto di silenzio per le vittime della sciagura ferroviaria di Bolzano
- domenica 18 aprile 2010
- L’AQUILA INCIAMPA CON L’ANGOLANA (1-2) ED ESCE SCONFITTA DAL FATTORI”.
- Rossoblu sotto dal primo minuto ed in inferiorità per tutta la ripresa dopo l’espulsione di Ruggiero. Doppietta di Napolano per gli adriatici, a nulla vale la rete di Pietrella
- L'AQUILA - Chi pensava che incontrare le ultime della classe sarebbe stata una passeggiata, sbagliava di grosso. Devono essersene ormai accorti i rossoblu del Capoluogo, la cui partita potrebbe essere forse riassunta in una climax ascendente di errori che hanno praticamente spianato la strada all’avversario. Una serie di pecche e sbagli a dire il vero incrementata pure dalle sviste di una terna arbitrale, anch’essa sotto la lente d’ingrandimento, incapace di gestire nell’arco della gara le perdite di tempo ed il gioco ostruzionistico degli adriatici ed imprecisa nell’episodio del gol annullato a Colella per un dubbio fuorigioco.Leggerezza ed eccessivo nervosismo, invece, i tratti salienti della partita dei ragazzi di Cifaldi: dapprima sotto dopo qualche manciata di secondi dal fischio d’inizio per una punizione dai trenta metri gestita male da difesa e portiere, poi quasi posseduti da una irrazionale ed abulica frenesia, infine in inferiorità numerica fin dal quinto della ripresa per l’espulsione di Ruggiero la cui condotta violenta, forse ingigantita dalla simulazione di Ganjè, è stata comunque ingenua e meritevole di punizione nell’intento. Tre punti di prestigio, ovviamente, per la compagine di mister Amaolo, alla seconda vittoria consecutiva. Successo reso quasi vano, in ottica salvezza, dalle concomitanti affermazioni delle rivali di bassa classifica ma che dà comunque morale e lustro ad un gruppo di giovanotti impegnati a dare un senso a questo finale di stagione ed ai quasi scontati play-out”. Stessa identica formazione per mister Cifaldi che conferma l’undici impostosi sulla Sant domenica scorsa. Colella lascia il posto al fuoriquota Vaglini, Recchiuti si accomoda sulla sinistra, Ruscitti è il solito metronomo. Per Amaolo solido 4-5-1 con capitan Del Grosso a guidare la difesa, Ganjè in mediana e De Matteis unica punta. Come dicevamo, avvio shock per i rossoblu dopo appena un minuto di gioco: Napolano al tiro libero dai trenta metri, Modesti rinuncia ad una conveniente e folta barriera per rimanere poi immobile dinanzi al bolide che si insacca in rete per il sorprendente vantaggio ospite. L’Aquila è incapace di imbastire una pronta reazione tanto che, tranne in un corner malamente alzato sopra la traversa da Vaglini al decimo minuto, i rossoblu si rendono davvero pericolosi solo al 32’ quando in mischia sia Pietrella che Di Francia mancano l’appuntamento con la sfera a due passi dalla linea. Al 38’ Sparacio prova ad aggirare la barriera con una punizione dal limite, Ortolano mette in angolo. La ripresa si apre con il cambio Villa-Colella ed il passaggio al 4-3-3 per un presumibile assedio rossoblu al fortino nerazzurro. Intenti tattici puntualmente in malora neanche cinque minuti dopo, quando Ruggiero imbocca la via degli spogliatoi per via della carezza rifilata a Ganjè. L’Aquila comunque ci prova sospinta dal pubblico e prima al settimo Colella si vede negare la gioia del gol per una sospetta posizione di fuorigioco, poi all’undicesimo è provvidenziale, sempre su Colella, l’intervento di Ortolano. Al 14’ break ospite ed autentico miracolo di Modesti su Bordoni che a botta sicura si fa respingere in angolo la conclusione; ancora Colella protagonista sul ribaltamento di fronte, è sempre Ortolano a rispondergli a tono. Al 19’ Di Stefano dalla destra, Vaglini in area riesce a controllare ma inspiegabilmente manca il tempo della battuta. Al 25’ contropiede nerazzurro, Napolano si lancia verso l’area vincendo entrambi i rimpalli contro Di Francia e Cavasinni e si presenta da solo davanti a Modesti trafiggendolo. È praticamente l’epilogo della partita, perché solo al 44’ Pietrella raccoglie da fuori area un cross di Onesti e batte Ortolano accorciando le distanze. “Abbiamo giocato un tempo in dieci per la negligenza di un nostro giocatore – ha commentato il consulente tecnico Ercole Di Nicola, unico rappresentate rossoblu a presentarsi in sala stampa ed a fare autocritica – A Ruggiero non la mando certo a dire, i giocatori vincenti sono quelli che non compromettono un campionato per una leggerezza del genere. Abbiamo creato tanto anche in dieci, questa era una partita che in undici avremmo raddrizzato. Aldilà della nostra prestazione però, devo anche segnalare l’atteggiamento irriguardoso della terna arbitrale, sia nelle piccole decisioni, sia nell’episodio del gol del pareggio annullato a Colella. Invito la Lega a vigilare sulla qualità dei propri arbitri in questo finale. Come si mette la volata finale? Questa è una sconfitta che peserà tantissimo, perché ora a meno di qualche scivolone del Chieti difficilmente potremo ambire al primo posto”. “Abbiamo interpretato la partita al meglio – questo il commento di mister Amaolo a fine gara – rispondendo con compattezza ed aggressività agli assalti della prima in classifica; è chiaro che anche la fortuna ci ha aiutato, perché senza il gol iniziale e l’espulsione forse non sarebbe andata così, ma questo è il bello del calcio. Peccato solo per i risultati delle altre che vanificano l’importanza di questo risultato”. Al.Fa.
domenica 11 aprile 2010
2009-2010 - 29ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-LUCO CANISTRO 3-2

- Prima vittoria per mister Amaolo.
- 2009-2010 - 29ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-LUCO CANISTRO 3-2
- RENATO CURI ANGOLANA: Ortolano 6.5, Pirozzi 7, Micaroni 7, Forlano 6.5, Pomposo 7, Del Grosso 6,5, Bordoni 7 (32' s.t. Vellucci 6), Ganje 7, De Matteis 8.5, Napolano 6.5 (47' s.t. Bassano s.v.), Rosetti 6 ( 22' s.t. Fideli 6). A disposizione: Colantonio, D'Orazio, Mariani, Martelli. Allenatore: Daniele Amaolo
- CANISTRO: Fontanarosa 6.5, Sabatini 6, Zazzara 5.5 (43' s.t. Berardi s.v.), Coppitelli 6, D'Andrea 5.5, Marinilli 5.5, Marangon 6, Priore 6, Leccese 6.5, Di Genova 7.5 ( 28' s.t. Antonelli 6) Regner 6.5 (36' s.t. Sebartoli s.v.). A disposizione: Di Girolamo, Corsi, Pozzebon, Di Antonio. Allenatore: Fabio Iodice
- Arbitro: Fabrizio Pieralisi di Jesi 6.5 ( Cordeschi e Guadalupi di Isernia)
- Reti: 23' p.t. De Matteis su rigore (Angolana), 4' s.t. Pirozzi (Angolana), 7' s.t. e 9' s.t. Di Genova (Canistro), 46' s.t. De Matteis (Angolana).
- Ammoniti:Micaroni, Forlano e Del Grosso (Angolana); Marinilli e Marangon (Canistro), circa 350 spettatori; giornata piovosa; recupero: 1' p.t. e 4' s.t.
- Domenica, 11 Aprile 2010
- SERIE D - L'ANGOLANA HA RAGIONE DEL CANISTRO NEI MINUTI DI RECUPERO (3-2)
- In vantaggio di due reti, la squadra di Amaolo si fa recuperare dalla doppietta di Di Genova ma un super De Matteis decide l'incontro.
- CITTA' S.ANGELO - L'Angolana con una prova gagliarda riesce a sfatare il tabù comunale centrando la prima vittoria stagionale tra le mura amiche. La vittoria porta la firma di un superlativo De Matteis che con una rete da cineteca regala la vittoria ai nerazzurri di Città Sant'Angelo nei minuti di recupero.
- Per l'Angolana, quella di oggi, era una partita senza appello. Gli uomini di mister Amaolo hanno sfoderato una grande prova lottando fino alla fine trovando la rete della vittoria nel primo minuto di recupero. Nerazzurri privi di Traini appiedato dal giudice sportivo e Pagano scendevano in campo con otto under titolari. Nel Canistro rientrava Di Genova dopo l'infortunio. I padroni di casa approcciavano bene alla gara prendendo subito le redini della gara in mano. La prima conclusione era di Ganje che di testa concludeva di poco a lato. La risposta ospite arrivava con un tiro dal limite di Regner deviato in corner da Ortolano. Al 23' minuto la partita si sbloccava. Bordoni partiva in velocità ed entrava in area dove veniva atterrato da Zazzara l'arbitro assegnava un netto rigore ai nerazzurri. Sul dischetto si portava De Matteis che con un tiro angolato superava Fontanarosa per il vantaggio angolano. Poi erano di nuovo i nerazzurri a rendersi minacciosi dalle parti di Fontanarosa il quale respingeva le conclusioni di Ganje e Napolano. Sul finire della prima frazione annullata una rete a Pirozzi per off-side. Il Canistro, salvo la conclusione di Regner, non creava altre insidie alla difesa nerazzurra.Ad inizio ripresa, dopo quattro minuti i padroni di casa raddoppiavano con Pirozzi che di testa correggeva a rete una punizione di Napolano. Il doppio vantaggio durava pochi minuti. Gli ospiti nel giro di 2 minuti impattavano il risultato con una doppietta del rientrante Di Genova. Correva il 7' della ripresa quando Di Genova calciava una punizione dal limite beffando barriera e portiere con un tiro a pelo d'erba con la barriera che saltava aspettandosi un tiro alto a giro. Passavano solo due minuti e su una iniziativa di Leccese il pallone, dopo alcuni rimpalli, finiva di nuovo sui piedi di Di Genova che freddava di nuovo Ortolano sul palo più lontano. A questo punto la partita si accendeva perchè entrambe le squadre puntavano a vincere la partita. Amaolo inseriva Fideli per Rosetti. Mentre Iodice rispondeva con Antonelli al posto del bomber Di Genova. Il nuovo entrato si piazzava nel ruolo di terzino sinistro con lo spostamento di Zazzara sulla linea dei centrocampisti e di Regner al fianco di Leccese. Ospiti che provavano a pungere in contropiede con Leccese fermato da Ortolano. I nerazzurri andavano alla conclusione per due volte con Ganje ma senza risultato. Nei nerazzurri entrava Vellucci al posto di Bordoni. col passare dei minuti entrambi i tecnici esaurivano i cambi a loro disposizione. I nerazzurri si buttavano in avanti alla ricerca della vittoria con gli ospiti a difesa del prezioso pareggio.Al primo dei quattro minuti di recupero arrivava la svolta della partita. Micaroni recuperava palla e si incuneava in area servendo dal fondo un cross per De Matteis che, spalle alla port,a prima stoppava la sfera e poi con una grande giocata si liberava di tre avversari e di sinistro trafiggeva Fontanarosa, regalando la prima vittoria stagionale al comunale per il delirio dei tifosi locali che non credevano ai propri occhi. Il bomber nerazzurro con la doppietta di oggi si porta a quota undici reti. Non male per un classe '89 come lui. I nerazzurri hanno vinto una partita giocata con voglia, cuore, equilibrio tattico e ordine. Mentre i rovetani forse hanno sottovalutato un pò l'impegno pensando di trovare di fronte una squadra non come l'Angolana di oggi.
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