domenica 3 settembre 2000

2000-2001 - 1ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-SAMBENEDETTESE 0-0


  • 2000-2001 - 1ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-SAMBENEDETTESE 0-0
  • Città S.Angelo 3/9/2000
  • RENATO CURI ANGOLANA: Addario 8, D’Angelosante 6,5, Rutolo 5,5, Coletti 6, De Luca 6,5, Naccarella 6,5, Carlucci 7 (66' Straccia 6), Fiorentini, 6, Viggiano 6, Di Vito 6 (74' Campagna n.g.), Tremante 6 (60' Moschella 6). A disp. D’Aquini, Della Valle, Martino, Donatelli. All. Di Sante.
  • SAMBENEDETTESE: Visi 6, Borsa 6,5, Pirone 6,5, Calanchi 6 (58' Marcucci 6), Sanguedolce 6, Pugnitopo 6, Contini 6, Di Serafino 6,5, Fermanelli 6 (55' Cacciatori 6), Arancio 5, Pannaioli 6. A disp. Carfagna, Cerqueti, Vitali, Mandarano, Canducci. All. Donatelli.
  • ARBITRO: Zanzi di Lugo di Romagna.
  • NOTE: Spettatori paganti oltre mille con larga rappresentanza di tifosi della Samb.
  • Espulsi all’ 83' Rutolo per doppia ammonizione ed il tecnico abruzzese Di Sante all’89'.
  • Ammoniti: Di Serafino 15', Pugnitopo 38', Fermanelli 46', Borsa 82' (Sambenedettese). De Luca 31', Rutolo 37', Naccarella 63', Coletti 88' (Renato Curi Angolana).

  • Il vantaggio dell’Angolana al 48’cancellato da un fuorigioco. Espulso anche il tecnico Di Sante. Centrocampo rossoblù in difficoltà.
  • di BENEDETTO MARINANGELI - IL MESSAGGERO.

  • CITTA’ S.ANGELO — Un super Addario nega alla Samb di uscire vittoriosa nell’esordio in campionato. L’estremo difensore abruzzese, classe ’81, si è reso protagonista di almeno tre interventi stra ordinari. Il primo, dopo soli sessanta secondi su un fendente da fuori area di Fermanelli e poi negli ultimi minuti di gioco, quando si è opposto alla grande a due conclusioni a botta sicura di Pugnitopo. Correva il 36’ del secondo tempo. Punizione calibrata di Pirone che trova smarcato sul secondo palo il centrale rossoblù che di testa schiaccia a botta sicura. Addario d’istinto ci mette la classica pezza. Cinque minuti dopo, Pugnitopo in area controlla e di sinistro mira all’angolo alto. Il giovane portiere abruzzese, con un balzo prodigioso gli nega per la seconda volta il gol. Nonostante queste occasioni, bisogna dire che la Samb non ha giocato una grande partita. Donatelli ha presentato al comunale abruzzese un 3-4-3 con Contini al fianco di Fermanelli e Arancio. La maggiore verve agonistica dei padroni di casa, metteva però in difficoltà la linea mediana rossoblù e quindi l’ex Chieti era costretto ad indietreggiare sulla linea dei centrocampisti. Il pressing degli abruzzesi costringeva i rossoblu ad optare per i lanci lunghi sulla trequarti avversaria, dove Naccarella e De Luca facevano però buona guardia. La R.C. Angolana comunque non si è quasi mai resa pericolosa. I rossoblu d’altro canto hanno evidenziato una condizione fisica non ottimale. La squadra manca ancora della giusta brillantezza, anche se è leggermente migliorata rispetto al match di Coppa con il Morro d’Oro. La Samb ha anche l’occasione di passare in vantaggio al 43’del primo tempo. Borsa invita Arancio alla fuga sull’out di destra, l’attaccante entra in area e pecca di egoismo, facendosi ribattere la conclusione da Addario. Fermanelli era solo davanti alla porta vuota. Episodio da moviola al 3’ del secondo tempo. La R.C. Angolana, passa in vantaggio ma l’arbitro Zanzi di Lugo di Romagna annulla per fuorigioco. Punizione di De Vito, Borsa di testa allontana e gran conclusione di Carlucci, con il pallone che passa tra una selva di gambe e finisce in rete. Ma prima del tiro il collaboratore di sinistra del direttore di gara aveva segnalato un posizione di off side.

  • Esordio amaro per il Morro d’Oro. Pareggia la Curi.

  • di FULVIO BASILISCO

  • CITTA’ SANT’ANGELO — Uno 0-0 che sta stretto alla Curi Angolana, che lamenta anche una rete annullata in maniera incredibile a Carlucci. Eppure alla fine i nerazzurri, in dieci per l’espulsione di Rutolo, hanno rischiato di perdere la gara e si sono salvati solo grazie ad alcune prodezze di Addario, ormai pronto per un club professionistico. Da segnalare l’ottimo debutto di Di Vito, classe 1983, la scorsa stagione in prima categoria con il River 65. I ragazzi di Piero Di Sante hanno offerto una buona prestazione al cospetto di un’avversaria, la Samb, scesa al Comunale per i tre punti: ottima la difesa, un centrocampo con Carlucci su tutti, costretto purtroppo ad uscire per un brutto colpo alla testa, molto buona la prestazione di Rutolo e Di Vito, da rivedere il reparto offensivo. Pessima la direzione arbitrale. Cronaca: al 1’ prodezza di Addario su girata di Fermanelli. La Curi Angolana prendeva le redini dell’incontro e la Samb era costretta a numerosi falli. Naccarella (13’) e Carlucci (18’) fallivano buone occasioni da gol, al 35’ ancora Carlucci su punizione sfiorava l’incrocio dei pali. Al 40’ era Addario a deviare d’istinto in angolo una bomba di Arancio, e allo scadere Carlucci su punizione sfiorava ancora una volta l’incrocio dei pali. Nella ripresa subito la rete di Carlucci, annullata dal collaboratore dell’arbitro. Nel finale Addario neutralizzava con interventi da campione due palle gol per la Samb. 

      domenica 21 maggio 2000

      1999-2000 - 34ª giornata - UMBERTIDE-RENATO CURI ANGOLANA 2–4



      • Ringrazio il sig. Roberto Stella per avermi prestato questo articolo.
      • 1999-2000 - 34ª giornata - UMBERTIDE-RENATO CURI ANGOLANA 2–4
      • Umbertide 21 Maggio 2000
      • UMBERTIDE: Guasticchi 8, Ragnacci 6, Palazzoli 7, Cassetta 6 (56’ Vicarelli s.v.), Pazzaglia 6, Beatini 6, Belkchakh 7 (55’ Fossi s.v.), Giornelli 6, Scirocco 6, Marcucci 8 (64’ Capoccetti s.v.), Della Monica 7.5. A disp. Raponi, Patrizi, Bianchi, Mariotti. All.: Cerafischi.
      • RENATO CURI ANGOLANA: Addario 7.5, De Luca 7, Coletti 6 (1’ st Pagano 6), Condò 6, D’Eustacchio 6, Naccarella 7, Cichella E. 6, Prosperi 7, Bertarelli 6.5 (70’ Buczkowski 6.5), Carlucci 6.5 (1’ st Biancolino 6), Gasparroni 6. A disp. D'Aquini, Sopranzetti, Assetta, Buonvivere. All.: Righetti.
      • Arbitro: Di Renzo di Ostia Lido 7.
      • Reti: 6’ pt Marcucci, 23’ st Biancolino, 24’ st Della Monica, 38’ st Prosperi, 43’ st Naccarella, 47’ st Buczkowski.
      • Note: espulso al 61’ Condò per doppia ammonizione. Ammoniti: Marcucci, Palazzoli, Condò, Carlucci, Naccarella. Angoli 14-1 per la Curi. Terreno in perfette condizioni, spettatori circa 400.
      • A Umbertide Biancolino & c. in dieci, recuperano lo svantaggio, falliscono un rigore, colpiscono pali e traverse e vincono 4-2. Tutto inutile. Curi, l’orgoglio non basta. di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGGERO.
      • UMBERTIDE — Finisce il sogno per la Curi-Angolana di conquistare la C-2. Non si è ripetuto il risultato del Perugia contro la Juventus, infatti il San Marino vince anche sul campo della Jesina e torna tra i professionisti grazie alla solita rete di Damato, ex bomber nerazzurro. Il 4-2 finale ottenuto sul campo della Tiberis Umbertide ha lasciato molta amarezza nel clan angolano, una vittoria risultata inutile alla luce del risultato di Jesi. Una vittoria non certamente facile, conquistata contro una squadra che non ha regalato nulla alla Curi, se si considera che a otto minuti dal termine i ragazzi di Righetti perdevano addirittura per 2-1, poi una grande prova d’orgoglio ha permesso al team di Petruzzi di ottenere la vittoria con i tifosi che aspettavano buone notizie da Jesi. La Curi ha colpito tre traverse ed un palo fallendo anche un penalty con Biancolino sul risultato di 2-2, il bomber ha buttato all’aria l’opportunità di raggiungere in testa Marcucci, capo cannoniere del girone F con venti reti. Per Biancolino, relegato in panchina all’inizio della gara è stata l’ultima partita con la maglia della Curi. Circola voce che la prossima stagione giocherà con l’Ancona, il giocatore sarà svincolato a parametro zero, una grossa perdita economica per la società di Petruzzi. In tribuna era presente un osservatore del Perugia, interessato a tesserare Biancolino per poi girarlo alla società anconetana. Molti giocatori sono dati in partenza, tra questi anche il bravo portiere Daniele Addario in predicato di andare al Vicenza. La gara ha riservato grosse emozioni con la Curi subito in avanti alla ricerca della vittoria e con la squadra tiberina a colpire di rimessa. I primi cinque minuti vedevano la Curi-Angolana sotto la porta avversaria con il portiere Guasticchi a salvarsi in due occasioni. Nel momento migliore dei nerazzurri era la Tiberis a passare in vantaggio con il suo uomo migliore, pronto a depositare in rete un bellissimo scambio tra Scirocco e Palazzoli, per Marcucci era il ventesimo sigillo che gli fruttava il titolo di capo cannoniere del torneo. La Curi accusava il colpo non riuscendo a finalizzare in rete diverse occasioni. Era la Tiberis sempre con il pericoloso Marcucci ad avere l’occasione per raddoppiare, il giocatore di classe superiore falliva a tu per tu con il portiere Addario. Il primo tempo si chiudeva con la Curi in avanti, nella ripresa Righetti inseriva Pagano e Biancolino, al 52’ Addario con un grande intervento usciva alla disperata su Marcucci, evitava il raddoppio, sarebbe stata la rete del kappaò. Al 61’ la Curi rimaneva in dieci per l’espulsione di Condò per doppia ammonizione e simulazione in area di rigore, al 68’ pareggiava Biancolino, trenta secondi dopo Della Monica riportava in vantaggio la squadra tiberina caricando Addario in uscita. La gara si metteva in salita per la Curi con il San Marino già in C-2. All’83’ pareggiava Prosperi, Biancolino calciava sulla traversa un penalty concesso per atterramento di Pagano. All’88’ Naccarella portava a tre le reti per la Curi. Allo scadere era Buckowski a mettere a segno la quarta rete. Tutti i giocatori rimanevano in campo ad attendere buone notizie dal campo di Jesi e purtroppo arrivava la notizia della vittoria del San Marino che significava la C-2 per la compagine del Titano.

      domenica 14 maggio 2000

      1999-2000 - 33ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-SANSEPOLCRO 1–0


      • 1999-2000 - 33ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-SANSEPOLCRO 1–0
      • Città S.Angelo 14/Maggio/2000
      • RENATO CURI ANGOLANA: Addario, De Luca, Coletti, Gabriele (31' s.t. Condò), D'Eustacchio, Naccarella, Cichella E. (15' s.t. Pagano), Prosperi, Biancolino, Carlucci (36' s.t. Gasparroni), Bertarelli. A disp. D'Aquini, Santovito, Sopranzetti, Assetta. All.: Righetti.
      • SANSEPOLCRO: De Min, Mearini, Marzocchi, Negussiè, Comanducci, Gaggioli, Cafaro (32' s.t. Polchi), Lacrimini, Consorte, Fierli (17' s.t. Bricca), Cangi (26' s.t. Massetti). A disp. Ligi, Laurenzi, Mazzotti, Belloni. All. Valori.
      • Arbitro: Benedetti di Viterbo (collaboratori Frabboni di Ciampino e Iurilli di Roma).
      • Rete: 42' s.t. Gasparroni.
      • Note: ammoniti D'Eustacchio, Gabriele, Carlucci, Coletti, Cangi, Cafaro.
      • Cnd, girone F. Con il Sansepolcro gara spigolosa risolta nel finale da Gasparroni entrato da poco. La Curi vince ma non brindaIl contemporaneo successo del San Marino gela gli entusiasmi. di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGGERO:
      • CITTA' SANT'ANGELO - Gasparroni a tre minuti dal termine regala la vittoria alla Curi Angolana e tiene ancora in corsa la squadra del presidente Petruzzi per la vittoria finale, anche se il San Marino ha battuto per 1-0 il Fano grazie ad una rete dell'ex bomber nerazzurro Damato, conservando due lunghezze di vantaggio sul team angolano. Una vittoria che potrebbe rivelarsi inutile, anche se mancano ancora 90 minuti al termine del campionato e la Curi giocherà domenica prossima contro l'Umbertide, virtualmente salva, mentre il Sanmarino si recherà a far visita alla Nuova Jesina anch'essa matematicamente salva. Una speranza molto tenue, ma i giocatori e la società ci credono ancora. Una vittoria voluta a tutti i costi da parte di Carlucci e compagni anche se il Sansepolcro non ha regalato nulla ai neroazzurri, anzi in alcune circostanze hanno addirittura sfiorato il vantaggio e Naccarella ha colpito la traversa difesa da Addario nel tentativo di anticipare Cangi, un'autentica spina per la difesa angolana. I giocatori sono scesi in campo molto nervosi consapevoli che solo la vittoria poteva tenerli ancora in corsa, per sperare in un eventuale passo falso del San Marino. La Curi partiva subito in avanti alla ricerca della rete, dopo due minuti una bella giocata di Carlucci usciva di poco fuori, al sesto minuto era Negussie con un preciso assist a seminare lo scompiglio in area neroazzurra, Cangi da buona posizione calciava fuori. Al 15' De Min, uno dei migliori in assoluto, anticipava in uscita con una perfetta scelta di tempo Biancolino pronto a colpire di testa. Al 22' lo stesso estremo ospite si esibiva in un doppio intervento riuscendo a sventare in angolo una micidiale bordata di Prosperi. La Curi si buttava in avanti alla ricerca della vittoria, il Sansepolcro ne approfittava con le veloci ripartenze di Consorte e di Cangi e al 24' era proprio Consorte con un bellissimo tacco a smarcare Cangi che da buona posizione tirava fuori. Al 28' sempre il bomber Consorte a seminare il panico in area neroazzurra, il suo assist per Cangi veniva intercettato da Naccarella che con un rinvio sbilenco colpiva la traversa con Addario battuto, sarebbe stato un clamoroso autogol. Al 33' Carlucci apriva per Cichella, pallone a Prosperi gran destro con la sfera a fare la barba al palo. Al 39' pericolo per la Curi, Negussie smarcava Cangi, preciso diagonale e pallone di poco fuori, proprio allo scadere De Min bloccava con sicurezza una girata di Prosperi. Nella ripresa era un'altra Curi, i ragazzi di Righetti si buttavano in avanti cercando la rete della vittoria, prima nel primo tempo Sanmarino-Fano era sullo 0-0. Il portiere De Min si salvava in diverse circostanze, al 52' stupenda giocata Gabriele-Bertarelli, gran sinistro e pallone sopra l'incrocio dei pali, un minuto dopo l'occasione più bella di tutto l'incontro, Biancolino si liberava del suo angelo custode e con un gran destro colpiva l'interno del palo con la sfera che rientrava in campo, riprendeva lo stesso bomber ma il suo passaggio a Bertarelli veniva intercettato da Mearini. La Curi cingeva d'assedio la porta toscana, correndo però un grosso rischio al 76' con Negussie, il suo diagonale usciva di poco fuori. All'82' era Mearini a presentarsi tutto solo in area neroazzurra, Addario con una prodezza riusciva a ribattere. Entrava Gasparroni e a tre minuti dal termine regalava la vittoria ai suoi compagni con un tiro da fuori area che andava ad insaccarsi all'incrocio dei pali, una rete che consente di sperare ancora per 90 minuti.

      domenica 7 maggio 2000

      1999-2000 - 32ª giornata - TOLENTINO-RENATO CURI ANGOLANA 2–1


      • 1999-2000 - 32ª giornata - TOLENTINO-RENATO CURI ANGOLANA 2–1
      • Tolentino 7 maggio 2000
      • TOLENTINO: Spina 7, Tombesi 7.5, Amadio 7, Nicolai 7.5, Milanovic 7.5, Valentini 7, Fattori 7 (57' Tomassoni s.v.), Maccaroni 7 (74' Di Gioia s.v.), Colaneri 8, Coltorti 7 (74' Geri s.v.), Mosca 7. A disp. Scarpacci, Tiberi, Marinelli, Degli Esposti. All.: Amaolo.
      • RENATO CURI ANGOLANA: Addario 6, De Luca 6, Assetta 6, Gabriele 6.5, Condò 6, Naccarella 5.5, Cichella E. 7, Prosperi 6 (92' Gasparroni s.v.), Biancolino 5.5, Carlucci 6.5 (63' Coletti s.v.), Bertarelli 5.5. A disp. D'Aquini, Santovito, Sopranzetti, D'Eustacchio, Pagano. All.: Righetti.
      • Arbitro: Cigalotti di Milano (5.5).
      • Reti: 29' Carlucci, 88' e 91' Colaneri.
      • Note: spettatori 500. Ammoniti: Nicolai, Biancolino Tombesi, Gabriele, Geri. Angoli 4-4 per il Tolentino.
      • Il Tolentino rovina la festa alla Renato Curi. Una doppietta di Colaneri negli ultimi minuti ribalta il risultato con la capolista (2-1). di PIERO CIARAPICA - IL MESSAGGERO.
      • TOLENTINO - Vai dove ti porta il cuore, aveva forse detto il presidente Ercoli al suo Tolentino prima dell'inizio della gara. E col cuore i cremisi hanno disputato contro la capolista una grossa prova di carattere. La più bella e la più importante. Ha lottato dall'inizio fino alla fine il Tolentino, anche quando è andato sotto di un gol e ha creduto nell'impossibile fino al 90'. E l'impossibile c'è stato. Ha pareggiato all'88' e al 91' ha raddoppiato. Un 2-1 da incorniciare. La capolista si è inchinata di fronte alla pattuglia di Amaolo, cedendo punti e primato. Al «Vittoria» il Renato Curi ha lasciato per la prima volta la poltronissima del campionato al San Marino, che ha scavalcato gli abruzzesi mettendo una serie ipoteca sulla C2. E' stato un abruzzese, Gianluca Colaneri, il giustiziere dell'undici di Righetti. Con due magistrali colpi da killer del gol, il numero nove cremisi ha steso il Renato Curi. La partita è stata bella, tirata, combattuta ed anche maschia, non si sono risparmiati colpi soprattutto da parte ospite (vedi i numerosi ammoniti). E' mancato solo il grande pubblico, attirato dall'appuntamento importante alla televisione. Peccato! Sarebbe stato uno spettacolo completo. Novanta minuti di abbuffata di emozioni: dal 1' al 93'. All'11' Colaneri, su un preciso suggerimento di Maccaroni, si porta in area, dribbla il portiere, ma il diagonale sfiora il palo a porta vuota. Al 23' grosso intervento di Spina su Carlucci. Nel momento migliore del Tolentino, al 29', il Renato Curi va in vantaggio. Un eurogol di Carlucci, che raccoglie un cross di Cicchella e si infila all'incrocio dei pali. Ripresa. Al 58' Colaneri si mangia il pareggio. Un colpo di testa di Coltorti mette il numero nove cremisi nelle migliori condizioni, a tu per tu col portiere, ma la palla va alle stelle. Tolentino all'attacco, Renato Curi tutto chiuso nella propria metà-campo. Amaolo, dopo avere richiamato Fattori, spedisce in campo Tomassoni. Altro cambio al 74': Maccaroni e Coltorti richiamati per Di Gioia e Geri. Lottano i cremisi e all'80' arriva il pareggio. Su una precisa verticalizzazione di Mosca, Colaneri fa secco D'Adderio che gli si era portato incontro. All'80' sono gli abruzzesi ad andare vicini al raddoppio: Cicchella porge a Biancolino (ben neutralizzato da Milanovic, come del resto Tombesi aveva fatto con Bertarelli), ma l'attaccante abruzzese colpisce da buona posizione l'esterno della rete. Al 91' arriva il 2-1 per il Tolentino. E' sempre Colaneri, il mattatore della giornata, a rubare palla al limite, entra in area e per la seconda volta trafigge Addario. Arrembaggio finale degli ospiti alla ricerca del pareggio, ma il risultato non cambia.
      • Il Tolentino beffa il Renato Curi.
      • TOLENTINO — Doveva essere la partita del riscatto dopo la sconfitta di domenica scorsa. E il Tolentino, al cospetto della prima della classe, ha colto in pieno l'obiettivo disputando una delle sue migliori partite. Per l'incontro più atteso dell'anno (anche da parte degli ospiti che difficilmente lo dimenticheranno) il Tolentino si schiera con il 3-5-2 recuperando in retroguardia Amadio e inserendo Maccaroni in luogo di Tomassoni con il compito di spingere sulla sinistra. Molto simile (4-4-2) l'assetto dei nerazzurri abruzzesi, ove si registra il rientro del bomber Biancolino, del difensore De Luca e del centrocampista Cichella. Il tutto per due squadre corte, che si temevano, per questo attente, al contrario dell'arbitro Cigalotti di Milano che ha sbagliato molto, ma che per fortuna ha finito per danneggiarle in egual misura. Dura sui dieci minuti la fase di studio, poi la prima grossa occasione per il Tolentino con Colaneri che, imbeccato da Maccaroni, punta a rete ma manda la palla fuori in diagonale. Al 15' Spina anticipa al limite Bertarelli e al 23' compie un mezzo miracolo respingendo d'istinto il tiro ravvicinato di Carlucci. Seguono due conclusioni alte di Maccaroni e di Nicolai e un affondo senza esito del Curi. Al 29' gli abruzzesi passano con un gran bel gol di Carlucci che al volo, dal limite, su cross di Cichella da destra, scaraventa dentro a fil di palo destro. Il Tolentino accusa la botta ma non perde la concentrazione. Si prosegue con una punizione per parte, entrambe bloccate dai portieri. Sul finire del primo tempo Mosca fa da sponda per Milanovic che di testa conclude debolmente, mentre Colaneri manda la palla di poco fuori sulla sinistra. Interlocutorie le prime fasi della ripresa con il Tolentino che però guadagna terreno e il Curi che sembra badare soprattutto a difendersi. Sta di fatto che al 58' Colaneri, lanciato da Mosca, brucia la più limpida delle occasioni per pareggiare. Coletti, invece, ci prova da fuori area ma sballa completamente il bersaglio. E' a questo punto che l'abruzzese Colaneri (nella foto) decide di dare un grosso dolore (anzi due) ai suoi conterranei. Corre l'80', ancora Mosca lo smarca in area e l'attaccante si proietta verso la porta e batte Addario. Trascorrono 11 minuti e la scena si ripete: errato disimpegno della difesa nerazzurra sul quale si avventa il bomber che con un rasoterra fa il 2-1. In precedenza Biancolino era andato vicino alla marcatura dopo che l'arbitro aveva sorvolato (per l'ennesima volta) su un fallaccio a centrocampo su Nicolai.
      • di Carlo Simonetti.
      • Amaolo:«Tutti bravi».
      • TOLENTINO — Tolentino amara per il Renato Curi che qui ha perso la testa della classifica e, forse, anche il campionato. Ma il tecnico Righetti non demorde e si dice certo che domenica prossima la sua squadra sarà ancora al vertice. «Sapevamo che il Tolentino avrebbe fatto la sua partita e che per noi sarebbe stato difficile. Non ho però nulla da rimproverare ai miei giocatori: eravamo riusciti a sbloccare l'incontro e subito dopo abbiamo avuto altre occasioni per passare». Risultato quindi bugiardo? «Il pareggio sarebbe stato più giusto». Ora l'allenatore del Tolentino Amaolo: «Ci tenevamo a fare una bella partita e a mantenere l'imbattibilità interna. Sono molto soddisfatto per come la squadra ha giocato, soprattutto considerando che nella prima parte ci siamo trovati sotto. Poi nella ripresa, quando ho visto che loro stavano indietro, mi sono convinto che da un momento all'altro avremmo segnato. E così è stato, per un risultato meritato».

      • Cnd, girone F. In vantaggio con un gol di Carlucci gli angolani si fanno raggiungere e superare. Curi, dal paradiso all’inferno. In dieci minuti di follia gettati al vento vittoria e primo posto. di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGGERO.
      • TOLENTINO — A dieci minuti dal termine la Curi vinceva 1-0 e il San Marino pareggiava 1-1. La squadra del presidente Petruzzi era a più 3 sulla compagine del Titano e quindi virtualmente in sreie C. Poi è accaduto l’imponderabile. Luca Colaneri, bomber abruzzese, con una doppietta ha regalato la vittoria alla sua squadra. La Santarcangiolese allo scadere perdeva in casa col San Marino 2-1. La squadra del Titano si riportava a più due sulla ex capolista Curi Angolana, praticamente a due giornate dal termine il San Marino è la nuova squadra favorita per la vittoria finale. Una giornata incredibile per i colori nerazzurri. Condurre per trenta giornate e farsi superare proprio quando mancano 90’ al termine, è veramente diabolico. E’ solo colpa della sfortuna? Certamente no. Nel primo tempo la squadra ha dominato, poi nella ripresa, al momento di sferrare il colpo del k.o., si è disunita subendo passivamente il gioco non certo brillante degli avversari. Il cambio affrettato di Carlucci è stato certamente determinante. Il ragazzo era stato il migliore in assoluto mettendo sovente in difficoltà con le sue continue accelerazioni la difesa marchigiana e realizzando un eurogol lungamente applaudito da tutto lo stadio. Forse era più giusto togliere Biancolino, affaticato anche per via delle pessime condizioni del terreno pesante, tanto più che il Tolentino era rimasto senza centrocampo per via dell’uscita contemporanea di Maccaroni e Coltorti, con la squadra completamente sbilanciata in avanti alla ricerca del pareggio. Forse l’utilizzo di Rocco Pagano sarebbe tornato più utile alla squadra avendo il Tolentino completamenmte sguarnita la sua fascia destra. Al di là comunque di questi episodi, rimane il rammarico di aver tenuto in pugno la partita e di averla persa in maniera rocambolesca. Ora bisogna sperare nel Fano, che domenica affronterà il San Marino con quattro punti di ritardo: i marchigiani possono sperare ancora, purchè riescano nell’impresa di vincere sul campo della capolista. Sperare non costa nulla. La cronaca: al 5’ bello scambio Cichella-Carlucci-Cichella con pallone di poco fuori. Al 10’ grossa occasione del Tolentino con lo scatenato Colaneri che graziava Addario in uscita. Al 15’ Spina anticipava Biancolino, al 22’ grossa occasione per la Curi, Biancolino faceva sponda in area per Carlucci, gran destro e Nicolai sulla linea riusciva a mettere in angolo. Al 27’ ancora Carlucci in evidenza, gran destro e pallone di poco fuori, un minuto dopo lo stesso Carlucci portava in vantaggio la Curi con un eurogol. Al 40’ Spina era bravo a deviare una punizione di Assetta. Nella ripresa il Tolentino costringeva la Curi nella sua area di rigore. Al 55’ la Curi poteva raddoppiare ma Bertarelli calciava fuori. All’80’ grande intervento di Addario su Mosca, un minuto dopo Colaneri in netto fuorigioco pareggiava. All’89’ scambio Bertarelli-Biancolino, il bomber tutto solo falliva clamorosamente la rete del due a uno. Capovolgimento di fronte e Colaneri beffava la difesa nerazzurra segnando la rete della vittoria. Un’autentica doccia fredda per l’ex capolista Curi Angolana. Domenica verrà squalificato anche il portiere Addario per somma di ammonizioni.

      domenica 30 aprile 2000

      1999-2000 - 31ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-ORTONA 6–2


      • 1999-2000 - 31ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-ORTONA 6–2
      • Città S.Angelo 30 aprile 2000
      • RENATO CURI ANGOLANA: Addario 6.5, D'Eustacchio 7, Assetta 7, Gabriele 7, Coletti 6.5, Naccarella 7, Condò 6.5 (30' s.t. Pagano 6.5), Prosperi 6.5 (1' s.t. Sopranzetti 6), Santovito 6.5, Carlucci 8, Bertarelli 7 (35' s.t. Gasparroni 7). A disp. D'Aquini, Buczkowski, Della Valle, Donatelli. All.: Righetti.
      • ORTONA: Iezzi 7.5, Dragani 6 (42' st Palizzi), Costantini 6, Rosato 6, La Sorda 7, Febo 6, Patricelli 6, Salerno 6 (39' s.t. Ciccotelli), Di Felice 6.5 (45' s.t. Brugiotti), Macera 7, Nardone 6. A disp. Carullo, Dolce, Battistella. All.: Settimio.
      • Arbitro: Senzacqua di Fermo 7.
      • Reti: 23' p.t. Santovito, 34' p.t. e 14' s.t. Bertarelli, 1' e 40' s.t. Macera, 28' s.t. Gabriele, 36' e 45' s.t. Gasparroni.
      • La Curi vince il derby al primo set, resiste solo il S.Marino. Doppiette di Bertarelli e Gasparroni, Pagano un quarto d’ora da protagonista. di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGGERO.
      • CITTA' S. ANGELO - Un punteggio troppo severo, il 6-2 finale inflitto dalla capolista Curi-Angolana all'Ortona. Ma non è stata una gara facile. La vittoria é giusta anche se l'Ortona può recriminare per alcuni episodi sfavorevoli. Comunque, al di là del risultato, la capolista ha giocato una buona gara, mentre l'Ortona cercava di contenere il passivo. Ad un quarto d'ora dal termine Righetti mandava in campo Pagano, che rientrava dopo tre mesi. Per lui 15’ giocati alla grande, con due assist per la doppietta di Gasbarrone. Nell'Ortona, da segnalare l'ottima prestazione del giovane portiere Iezzi. Al 21' palo di Bertarelli; al 23' Santovito dopo un errore difensivo e metteva a segno la prima rete. Al 34' raddoppiava Bertarelli. Nella ripresa, per l'Ortona accorciava Macera con un eurogol. Al 59' terza rete di Bertarelli, la più bella dell'incontro: assist di Carlucci, il migliore in assoluto, Bertarelli saltava due avversari, chiamava fuori il portiere e lo infilava con un preciso diagonale. Al 68' quarta rete di Gabriele, con un destro da fuori area. All'88' Gasparroni appena entrato, portava a cinque le reti per la Curi; Macera al 40' accorciava le distanze e al 90' Gasparroni siglava la sesta rete per la sua squadra. Il tecnico nerazzurro Ubaldo Righetti: «Abbiamo dovuto soffrire più del previsto per avere ragione dell'Ortona, certamente il punteggio finale penalizza oltre misura gli ortonesi che hanno disputato una buona gara dimostrando di non meritare l'attuale posizione in classifica, il San Marino continua a vincere, ci giocheremo tutto domenica prossima a Tolentino, la compagine marchigiana pur tagliata fuori dalla lotta per la vittoria finale avendo perso a Riccione, non ci regalerà nulla, sarà il match clou dell'intera stagione». Di Pasquale, tecnico dell'Ortona, oggi relegato in tribuna per squalifica: «La Curi ha meritato senza dubbio la vittoria, mi dispiace per l'entità del risultato finale, un passivo che certamente i miei ragazzi non meritavano».

      domenica 16 aprile 2000

      1999-2000 - 30ª giornata - NUOVA JESI-RENATO CURI ANGOLANA 0–1


      • 1999-2000 - 30ª giornata - NUOVA JESI-RENATO CURI ANGOLANA 0–1
      • Jesi 16 aprile 2000
      • NUOVA JESI - Negozi, Arcolai, Foglia, Coacci, Fenucci, Ruggeri, Pettinari (43' s.t. Mascioli), Massimi, Bogdanov (16' s.t. Giorgini), Palombi, Castorina (19 s.t. Togni). A disp. Menna, Perini, Verdenelli, Barboni. Al.. Fenucci.
      • RENATO CURI ANGOLANA - Addario, De Luca, Assetta, Gabriele, Coletti, Naccarella,Cichella E., Prosperi, Biancolino (40' s.t. Buczkowski), Carlucci, Bertarelli (32' s.t.Gasparroni). A disp. D'Aquini, Ricci, Donatelli, Sopranzetti, Della Valle. All. Righetti.
      • Arbitro: Fabbri (Ravenna)
      • Reti: 46' s.t. Coletti.
      • Ammoniti: Cichella E., Carlucci, De Luca, Coacci, Fenucci, Pettinari, Foglia.Espulso Mascioli al 48' s.t. Biancolino ha riportato la sospetta distorsione alla caviglia.
      • Cnd, girone F. Preziosa vittoria a Jesi, rintuzzati gli assalti delle dirette concorrenti alla promozione. Infortunio a Biancolino. La Curi salva la testa, finale rissa. Sterili attacchi per 90’, nel recupero segna Coletti e ai locali saltano i nervi. di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGGERO.
      • JESI - In pieno recupero la Curi Angolana supera per uno a zero la Jesina e mantiene la testa della classifica, al 90' il San Marino era la nuova capolista, un sogno durato tre minuti, poi ci pensava Coletti a guastare la festa alla compagine del Titano. Un finale rocambolesco ed incandescente, in campo volavano colpi proibiti e l'ottimo arbitro Fabri era costretto ad espellere Mascioli, reo di aver dato un pugno a Carlucci. Tre punti d'oro per la squadra nerazzurra: alla Jesina interessava il pari, i marchigiani scendevano in campo col solo intento di non far giocare la capolista erigendo un autentico bunker a centrocampo e non scoprendosi mai. Dal canto suo la Curi trovava sovente difficoltà ad aggirare la difesa locale, anche per le pessime condizioni del terreno di gioco, pieno di buche. I primi 20' trascorrevano senza grossi sussulti, con i locali ad addormentare la gara. Al 21' Gabriele cercava con un tiro da fuori area di sorprendere Negozi, la sfera sorvolava la traversa. Al 35' una punizione di Biancolino veniva respinta dalla barriera, al 40' errore difensivo della Curi, bravissimo Addario ad uscire alla disperata su Massimi, il rimpallo favoriva Castorina che da due passi sbagliava clamorosamente la rete del vantaggio: era l'unica occasione dei marchigiani durante tutto l'arco dell'incontro. Al 45' era la Curi a non sfruttare due ghiotte occasioni con Cichella, il tornante saltava l'avversario ed entrava in area e da buona posizione preferiva scodellare al centro per Carlucci, venti secondi dopo era Bertarelli dal dischetto di rigore a fallire lo specchio della porta. Nella ripresa la squadra di Righetti rientrava in campo più motivata, al 55' Biancolino impegnava severamente il portiere da trenta metri, l'estremo locale si tuffava alla sua sinistra riuscendo a respingere, Bertarelli da buona posizione non era lesto ad insaccare, il portiere riusciva a deviare in angolo. Al 68' l'estremo difensore locale si superava andando a bloccare un tiro di Biancolino indirizzato all'incrocio. In campo arrivava la notizia del vantaggio del San Marino, i nerazzurri cercavano a tutti i costi la rete della vittoria. Al 72' Coletti da pochi passi sbagliava, all'84' era Massimi a mettere in angolo anticipando Prosperi che si accingeva a colpire di testa. Si faceva male Biancolino ed era costretto ad uscire in barella. L'arbitro decretava cinque minuti di recupero, la Curi cingeva d'assedio l'area avversaria e su una punizione di Carlucci dalla trequarti, Coletti si catapultava come un fulmine e di testa insaccava: era la rete della liberazione e della gioia che consentiva alla Curi di rimanere da sola al comando della classifica generale.

      domenica 9 aprile 2000

      1999-2000 - 29ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-FANO 2–1


      • 1999-2000 - 29ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-FANO 2–1
      • Città S.Angelo 9/Aprile/2000
      • RENATO CURI ANGOLANA: Addario, De Luca, Condò (30' s.t. Coletti), Gabriele, D'Eustacchio, Naccarella, Cichella, Prosperi (42' s.t. Sopranzetti), Biancolino, Carlucci, Bertarelli (33' s.t. Sgherri). A disp. D'Aquini, Buczkowski, Assetta, Gasparroni. All.: Righetti.
      • FANO: Micheletti, Farabegoli, Palmigiani, Federici (44' s.t. Tarquini), Zocchi, Pignotti, Tomei (24' s.t. Faieta), Giuliodori, Malafronte (19' s.t. Ferrara), Rizzato, Martini. A disp. Cianforlini, Talozzi, Mancini, Vitali. All. Gaudenzi G. (in panchina Chiarini).
      • Arbitro: Roselli di Molfetta.
      • Reti: 34' p.t. Martini, 12' s.t. Biancolino (rig.), 16' s.t. Bertarelli.
      • Note: ammoniti Zocchi, Pignotti, Palmigiani, Malafronte, D'Eustacchio, Condò, Gabriele.
      • Cnd. Superato per 2-1 il Fano. Sotto di un gol gli angolani rimontano nella ripresa, grosso passo avanti in classifica. Curi, un salto verso la serie C. Acuti vincenti di Biancolino e Bertarelli. Petruzzi: «Complimenti ai miei» di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGGERO.
      • CITTA' SANT'ANGELO - Grande prova d'orgoglio per la capolista Curi Angolana che sotto di una rete nei primi 45', riesce a ribaltare il risultato e a vincere per 2-1 una gara giocata alla grande. Solo il San Marino, giunto al quattordicesimo risultato utile consecutivo, riesce a mantenere il passo dei nerazzurri, andando a vincere di misura (1-0) sul difficile terreno della Monturanese. Una gara da incorniciare per Biancolino e compagni, con la rete messa a segno il bomber sale a quota diciotto. Amareggiato Luca Gaudenzi, l’indimenticato "gaucho biancoazzurro", oggi in tribuna per squalifica: «Il risultato di parità sarebbe stato più giusto esordisce, noi eravamo passati in vantaggio grazie ad un regalo della difesa abruzzese, poi il penalty concesso con troppa superficialità ci ha tagliato le gambe, la Curi ne ha approfittato ed ha fatto sua la gara. Sapevamo e conoscevamo la forza dell'avversario, oggi sono cinque le lunghezze che ci separano dalla capolista, lotteremo fino in fondo sperando in qualche passo falso sia della Curi che del San Marino, comunque faccio i complimenti al mio amico Righetti». Euforico invece il dottor Nicola Petruzzi, patron della squadra: «Una vittoria strameritata, abbiamo creato una infinità di palle-gol, colpito il palo interno a portiere battuto, loro non hanno mai tirato in porta, hanno sfruttato il regalo "pasquale" della nostra difesa. Mancano ancora cinque giornate al termine, la lotta è ormai ristretta a noi e al San Marino, bisogna mantenere la massima concentrazione, domenica ci attende una trasferta molto insidiosa, se faremo risultato a Jesi aumenteranno le nostre chances per il salto di categoria, complimenti ai ragazzi - conclude il presidente - per la straordinaria prova di carattere fornita in campo». Righetti schierava una formazione senza Sgherri ed Assetta, sostituito dal rientrante Naccarella. I primi venti minuti vedevano la Curi padrona assoluta del campo con Micheletti a deviare in angolo due micidiali conclusioni di Condò e Prosperi. Il portiere ospite si ripeteva deviando in angolo una bellissima conclusione di Prosperi, al 30' Biancolino non sfruttava un assist di Carlucci. Al 35' passava inaspettatamente in vantaggio il Fano, Martini era bravo ad approfittare di un clamoroso errore difensivo nerazzurro e depositare in rete. Allo scadere Prosperi saltava due avversari, micidiale destro e pallone che colpiva il palo interno a portiere battuto, la sfera rientrava in campo ma nessun compagno era lesto ad insaccare. Nella ripresa la Curi tornava in campo con maggior determinazione, per nulla disposta ad accettare una sconfitta che avrebbe avuto effetti devastanti sulla classifica e sul morale. Biancolino e compagni cingevano d'assedio la porta difesa dall'ottimo Micheletti che prima di capitolare su calcio di rigore era bravo a respingere un bolide di Cichella. Al 57' l'ottimo direttore di gara concedeva un penalty per fallo di mano di Ciocchi e spinta su Carlucci, Biancolino con la solita freddezza realizzava per l’1-1 che arrivava come una liberazione. Il Fano si chiudeva in area a salvaguardia del pareggio ma la Curi passava in vantaggio dopo una splendida giocata sulla fascia destra di Cichella, il suo cross veniva ripreso da Carlucci, assist per Bertarelli e pallone all'incrocio dei pali. Al 73' Micheletti negava la terza rete a Biancolino. Nei minuti di recupero, brivido in area per la difesa nerazzurra, Martini girava bene ma D'Eustacchio respingeva sulla linea di porta: un intervento davvero provvidenziale che in pratica salvava il successo e regalava tre preziosissimi punti agli angolani.

      CENTENARIO DELL'ANGOLANA