domenica 16 novembre 2008

2008-2009 - 11ª GIORNATA - RENATO CURI ANGOLANA-CHIETI 1-0


  •                                                     Il match-winner Farrugia.


  • 2008-2009 - 11ª GIORNATA - RENATO CURI ANGOLANA-CHIETI 1-0

  • RENATO CURI ANGOLANA: Fanti, Ciofani, Mucciante, Ausoni, Terrenzio, Fuschi, Galasso (42’ s.t. Micaroni), Puglia, Farrugia (1’ s.t. Cacciatore), Giandomenico (30’ s.t. Bordoni), Pazzi. A disp.: Carosa, Avolio, Zarini, Galluzzo. All.: Vivarini.
  • CHIETI: Franchi, Safon, Pistolesi (31’ s.t. Verzilli), Bellocchi, Catalano, Campagna, Celiento (1’ s.t. Sciarra), Favaro (12’ s.t. Odoardi), Contini, Marini, Campana. A disposizione: Di Muzio, Bogliolo, Fattorini, Marcattili. Allenatore: Giusto.
  • ARBITRO: Rizzo di Siena.
  • RETE: 19’ p.t. Farrugia.
  • NOTE: spettatori 600 circa con larga rappresentanza ospite. Sono stati ammoniti Ausoni, Farrugia, Terrenzio e Bellocchi. Angoli: 4-3 in favore del Chieti. Tempo di recupero: 1’ primo tempo, 4’ secondo tempo.
  • L'Angolana fa suo il derby e continua la corsa.
  • il Centro — 17 novembre 2008 pagina 41 sezione: SPORT
  • CITTÀ SANT’ANGELO. Un lampo di Farrugia regala all’Angolana il derby tutto abruzzese del campionato di serie D. I nerazzurri battono il Chieti di misura e continuano la loro rincorsa verso la vetta della classifica. Una partita per alcuni tratti piacevole, intervallata anche da fasi alla camomilla, complice probabilmente l’alto tasso tecnico e agonistico delle due squadre, che, però, tutto sommato, hanno fatto divertire il pubblico sugli spalti. La banda di Vivarini è riuscita a interpretare al meglio una partita delicata, nonostante la sostanziale differenza con il Chieti sulla scorta dei punti racimolati finora. L’Angolana si è dimostrata una squadra compatta, con ottime individualità, specialmente nel reparto avanzato e con una difesa finalmente priva di ogni sbavatura. Alla luce della partita di ieri il pacchetto arretrato, adesso, è altamente competitivo. Il giovane Terrenzio ha dimostrato una grande sicurezza, al pari del rientrante Fuschi che potrebbe anche spodestare il suo collega di reparto Avolio. Bravi anche i due terzini Mucciante e Ciofani, che più di una volta hanno dato anche brio e sostanza ad alcuni rovesciamenti di fronte. Bene il centrocampo, specialmente Ausoni, che con sapienza è riuscito a dettare i ritmi. Nulla da aggiungere su Giandomenico, che con le sue giocate continua a deliziare la platea angolana. Bene Farrugia, che sta pian piano ritrovando il feeling con il gol, come lo stesso Pazzi bravo a sostenere il suo compagno di reparto, ma questa volta senza trovare la via del gol. Come sempre va sottolineata la prova del portiere Fanti, che in un paio di occasioni, in particolar modo su un calcio piazzato di Contini, ha salvato la porta. Tra l’altro, dopo il Chievo, anche l’Atalanta si è fatta viva per accaparrarsi il gioiellino angolano. Il Chieti, dal canto suo, non ha assolutamente sfigurato. I ragazzi allenati da Giusto hanno fatto vedere buone trame di gioco, ma non sono riusciti a centrare il bersaglio grosso, forse complice anche la mancanza di un attaccante puro. Bravi Favaro e Marini, i quali hanno fatto il possibile in avanti ma di certo nel reparto offensivo urge una rinvigorita. Solo il tempo e l’oculatezza nelle scelte operate dal direttore generale Enzo Nucifora potranno dare sostanza e gol alla squadra neroverde. Ci vogliono calma e tanta forza di volontà, con cui sicuramente il Chieti riuscirà a trovare la giusta quadratura del cerchio. Luigi Di Marzio






venerdì 14 novembre 2008

1971-72 - ORGANICO E COMMENTO AL CAMPIONATO


  • I nuovi nerazzurri con il presidente del Chieti comm. Guido Angelini.
  • La terza stagione in D dell'Angolana si aprì sotto pessimi auspici. In seguito di una burrascosa riunione con gli altri soci, il presidente Petruzzi decise di abbandonare la guida della società e di trasferire in blocco tutti i giocatori che aveva personalmente ingaggiato al Lanciano. In pratica l'Angolana non esisteva più e ancora più si rinforzava la società frentana da cui già allora ci divideva una fiera rivalità calcistica. Passarono al Lanciano: i difensori Roberts, Proietti, Bertelli e Orlandi, i centrocampisti Albano, Montemarani e Diodati, gli attaccanti Ive, Valent e Fontana. Dopo l'iniziale sconcerto si provvide a riorganizzare la dirigenza e fu nominato un commissario nella persona del dirigente Raffaele Ruggieri. Rimanevano in nerazzurro solo il portiere Del Boccio, il difensore Giordano, il centrocampista Graziani e l'attaccante Romanelli. Il d.s Clozza operò oculatamente sul mercato e decisivo fu l'aiuto che arrivò dal presidente del Chieti comm. Guido Angelini che prestò ai nerazzurri ben 5 giocatori, i difensori De Pedri e Palma, i centrocampisti D'Adda e Tarquini e l'attaccante Gravante. A questi si aggiunsero i ritorni di Menegon in difesa, di Galiè a centrocampo e di Borgogni in attacco. Furono inoltre ingaggiati: il portiere Pacini, il difensore Pierleoni, il centrocampista Tagliolini e gli attaccanti Criscuolo, Gammelli, Menicucci, Trapella e Di Mario. Tra un susseguirsi continuo di arrivi e partenze si delineò un organico abbastanza competitivo. La squadra inizialmente fu affidata a Tontodonati che guidò i nerazzurri per 9 giornate fino alla disastrosa sconfitta per 5-1 subita a Manduria. La guida tecnica passò poi, al duo Clozza-Patriarca che ottenne a fine campionato l'agognata salvezza valorizzando anche alcuni giovani come Gravante classe 1953 che arriverà in B nella stagione 1975-76 al Modena. In quegli anni la regola di schierare obbligatoriamente i fuoriquota non era ancora stata inventata!
  • L'organico comprendeva:
  • Portieri: Del Boccio (19 p.), Pacini (18 p.), Appignani (0 p.)

  • Difensori: De Pedri (29 p.) Giordano (33 p.), Pierleoni (30 p.), Salamida (0 p.), Sereno (1 p.), Aquilini (2 p.), Leva (10 p.), Menegon (11 p.), Palma (23 p. - 2 r.),
  • Centrocampisti: D'Adda (24 p. - 1 r.), Tarquini (34 p. - 8 r.), Tagliolini (26 p. - 1 r.), Graziani (19 p.), Criscuolo (1 p.), Galiè (9 p. - 1 r.),
  • Attaccanti: Gammelli (10 p. - 1 r.), Gravante (15 p. - 8 r.), Menicucci (6 p. - 1 r.), Trapella (19 p. - 7 r.), Romanelli (24 p. - 1 r.), Borgogni (25 p. - 3 r.), Di Mario (5 p. - 2 r.).

mercoledì 12 novembre 2008

2008-2009 - COPPA ITALIA - COMACCHIO LIDI-RENATO CURI ANGOLANA 2 - 3


  • 2008-2009 - COPPA ITALIA - COMACCHIO LIDI-RENATO CURI ANGOLANA 2 - 3

  • COMACCHIO LIDI: Finucci, Sapienza, Donati (1’ s.t. Zangarini), Marandella, Arlotti, Casoni, Piccoli (25’ s.t. Arrigoni), Di Fuzio (11’ s.t. Simoni), Codignola, Lo Nigro, Sabatini. A disp: Paterniti, Lettieri, Finardi e Melucci. Allenatore: Bardi.

  • RC ANGOLANA: Carosa, Di Deo (38’ p.t. Micaroni), Zarini, Puglia, Becci, Fuschi, Bordoni, Sablone (34’ s.t. Sfamurri), D’Ancona, Cacciatore, Galluzzo (20’ s.t. Catullo). A disp: Ortolano, Forlano, Amadio, Rapino. Allenatore: Vivarini.

  • ARBITRO: Gargano di Roma.

  • RETI: 10’ p.t. Puglia, 21’ p.t. Sabatini, 44’ p.t. aut. Carosa, 15’s.t. D’Ancona , 20’s.t. Bordoni.

  • NOTE: fredda giornata di pioggia. spettatori un centinaio. Terreno discreto. Ammoniti: Sabatini, Casoni, Marandella (CL), Becci (RCA). Espulso al 26’ Codignola (CL) per proteste. Angoli 1-1.

  • Coppa Italia serie D. Comacchio sfortunato e sconfitto nell'andata degli ottavi. La Nuova Ferrara — 13 novembre 2008 pagina 40 sezione: SPORT

  • COMACCHIO. Prova discreta ma non troppo fortunata per il Comacchio Lidi contro gli abruzzesi della Renato Curi nell’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. Subito in svantaggio, i lagunari sono riusciti a ribaltare la situazione in dieci, poi hanno pagato l’inferiorità numerica e qualche decisione non favorevole della terna arbitrale. Un peccato, per almeno un’ora i rossoblù hanno giocato bene. Cronaca. Al 7’ atterramento sospetto in area di Sabatini; all’11’ Puglia si trovava con una certa libertà un pallone poco fuori area, da posizione piuttosto angolata; il suo destro diventava uno spiovente violento e preciso che scavalcava Finucci e si andava ad infilare sotto la traversa. Il Comacchio reagiva, pressava, e si vedeva annullato un gol di Codignola per un fuorigioco millimetrico visto solo dall’assistente. Al 20’ lancio di Arlotti per Sabatini a tagliare la difesa ospite. La punta veniva stesa al limite da Becci: solo giallo per il centrale, e punizione che lo stesso Sabatini trasformava con un terrificante destro a mezza altezza, a fil di palo. Al 44’ rossoblù meritatamente in vantaggio: bella percussione di Donati che andava sul fondo e crossava per Sabatini; scatto ad anticipare i centrali e colpo di testa bellissimo che batteva Carosa, andando a schiantarsi sul palo: il rimpallo sulla schiena del portiere mandava in fondo al sacco. Nella ripresa al 60’ Micaroni con un cross tagliato pescava D’Ancona, scattato sul filo del fuorigioco, e stavolta l’assistente non segnalava: controllo e rete tra le proteste dei difensori locali. Poi il gol-vittoria con Bordoni bravo ad infilarsi in un varco ed a ricevere al limite dell’area: il tiro in corsa batteva Finucci. «Fino a metà ripresa siamo andati bene - ha detto mister Bardi al termine della gara - poi qualche problema». (a.b.) Recupero. Per il campionato ieri il Castellarano ha battuto 2-0 il Mezzolara nel recupero.

  • L'Angolana espugna Comacchio

  • il Centro — 13 novembre 2008 pagina 52 sezione: SPORT

  • COMACCHIO (FE). La Rc Angolana torna da Comacchio con una vittoria nell’andata degli ottavi di Coppa Italia. Subito in vantaggio, i nerazzurri hanno subito il ritorno del Comacchio, che era riuscito a ribaltare il risultato, ma a lungo andare l’inferiorità numerica ha fatto la differenza. Nel primo tempo, all’11’, il primo gol di Puglia. Il Comacchio reagisce e si vede annullato un gol di Codignola. Al 21’ matura il gol del pari grazie ad una punizione di Sabatini, il cui destro e preciso non dà scampo a Carosa. Cinque minuti dopo, però, i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di Codignola. Ma il Comacchio ha la forza per restare in partita e passare addirittura in vantaggio allo scadere con Sabatini che propizia l’autogol del portiere Carosa. Nella ripresa viene fuori la Rc Angolana. Al quarto d’ora il pari meritato: Micaroni con un cross tagliato pesca D’Ancona che realizza il 2-2. Rete della vittoria al 21’ con Bordoni bravissimo ad infilarsi in un varco e a tirare in corsa dal limite dell’area. (a.b.)

martedì 11 novembre 2008

1969-70 - ORGANICO E COMMENTO AL CAMPIONATO


1969- 70 - L'ORGANICO

Fu approntata, tra arrivi e partenze durante la stagione, una rosa di giocatori che comprendeva in tutto di:

Portieri: Tonoli (20 p.), Del Boccio (17 p.), Tubaro (0 p.).

Difensori: Barra (27 p.), Pin (34 p. - 1 r.), Proietti (26 p.), Conchin (3 p.), Candelori (2 p.), Roberts (21 p. - 3 r.), Cardelli (11 p.), Menegon (7 p.), Pez (15 p.), Stanchi (1 p.).

Centrocampisti: Carboncini (12 p. - 1 r.), De Luca (21 p. - 1 r.), Graziani (22 p.), Di Carlo II (19 p. - 1 r.), Dolcini (9 p.), Castano II (3 p.), Galiè (26 p. - 3 r.), Verzella (0 p.).

Attaccanti: Romanelli (24 p. - 1 r.), Bitetto (4 p. - 1 r.), Valent (27 p. - 4 r.), Petroni (6 p.), Versolato (15 p. - 5 r.), Borgogni (23 p. - 3 r.), Filipaz (1 p.).

Confermato inizialmente l'allenatore Enrico Di Santo a cui subentra Soffrido che condurrà la squadra alla meritata salvezza.

COMMENTO AL CAMPIONATO

L'avventura in serie D inizia con un pesante 5-1 rimediato a Poggiardo nella prima giornata di campionato, la rete della bandiera fu realizzata da Carboncini. La seconda giornata, sempre in trasferta, a Venosa, si conclude con un'altra sconfitta per 2-0. Queste due trasferte consecutive consentirono di ultimare i lavori al Comunale che fu inaugurato dalla gara della terza giornata contro il Mesagne, che terminò con la vittoria dei nerazzurri per 1-0 con rete del centravanti Bitetto negli ultimi minuti. La partita successiva, sempre in casa, con il Bitonto terminò con la vittoria dell'Angolana per 1-0 con una rete di De Luca su rigore sempre nei minuti finali. Ci furono risultati alterni, a cui seguì una flessione che determinò l'esonero di Di Santo. La squadra fu affidata a Soffrido, allenatore esperto, che aveva guidato in C il Lecce ed il Trapani. I nuovi acquisti consentirono di terminare il campionato con tranquillità. L'obiettivo della salvezza fu centrato pur scontando un punto di penalizzazione.

lunedì 10 novembre 2008

1969-70 - LA SOLLEVAZIONE DEI TIFOSI

  • Dopo l'euforia per la conquista della promozione sul campo, ci fu l'amara sorpresa dell'esclusione dal campionato di serie D, perché il terreno di gioco dei Travetti non era ritenuto idoneo per la categoria superiore. Le partite registravano un consistente numero di spettatori e si andava anche trasferta quando ovviamente era possibile. Ci fu la mobilitazione dell'intera tifoseria nerazzurra con manifestazioni che ebbero eco anche a livello nazionale e internazionale. Furono noleggiati degli autobus per organizzare una protesta contro l'esclusione dell'Angolana dalla serie D e come in una sorta di "marcia su Roma" sportiva e pacifica i supporters angolani levarono la loro voce contro l'intollerabile ingiustizia subita. Alla testa dei tifosi nerazzurri sfilò il robusto Pasquale Speziale, "lu campisantare". Si può ritenere, di fatto, che fu in tutto, il precursore degli ultras angolani.

domenica 9 novembre 2008

2008-2009 - 10ª GIORNATA - MACERATESE-RENATO CURI ANGOLANA 1-1



  • 2008-2009 - 10ª GIORNATA - MACERATESE-RENATO CURI ANGOLANA 1-1

  • MACERATESE: Scuffia; Romagnoli; Natalini; Giugliano (73’ Marini); Cameli (60’ Mengoni); Benfatto; Meschini; Iuvalè; Lazzarini (55’ Silipo); Scibilia; Monaco. A disposizione: Gentili; Ippoliti; Gattafoni; Ventrella. Allenatore: Minuti
  • RC ANGOLANA: Fanti; Ciofani; Mucciante; Ausoni (55’ Puglia); Avolio; Terrenzio; Galasso; Zaniratto (62’ Galluzzo); Farrugia (57’ Cacciatore); Giandomenico; Pazzi. A disposizione: Carosa; Fuschi; Di Deo; Zarini. Allenatore: Vivarini.
  • ARBITRO: Bellotti di Verona.
  • RETI: 25’ p.t. Scibilia (M), al 31’ p.t. Farrugia (RC).
  • NOTE: 500 spettatori circa. Ammoniti: Benfatto (M), Iuvalè (M), Romagnoli (A), Silipo (M), Meschini (M), Mucciante (A). Il conteggio degli angoli si è chiuso 4 a 4. Recupero: 1’ nel primo tempo e 4’ nella ripresa. Le squadre hanno osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Pietro Durastanti, ex dirigente biancorosso.
  • MACERATESE - RC ANGOLANA: 1 - 1
  • il Centro — 10 novembre 2008 pagina 54 sezione: SPORT
  • MACERATA. La Renato Curi Angolana porta a casa solo un pareggio dalla trasferta di Macerata da cui gli abruzzesi si attendevano sicuramente di più. Ma la prestazione della squadra di Vivarini non è stata all’altezza delle aspettative e dopo un primo tempo equilibrato e una fiammata ad inizio ripresa, la compagine abruzzese non ha creato pericoli ed anzi nel finale ha sofferto la determinazione della Maceratese. Per la formazione locale grossi problemi di formazione con ben quattro titolari assenti a causa di infortuni e squalifiche (Pompei, D’Addazio, Oresti e Biagioli) mentre in casa abruzzese c’è il recupero importante di Giandomenico e l’utilizzo dal primo minuto, a centrocampo, del neo acquisto Ausoni. Una partita in cui i locali alla disperata ricerca di punti hanno saputo superare le mille difficoltà che stanno vivendo tra assenze e problemi societari, mentre nella Renato Curi è mancato un pizzico di convinzione in più a cui si aggiunge la prestazione sotto tono di alcune individualità. La cronaca: al 21’ corner di Giandomenico la palla balla davanti a Scuffia che blocca evitando l’intervento di Mucciante e Avolio, al 23’ tocco di Lazzarini per Meschini che da buona posizione manda a lato. Al 25’ il gol dei locali con palla che arriva a Scibilia dopo un rimpallo e il cui tiro incoccia prima il palo e poi entra nonostante il disperato tentativo di Ciofani che non ha effetto ma con Monaco che per sicurezza insacca, ma il segnalinee aveva indicato il centrocampo sul tocco del difensore. Al 31’ immediato il pareggio di Farrugia che sorprende la difesa ed insacca su perfetto cross di Ciofani. La ripresa si apre con l’acuto di Pazzi il cui colpo di testa da buona posizione termina di poco a lato. Al 9’ gol annullato alla Maceratese per tocco di Monaco su tiro di Scibilia, al 17’ tiro di Silipo deviato da un difensore appena sopra la traversa, al 43’ contropiede di Scibilia che davanti a Fanti si allunga la palla sciupando una ghiotta occasione. Un’Angolana apparsa in difficoltà negli ultimi minuti sulle ripartenze dei velocissimi Scibilia e Meschini. Un pareggio che porta la formazione abruzzese al quarto posto mentre la Maceratese è ultima insieme però ad altre tre formazioni, con la Renato Curi ancora imbattuta e i marchigiani ancora senza vittorie. Piero Paoletti
  • Vivarini: «Un risultato giusto a noi è mancata la concretezza»
  • il Centro — 10 novembre 2008 pagina 54 sezione: SPORT
  • MACERATA. «A mio avviso non è stata una bella partita» dice a fine gara il presidente dell’Angolana Gabriele Bankoswki. «Nel primo tempo siamo stati un po’ più reattivi, poi, nella ripresa siamo scesi visibilmente. Sinceramente contro la Maceratase mi sarei aspettato una prova diversa, vedendo anche la caratura delle due squadre». E in conclusione osserva: «Comunque non facciamo drammi, perché il punto conquistato non è da buttare. Adesso dobbiamo cercare di lavorare bene, perché domenica prossima ci sarà il derby con il Chieti in cui bisognerà sfoggiare una grande prestazione». L’allenatore Vivarini analizza così il risultato di parità “conquistato” a Macerata: «Un risultato sostanzialmente giusto se andiamo ad analizzare tutto lo svolgimento della partita. I nostri avversari sono stati bravi a chiuderci tutti gli spazi in fase di costruzione, mettendoci anche in difficoltà. Abbiamo creato diverse occasioni, ma non siamo stati concreti nel buttare la palla dentro». Sul gol di Farrugia e sull’esordio del neo arrivato Ausoni si esprime così: «Sono contento per Farrugia che ha giocato una grande partita, come lo sono per Ausoni che ha dimostrato già di essersi ben inserito nel meccanismo della squadra. Da domani si torna a lavorare sodo per cercare subito la vittoria con il Chieti».

domenica 2 novembre 2008

2008-2009 - 9ª GIORNATA - RENATO CURI ANGOLANA-CAMPOBASSO 1-1





  • La sequenza del rigore realizzato da Pazzi per l'1-1 finale.


  • 2008-2009 - 9ª GIORNATA - RENATO CURI ANGOLANA-CAMPOBASSO 1-1

  • ANGOLANA: Fanti, Ciofani, Mucciante, Puglia, Avolio, Terrenzio (32’ s.t. Galluzzo), Galasso (32’ s.t. Bordoni), Zaniratto, Farrugia (32’ s.t. D’Ancona), Cacciatore, Pazzi. A disp: Carosa, Fuschi, Di Deo, Zarini. Allenatore: Vivarini.

  • CAMPOBASSO: Liccardi, Sarno, Pescatore, Grillo (40’ s.t. Renzi), Maglione, Lezcano, Gennarelli, Martone, Teta (9’ p.t. De Santis), Russo, Majella. A disp: D’Ippolito, Cannella, Zagaria, Ferrentino, Fragapane. All: Musella.

  • ARBITRO: Mangialardi di Pistoia.

  • RETI: 19’ s.t. Russo, 45’ s.t. Pazzi (rig.).
  • NOTE: ammoniti Pescatore, Martone, Zaniratto, Liccardi, Pazzi e Gennarelli; espulsi: al 35’s.t. Pescatore per doppia ammonizione, al 36’ s.t. D’Ancona per fallo di reazione e l’allenatore del Campobasso Musella, al 44’ s.t. per proteste. Calci d’angolo 2-4. Recupero: 2’ p.t., 4’ s.t.; spettatori: 650 circa di cui 300 ospiti.

  • Angolana, pareggio con brivido dopo l'affondo del Campobasso

  • il Centro — 03 novembre 2008 pagina 55 sezione: SPORT

  • CHIETI. L’Angolana in trasferta forzata a Chieti, a causa dei lavori di manutenzione al manto erboso dello stadio di Città Sant’Angelo, conquista un buon punticino nel big match con il Campobasso. I nerazzurri forse avrebbero meritato di vincere, anche sulla scorta del buon primo tempo dove hanno espresso un bel gioco. Peccato per la scarsa lucidità sotto porta e la poca fortuna in fase offensiva, come in occasione delle due traverse colpite da Galasso e Avolio. Nella ripresa la truppa allenata da Vivarini è visibilmente calata nei toni, lasciando troppo spazio alle incursioni degli avversari che al primo vero affondo hanno trovato la via del gol. L’azione decisiva intorno al ventesimo, quando Russo, ben innescato da Majella, trafigge Fanti facendo esplodere gli oltre 300 tifosi rossoblù saliti in Abruzzo al seguito della squadra del cuore. In questa occasione clamorosa la dormita della retroguardia angolana, che non è riuscita a chiudere la percussione dell’attaccante molisano. Cosa che di sicuro ha fatto imbestialire il tecnico Vivarini. L’Angolana, nonostante le polveri bagnate, non demorde e prova subito ad impattare con Avolio, che, sugli sviluppi di un calcio di punizione, prova di testa ad impensierire Liccardi, ma la palla si stampa sulla traversa. Passano i minuti e l’Angolana non riesce a pungere. Vengono richiamati in panchina Galasso e Farrugia, che non riescono ad incidere, e al loro posto entrano Bordoni e D’Ancona, ma la musica non cambia, anzi. D’Ancona, entrato da pochi minuti, si fa espellere per un fallo di reazione, subito dopo l’espulsione di Pescatore, lasciando in dieci la sua squadra. Nel finale arriva il gol del pareggio. Fallo di mani in area di rigore da parte del Campobasso, l’arbitro tentenna, si consulta con il suo assistente e di concerto assegnano il rigore. Dal dischetto Pazzi non sbaglia, riacciuffando per il rotto della cuffia il risultato. Luigi Di Marzio

CENTENARIO DELL'ANGOLANA