lunedì 24 settembre 2012

2012/13 - 4ª giornata - SAMBENEDETTESE-RENATO CURI ANGOLANA 4-1

Il provvisorio 2-1 realizzato da Iommarini

SAMBENEDETTESE - Barbetta; Di Santo, Marini, Aquino, Tracchia; Carpani (24' s.t. Cuccù), Scartozzi (28' s.t. Santoni), Traini; Shiba, Pazzi (15' s.t. Puglia), Guglielmi. A disp. Piagnerelli, Ianni, Nocera, Cuccù, Puglia, Vavalà, Santoni. All. Voltattorni (squalificato Palladini).

RENATO CURI ANGOLANA - Angelozzi; Di Renzo, Di Bartolomeo, Spoltore, Ramauro (36' s.t. Di Cecco); Vespa (43' s.t. Farindolini), Forlano, Ferraresi; Musilli (15' s.t. Franchino), Iommarini, Ligocki. A disp. De Flaviis, Di Cecco, Erasmi, Farindolini, Cozzo, Franchino, Di Marco. All. Miani.

Arbitro: Gianluigi Di Stefano di Brindisi - 1° assistente: Carlo Robusto di Foggia - 2° assistente: Christian Greco di Taranto

Marcatori: 37' p.t., 18' s.t. e 22' s.t. Shiba; 39' p.t. Pazzi; 44' p.t. Iommarini.

Note: Giornata soleggiata, temperatura 25° circa. Terreno di gioco in buone condizioni. Osservato un minuto di raccoglimento in ricordo di Enrico Gattai ex presidente del Coni scomparso pochi giorni fa. Ammoniti: 6' p.t. Scartozzi, 35′ p.t. Carpani, 17' s.t. Aquino Minuti recuperati: 0′ nel p.t., 5′ nel s.t. Calci d’angolo: 9 a 0 per la Sambenedettese.


mercoledì 19 settembre 2012

IN MEMORIA DI BRUNO DI FEBBO


Ho appena appreso la triste notizia della morte dell'amico Bruno Di Febbo. E' stato anche dirigente della nostra società oltre che grande tifoso al seguito della nostra squadra sia in casa che in trasferta. Le più sentite condoglianze alla moglie, alle figlie e ai genitori. Voglio ricordarlo con questa foto scattata durante la festa per la promozione in serie D.

martedì 18 settembre 2012

2012/13 - 3ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-RECANATESE 1-2

Il goal di Vespa

RENATO CURI ANGOLANA - Angelozzi, Di Cecco, Di Renzo, Spoltore, Ranauro, Forlano (31’ s.t. Cuozzo) Ferraresi, Vespa, Musilli (27’ s.t. Franchino) Di Marco (1’ s.t. Pagliuca), Ligocki. A disp. De Flaviis, Speranza, Erasmi, Farindolini. All. Miani.

RECANATESE - Catinari, Ristè, Patrizi, Morbiducci, Brugiapaglia, Rachini, Iacoponi,  Gigli (24’ s.t. Agostinelli), Curzi (18’ s.t. Di Marino), Pagliardini (37’ s.t. Moriconi), Miani. A disp. Ursini, Sanseverinati, Committante, Garcia. All. Baldarelli.

ARBITRO: La Posta di Frosinone.

RETI: 9’ s.t. Gigli, 23’ s.t. Vespa, 40’ s.t. Di Marino.

NOTE: spettatori 200 circa. Espulso al 47’ s.t. Pagliuca per gioco falloso. Ammoniti: Vespa, Forlano, Di Renzo, Morbiducci, Miani. Angoli 4-2. Recupero: 2’ p.t. e 5’ s.t.

L'ennesima sconfitta interna con la Recanatese ridimensiona i nerazzurri dopo la corroborante vittoria di Marino. Pur con le attenuanti delle assenze pesanti dei difensori titolari, la sconfitta con la Recanatese va addebitata allo scarso filtro dei centrocampisti nel finale di partita. A centrocampo corriamo molto poco,  questa è la dura realtà e se ci metti una improvvisata difesa il pareggio era da considerarsi ottimo. Forlano è ancora in precarie condizioni di forma e Ferraresi accusa notevoli pause pur facendo leva sul suo notevole mestiere. Vespa non è un centrocampista e ne ha dato una ulteriore riprova che quando gioca dalla trequarti in poi fa la differenza e sta trovando anche la via della rete ma non riesce anche a coprire e guarda caso le reti sono entrambe venute da incursioni sulla nostra fascia sinistra. La difesa non può essere valutata in quanto era completamente inedita, pur essendo stata adeguatamente puntellata dall'arrivo in extremis di Spoltore. Il nuovo arrivato ha dato sicuramente maggiore solidità al reparto arretrato che però sconta l'inesperienza di Ranauro sulla fascia sinistra, schierato anche fuori ruolo. Di Cecco va rivisto in quanto è alla sua terza partita in serie D e Di Renzo si è adattato al ruolo di centrale pur non avendo i tempi del centrale di ruolo. La mancata conferma di Di Giannantonio e Micaroni oltre a quella di Becci ha aperto una grossa falla nell'organico. In difesa preferisco vedere fuoriquota con già due tre campionati alle spalle e non esordienti a meno che non sono del valore di Bagaglini o ancora meglio di Ciofani. L'attacco è inconsistente Ligocki appare lontano dalla forma ottimale e spesso indugia con il pallone tra i piedi. Per Di Marco vale lo stesso discorso fatto per Iommarini: il centravanti deve essere una "bestia" calcisticamente parlando e se non si ha questa dote innata in questo ruolo non si può giocare. Musilli ha giocato a sprazzi essendo stato servito poco e male e aveva anche segnato se il guardalinee non avessse rilevato un millimetrico fuorigioco. Non mi era dispiaciuto Pagliuca che però ha sporcato la sua prestazione con l'ingenuità del tentativo di colpire un avversario che gli ha fatto guadagnare gli spogliatoi anzitempo. Franchino è apparso troppo fumoso anche se ha una buona tecnica ma deve imparare ad essere più concreto. Cuozzo non è giudicabile perchè ha giocato pochi minuti. Spero che la sua grinta sia inversamente proporzionale alla sua statura e possa così consentire a mister Miani di avere un interditore in più a centrocampo. I centrocampisti piccoli di statura devono sopperire alla mancanza di centimetri con la corsa e la rapidità che spero abbia questo ragazzo. Io sinceramente preferisco i centrocampisti tosti come erano De Amicis e Rachini ma adesso "non ci sono i soldi". Amaris in fundo non mi è piaciuto Angelozzi che ha palesato alcune incertezze oltre ad una passeggiata fuori area stile Fanti 2008/09. La "grande parata" sul colpo di testa di Miani è stata dovuta più alla mancata forza impressa al pallone dal nostro ex che ad altro. Ci aspetta la Sambenedettese degli ex Napolano e Pazzi. Napo non ci sarà per squalifica e se non ci fosse nemmeno Pazzi (gufo per la sua assenza) potremmo anche aspirare ad un risultato positivo ma per come siamo ancora messi dobbiamo sperare solo in un miracolo.



venerdì 14 settembre 2012

PROFILI: NICOLA GIORDANO

Con 193 presenze in campionato con 4 reti realizzate, dal 1970/71 al 1976/77, Nicola Giordano è il nerazzurro che ha giocato più partite di tutti precedendo Fuschi che si è fermato  a 155 partite e Romanelli con 138. Le prime partite Giordano le disputa con il Città S.Angelo nel campionato 1967/68 a soli 17 anni come centrocampista. Nel 1970/71 esordisce in serie D sostituendo Barra nel ruolo di terzino destro. E' tra i pochi che rimangono all'Angolana nel 1971/72 quando Petruzzi trapianta quasi tutto l'organico nerazzurro a Lanciano. Giordano oltre a ricoprire il ruolo di terzino adattandosi bene in entrambe le fasce, viene impiegato anche nel ruolo di mediano e di mezzala. Da menzionare la sua partita contro il Pescara all'Adriatico quando annullò l'esperto Rigotto che vantava trascorsi in serie A. 

lunedì 10 settembre 2012

2012/13 - 2ª giornata - CITTA' DI MARINO-RENATO CURI ANGOLANA 0-2



Musilli porta in vantaggio i nerazzurri
Il raddoppio siglato da Vespa


CITTA’ DI MARINO - Rapo, Fiorini, Copponi (12’ s.t. Laghigna), Giannone (35’ s.t. Lezcano), Kalambay, Mirante, Capolei, Noviello, Colombo (24’ s.t. Gigliotti), Fanasca, Quadrini. A disp. Rulli, Ciaramelletti, Capuzzimati, Spina. All. Iardino.



RENATO CURI ANGOLANA - Angelozzi, Di Renzo, Di Cecco (24’ s.t. Ranauro), Vespa, Ferrante, Di Bartolomeo, Ligocki, Forlano, Iommarini, Ferraresi, Musilli (35’ p.t. Erasmi). A disp. Mariotti, Speranza, Gambacorta, Di Marco, Franchino. All. Miani.

Arbitro: Messina di Acireale.

Reti: 20’ p.t. Musilli, 26’ s.t. Vespa.

Note: espulsi: al 26’ p.t. Di Bartolomeo per gioco falloso, al 6’ s.t. Iommarini per doppia ammonizione, al 20’ s.t. Mirante per proteste. Allontanati dalla panchina il presidente Esposito e il team manager Censoni del Città di Marino per proteste. Ammoniti: Giannone, Kalambay, Di Renzo. Calci d’angolo: 1-0 per il Renato Curi Angolana. Recupero: 1’ p.t. 4’ s.t.


La vittoria colta a Marino ci consente di guardare al futuro con ottimismo. Non è mai facile vincere fuori casa e questo  fa  acquisire morale ai nostri beniamini. La nota stonata è però rappresentata dalle due espulsioni nei due ruoli in cui pecchiamo di maggiore inesperienza: il centrale difensivo e il terminale d'attacco. La lingua batte dove il dente duole e anche la vittoriosa partita di Marino rafforza la mia convizione che in questi due ruoli siamo carenti. In questi ruoli occorre avere gente esperta e di categoria. In serie D non si inventa niente. L'unico centravanti di soli 22 anni (poco più di un fuoriquota) che ho visto con la nostra maglia che mostrava numeri degni di ben altre ben altre categorie è stato Biancolino e per citare un altro che interpretava al meglio questo ruolo devo tornare indietro fino al campionato 1975/76 quando arrivò in nerazurro un certo Ciccio Marescalco. Guarda caso sono stati gli unici due centravanti che si sono poi imposti a suon di reti anche in serie superiori. Per quanto riguardo i centrali negli ultimi campionati solo Terrenzio è riuscito ad arrivare in seconda divisione mentre gli altri fuoriquota che sono stati impiegati in questo ruolo non hanno avuto molta fortuna (Mazzocchetti e Del Pizzo hanno giocato solo una partita in serie D). Ferrante è ormai una certezza in questo ruolo ma prima ha fatto la necessaria esperienza in Eccellenza e da tre campionati gioca con profitto in serie D. Negli anni 70 abbiamo avuto nei ruoli di difensori centrali (stopper e libero) diversi giocatori che rientravano tra i fuoriquota ne cito alcuni: Bertelli 22 anni che giocava in coppia con l'esperto Orlandi, Pierleoni 20 anni che si avvaleva di compagni di reparto esperti come Palma e De Pedri che vantavano centinaia di partite in serie C, e anche Battilani 21 anni, Sereno 18 anni, Pezzopane 17 anni, Iaconi Andrea 21 anni erano sempre supportati da compagni esperti. Quelli che ho citato hanno poi avuto tutti una discreta carriera tra i professionisti. La regola dei fuoriquota imposta in serie D secondo me penalizza i ruoli in cui l'esperienza è un requisito fondamentale. Tornando alla partita si conferma Vespa che è tornato ai suoi livelli ottimali di rendimento, e come avevo anticipato, nella disamina della precedente  partita contro il Fidene.






lunedì 3 settembre 2012

2012/13 - 1ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-FIDENE 1-2

Il goal di Ferrante

RENATO CURI ANGOLANA - Angelozzi, Di Renzo, Speranza, Ferrante (41’ s.t. Di Marco), Natalini (1’ s.t. Di Cecco), Forlano, Ferraresi, Vespa, Ligocki, Iommarini, Pagliuca (36’ s.t. Musilli). A disp. Mariotti, Di Bartolomeo, Gambacorta, Ranauro. All. Miani.

FIDENE - Mangerini, Petricca, Fusaroli,Napoleoni, De Franco, De Angelis ( 1’ s.t. Palermo), Rulli, Pignalberi, Dominici, Sorrentino, Covelli (45’ s.t. Scippa). A disp. Mosciatti, Bassini, Mogetta, Centra, Alessandroni. All. Chiappara (squalificato).

Arbitro: Valiante di Nocera Inferiore

Reti: 17’ p.t. e 24’ s.t. Sorrentino, 31’ p.t. Ferrante.

Note: spettatori 250 circa, angoli 3 a 8. Recupero 1’ p.t. e 4’ s.tAmmoniti: Vespa, Ligocki, Fusaroli, Covelli e Sorrentino.

Continua la maledizione della prima giornata che vede la nostra squadra sconfitta nella prima giornata di campionato. Dal 2009/2010 veniamo sempre sconfitti e anche in questo campionato si parte ad handicap. Di buono c'è che rispetto allo scorso anno, in cui venimmo surclassati dall'Ancona per 5-2, il risultato con il Fidene è più contenuto e fa ben sperare il gioco proposto nel primo tempo. I limiti dei nerazzurri sono però evidenti sia in difesa che in attacco in cui ci sono lacune da colmare al più presto possibile. Il centrocampo è l'unico reparto che offre un sufficiente rendimento pur scontando un  netto calo nella ripresa per carenza di condizione fisica di Forlano e Ferraresi in particolare. Vespa ha disputato un egregio incontro ma solo quando può attaccare in quanto non è un centrocampista puro e la sua tecnica lo porta sempre ha cercare la giocata o saltare l'uomo. Io non lo vedo come centrocampista e nel secondo tempo era forse meglio inserire un fuoriquota a centrocampo più portato alla marcatura come Ranauro, togliendo uno degli esterni, e lasciare Vespa in avanti a tentare la giocata vincente. La difesa ha commesso parecchi errori e non ho visto bene sia Di Renzo che si è fatto saltare ingenuamente in occasione delle due reti, sia Speranza apparso acerbo e non ancora pronto per la categoria almeno da titolare. L'esordiente Di Cecco, subentrato a Natalini, è stato ingenuo nell'occasione del secondo goal quando ha consentito al giocatore del Fidene di aggiustarsi il pallone e piazzarlo con un tiro a giro. Natalini era partito bene ma un infortunio lo ha tolto di mezzo così come Ferrante che ha anche il merito di aver segnato la rete del provvisorio pareggio. Questi due infortuni aprono una crisi profonda nel già carente pacchetto arretrato e forse sarà indispensabile tornare sul mercato in caso della loro probabile prolungata assenza. Male entrambi gli esterni, in particolare Ligocki che non è ancora in condizione mentre Pagliuca ha fatto un netto passo indietro rispetto alla positiva prestazione fornita contro l'Amiternina. Non mi è dispiaciuto Musilli. Non mi ha convinto per niente Iommarini il quale sembra sempre avulso dal gioco e poco lucido al momento della conclusione. Per salvarci occorre uno che la butti dentro spesso e volentieri. Il migliore in campo è stato Angelozzi il quale  appare sicuro dei suoi mezzi mostrando una buona tecnica ed è da considerare incolpevole sui due goals presi.


lunedì 20 agosto 2012

2012-13 - COPPA ITALIA - RENATO CURI ANGOLANA-AMITERNINA 1-1 (4-5 dopo i calci di rigore)

La rete di Pagliuca

RENATO CURI ANGOLANA - Capozzi, Di Renzo, Di Bartolomeo, Ferrante, Natalini, Forlano, Ferraresi, Vespa (28’s.t. Ranauro), Musilli (19’ s.t. Franchino), Iommarini, Pagliuca. A disp. Mariotti, Di Cecco, Speranza, Farindolini, Di Marco. All. Miani

AMITERNINA - Spacca, Lenart D., Valente, Di Francia, Papa, Galli (10’ s.t. Berardi G.), Onesti, Berardi P. (10’ s.t. Federici), Lenart L., Pedalino, Gizzi (35’ s.t. Petrone). A disp. Napoleoni, Moauro, Miccoli, Nanni. All. Angelone

Arbitro: Paterna di Teramo

Reti: 14’ p.t. Pedalino, 17’ p.t. Pagliuca.

Sequenza rigori: Federici (R), Ferraresi (R), Onesti (R), Iommarini (R), Petrone (R), Forlano (parato), Di Francia (parato), Franchino (R), Valente (R), Pagliuca (parato)

Note: Spettatori 250 circa. Ammoniti: Vespa, Forlano, Lenart D., Di Francia e Onesti.

Si presta ad una duplice lettura la prima uscita ufficiale della nuova Renato Curi 2012/13. Se da un lato la squadra ha mostrato un gioco più che apprezzabile, da un altro sono venuti alla luce dei difetti che solo con il tempo e il lavoro potranno essere eliminati o per lo meno attenuati. Nel primo tempo i nerazzurri hanno dominato basando il gioco prevalentemente sulla sinistra dove Natalini, Vespa e l'esordiente Pagliuca hanno imperversato con apprezzabili giocate culminate con il goal di Pagliuca. Non si può dire lo stesso dalla parte destra del nostro schieramento in cui Di Renzo ha coperto abbastanza bene la fascia di competenza mentre Forlano appare non al meglio della condizione e Musilli in avanti ha sporadiche occasioni per mettersi in evidenza. Il regista Ferraresi è ancora in ritardo di condizione ed è vistosamente calato alla distanza. In avanti Iommarini ha avuto poche palle da sfruttare ma non appare ancora in grado di garantire le segnature necessarie per una tranquilla salvezza. Il suo è un ruolo delicato in cui più al pari del ruolo di centrale difensivo è indispensabile avere esperienza da vendere. Le dolenti note vengono dalla coppia centrale troppo giovane e troppo inesperta. Ferrante con Marotta era una garanzia nonostante la giovane età ma non sembra ancora in grado di guidare con autorità la difesa mentre il 95 Di Bartolomeo è apparso incerto in più di una occasione ma ha come attenuante che era all'esordio. Nel complesso ci sono elementi su cui si può lavorare ma qualche altro elemento di esperienza in difesa e in attacco sono indispensabili. Non ho volutamente preso in considerazione il ruolo del portiere perchè aspetto la prima uscita ufficiale di Angelozzi per valutarne con serenità le doti che ha messo in mostra nel San Nicolò e spero che si confermi ai livelli dello scorso campionato. 

CENTENARIO DELL'ANGOLANA