Giuseppe Pin arrivò all'Angolana nel 1968-69 e in breve tempo, oltre ad assumere la regia difensiva dall'alto della sua esperienza maturata in serie A e B nell'Udinese e poi in squadre di C tra cui L'Aquila e il Chieti, si guadagnò i gradi di capitano che mantenne anche l'anno successivo in serie D. Era dotato di un forte tiro su punizione e nel 1969-70 segnò il temporaneo 1-0 sull'Andria trasformando in goal un calcio a due in area. Ricorda Lucio Romanelli che spesso i nerazzurri si riunivano prima delle partite a Montesilvano nella casa del capitano.
sabato 18 settembre 2010
venerdì 17 settembre 2010
PROFILI: GIANCARLO TONOLI
Da qualche giorno Lucio Romanelli ha telefonato dopo tanti anni al nostro grande portiere Tonoli, rintracciato grazie agli ultras del Savona, città in cui Tonoli risiede, che ha ricordato i bei tempi passati nella nostra città a difesa della porta nerazzurra. Tonoli era stato tra i professionisti a Mantova, prima dell'arrivo di Zoff che da li inizierà la sua lunga e straordinaria carriera, e Savona in C e in B nel 1966-67 con compagni di squadra del calibro di Furino, Prati e Fascetti, arrivò all'Angolana nel 1968-69 e unitamente a Pin, Graziani e Di Carlo I, fece compiere all'Angolana un salto di qualità che portò i nerazzurri alla storica prima promozione in serie D. Tutti i tifosi più anziani ricordano il goal decisivo di Di Carlo I che decise la gara di ritorno dello spareggio con il Teramo sul nostro terreno ma altri ricordano le strepitose parate di Tonoli a Teramo che fruttarono il prezioso 0-0. Nella partita di andata dopo l'espulsione di Barra, Lucio Romanelli ricorda che fu messo in marcatura sul pericoloso Valbruni, e Tonoli fu protagonista di numerosi interventi decisivi, ben documentati dalle foto dagli articoli apparsi sui giornali. Nell'anno successivo fu confermato e si alternò in porta con Del Boccio, allenando anche i portieri che si giovarono dei suoi insegnamenti. Nella 29ª giornata del campionato 1969-70 a Manfredonia, con l'Angolana in vantaggio per una rete di Versolato al 31' del s.t., Tonoli parò un calcio di rigore al 40' del secondo tempo, consentendo all'Angolana di vincere una partita decisiva per la salvezza.
domenica 12 settembre 2010
2010/11 - 2ª giornata - LUCO CANISTRO-RENATO CURI ANGOLANA 1-3
LUCO CANISTRO - Fontanarosa, Ciaprini, Zazzara (37’ s.t. Mariani), Pomponi, Cichella, Marinilli, Luciani (14’ s.t. Bisegna), Conte (21’ s.t. Tarquini), Chicco, Prest, Pierleoni.
A disp. Croce, Antonelli, Morelli, Marangon. All. Angelo
Pierleoni
RENATO CURI ANGOLANA - Germanelli, Di Giannantonio, Traini, Fuschi, Pirozzi, Bordoni (37’ s.t. Pomposo),
Mariani, Cammarata (44’ s.t. Parmigiani), Romano, Napolano (13’ s.t. Giordano M.). A disp. Ortolano, Micaroni, Becci, Di Paolo.
All. Antonio Cipriani
Arbitro: Timpani di Roma (Rutolo e Di Monte di
Roma)
Reti: 1’ p.t. (rig.) e 6’ p.t. Cammarata, 31’ p.t. Romano, 44’ p.t. Pierleoni.
Note: 350 spettatori circa; angoli: 11-3 per il
Canistro. Ammoniti: Ciaprini, Bisegna, Romano e Traini.
domenica 5 settembre 2010
2010/11 - 1ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-ATESSA VAL DI SANGRO 2-3
RENATO CURI
ANGOLANA - Ortolano, Di Giannantonio (41’ s.t. Giordano M.), Traini (41’ s.t. Micaroni),
Del Pinto, Fuschi, Pirozzi, Napolano, Romano (16’ s.t. Mariani), Parmigiani,
Cammarata, Vellucci. A disp. Germanelli, Pomposo, Becci, Galasso.
All. Cipriani
ATESSA
VAL DI SANGRO - Santandrea, Boschetti, Martelli, Maruggi, De Fabritiis, Brack,
D’Orazio, Lezcano (23’st Beniamino), Alterio, Soria, Di Senso (42’ s.t. Scioletti). A disp. Giugliano, Odorisio, Colombaro, Di Marco, Di
Marsilio. All. Giandonato
Arbitro:
Pirone di Ercolano (Muto e Oliviero)
Reti:
9’ p.t. Brack, 14’ p.t. e 37' s.t. Cammarata, 3’ s.t. e 12’ s.t. Alterio.
Note: 400 spettatori circa con rappresentanza ospite; recuperi: 2’ p.t. e 2' s.t. Ammoniti:
Fuschi, Napolano, Romano, Brack, Lezcano e Di Senso.
domenica 6 giugno 2010
2009-2010 - play-out gara 2- RENATO CURI ANGOLANA-CENTOBUCHI 2-0

- Fabio Perazzetti e mister Amaolo.

- Mister Piccioni sulla panchina del Centobuchi.

- 2009-2010 - play-out gara 2- RENATO CURI ANGOLANA-CENTOBUCHI 2-0
- RENATO CURI ANGOLANA : Ortolano, Pirozzi ,Traini (35’ s.t. D’Orazio), Forlano, Bassano , Del Grosso , Fideli, Ganje , De Matteis , Napolano (28’ s.t. Mariani), Rosetti (17’s.t. Bordoni). A disposizione: Colantonio, Becci, Micaroni, Pomposo. Allenatore: Daniele Amaolo
- CENTOBUCHI : Cinquegrana, Frinconi (43’ s.t. Gagliardi) , Angelini (15’ s.t. Mozzoni), Ianni , D’Addazio, Adorante, Valente , Polenta, Pirelli (15’ s.t. Borrello), Cesani, Marzocchella . A disposizione: Peroni, Balestra,Calvaresi, Ferrara. Allenatore: Attilio Piccioni
- Arbitro: Marinelli Livio di Tivoli (Squarcia S. di Roma 1 e Calcopietro L. di Ostia Lido)
- Reti: 35’ p.t. Napolano, 45’ s.t. De Matteis.
- Ammoniti: Valente (Centobuchi); Napolano (Angolana)
- Note: 600 spettatori circa di cui una decina di ospiti . recupero: 3' p.t. e 3' s.t.
- Lunedi, 7 Giugno 2010
- PLAY OUT DI SERIE D GIRONE F - L'ANGOLANA SUPERA IL CENTOBUCHI (2-0) E CENTRA LA SALVEZZA
- Bastava anche un pari alla squadra di Amaolo ma le reti dei nerazzurri Napolano e De Matteis mettono al sicuro un risultato che vale la permanenza in Serie D
- CITTA' S.ANGELO - La Curi Angolana supera il Centobuchi anche nella gara di ritorno e centra la salvezza tenendosi ben stretta la Serie D. Mister Amaolo ed i suoi ragazzi hanno fatto un autentico miracolo. Ora, dopo la salvezza, la Curi Angolana dovrà sciogliere il nodo società. Chi ci sarà al timone la prossima stagione? Questo è l’interrogativo che si sono posti i tifosi nerazzurri al termine della gara. Dopo la vittoria di Centobuchi ed il miglior piazzamento nella stagione regolare, l’Angolana oggi è scesa in campo con una buona fetta di salvezza in tasca. Ai nerazzurri sarebbe bastato anche una sconfitta col minimo scarto. Il Centobuchi si è presentato al comunale di Città S.Angelo privo di diversi elementi: Bifini, Franchi e Filiaggi su tutti. Molti under nella distinta, ben quattordici. L’Angolana doveva rinunciare a Vellucci, infortunatosi venerdì in allenamento, e al lungodegente Crispino. L’inizio gara vede i nerazzurri di casa contratti ma attenti a non subire e il Centobuchi che prova a fare la partita per cercare di ribaltare il risultato dell’andata. I biancocelesti ospiti tengono in mano il pallino del gioco ma non riescono quasi mai a rendersi pericolosi negli ultimi sedici metri a differenza dell’Angolana che ogni qualvolta si affaccia dalle parti di Cinquegrana, crea seri pericoli alla difesa ospite. Al 4’ la prima occasione da rete per i locali. Napolano, tra i migliori in campo), ben servito in verticale da Pirozzi, calcia a rete ma l’attento Cinquegrana devia in corner. Intorno al primo quarto di gara è di nuovo Napolano a concludere debolmente con facile parata del portiere ospite. Il Centobuchi si rende pericoloso sugli sviluppi di un calcio piazzato con una mischia in area ma la sfera rotola a fondo campo. Alla mezz’ora bel cross sul secondo palo di Pirozzi ma Rosetti conclude a lato da buona posizione. Sul rovesciamento di fronte Pirelli conclude di testa ma a lato. Al 35’ si spezza l’equilibrio: punizione dal limite dell'area per un fallo su De Matteis. Magistrale la battuta di Napolano che traccia una traiettoria perfetta che lascia immobile l'esterrefatto Cinquegrana a cui non rimane altro da fare che guardare il pallone che finisce in rete. Dopo il vantaggio i nerazzurri iniziano a giocare con scioltezza togliendo le redini del gioco agli ospiti che accusano il colpo. Prima del riposo i nerazzurri sfiorano per ben due volte il raddoppio. Prima con De Matteis, in contropiede a cui si oppone un superlativo Cinquegrana che si rifugia in corner, e sul finire di frazione è Rosetti a concludere a giro spedendo la sfera di poco a lato. Al ritorno in campo l’Angolana dimostra di non aver mollato la presa e il Centobuchi, nonostante i cambi, inizia a spegnersi minuto dopo minuto. Gli ospiti sciupano con Cesani l’occasione per impattare, concludendo, da posizione favorevole, a lato.Con il passare del tempo si registrano solo azioni di marca locale, ma solo al 90' si concretizza il raddoppio ad opera del bomber De Matteis che finalizza un cross di Fideli. Dopo tre minuti di extra time arriva il triplice fischio del direttore di gara e il comunale di Città Sant’Angelo esplode in un urlo liberatorio per la soffertissima, ma meritata salvezza. E festeggiano anche dirigenti, giocatori e il tecnico Anzivino del Guardiagrele, presenti in tribuna, che con questo risultato si assicurano la permanenza in Eccellenza per il prossimo campionato. Un plauso va fatto ai tifosi nerazzurri che, trainati dalla "vecchia guardia degli ultras", nelle ultime tre gare sono tornati a incitare in maniera calorosa i propri beniamini. Durante la gara sono stati ricordati con cori tre figure che fanno parte della storia dell’Angolana come Giancarlo Biondi, Febo Benito ed in particolar modo l’indimenticabile Daniela Febo cui la tribuna ha riservato un lungo e caloroso applauso.

- GRAZIE RAGAZZI.
- ANGOLANA UN’IMPRESA targata DANIELE AMAOLO
- 9 Giugno 2010 di MASSIMO LUPACCHINI
- PESCARA – E’ terminata la lunga stagione delle abruzzesi di serie D. Pronostici della vigilia ampiamente rispettati nei play out: salve Angolana e Canistro, tocca a Centobuchi e Morro d’Oro far compagnia a Real Montecchio ed Elpidiense, già retrocesse in Eccellenza nella regular season. Si interrompe al primo turno della fase nazionale il cammino della Santegidiese nei play off. Vibratiani sconfitti nettamente dalla corazzata Pianura, ora non resta che onorare solo la gara di mercoledì con i blasonati piemontesi del Casale, praticamente inutile ai fini della qualificazione. In Campania i giallorossi di Gaetano Fontana hanno pagato a caro prezzo l’espulsione di Fabio Fuschi ad inizio match. La differenza di valori tecnici, già evidente di suo, si è ulteriormente acuita e non c’è stata storia. Impossibile, però, azzardare qualsiasi forma di critica all’undici vibratiano, capace comunque di regalare un sogno alla calda tifoseria che non ha esitato a tributare uno scrosciante applauso nonostante la batosta. La Sant è arrivata col fiato corto all’importante appuntamento: impensabile giocarsela alla pari con un avversario del calibro del Pianura senza poter contare sui vari Bucchi, Buttazzoni, Traini, Fabrizi e Casali, tutti out tra squalifiche, infortuni e altre problematiche. Da decifrare, a questo punto, il futuro: l’attuale organico sarà smantellato in blocco, il presidente Camillo Fanini insiste sul voler restare al suo posto, mentre sembra siano pronti diversi imprenditori per un eventuale coinvolgimento in società ma senza affiancare l’attuale proprietà. Se ne parlerà a breve, coinvolta pure l’amministrazione comunale. E’ festa grande a Città Sant’Angelo e Canistro. Salvezza meritata per entrambe le squadre, addirittura per i rovetani si tratta della terza consecutiva ai play out, una specie di abitudine. Sarebbe bastato un pari nel retour match con i cugini del Morro d’Oro, ma la doppietta di Leccese va a legittimare un traguardo fondamentale in chiave futura, con la solida società di Alonzi e Palermini disposta a cambiare programmi, magari puntando al grande salto. Difficile trattenere proprio l’argentino Leccese, croce e delizia nei diversi momenti della stagione, decisivo nell’ultima fase.Super Ragatzu ci ha provato in tutti i modi ma sono risultati troppi gli errori gestionali e tecnici del Morro d’Oro. Quattro allenatori, un numero impressionante di calciatori, insomma tanta confusione. Ma l’Eccellenza potrebbe anche attendere, il ripescaggio è alla portata per un club che negli ultimi undici anni ha calcato esclusivamente i campi di C e D. Doveva conservare la categoria l’Angolana per attuare un progetto basato sulla valorizzazione dei giovani con la collaborazione del Pescara. Napolano e il talentuoso De Matteis hanno affossato il Centobuchi dell’ex Attilio Piccioni. Un’impresa, non ci sono altri termini per raccontare la cavalcata dei nerazzurri, rivitalizzati dalla cura Amaolo quando il destino pareva segnato. E il prossimo sarà un torneo di serie D ancor più entusiasmante di quello appena chiuso: sono arrivate Sambenedettese e Teramo, L’Aquila cerca il riscatto, così come il Campobasso. Il mercato già impazza con la Samb che si è assicurata Cristian Pazzi (dal Fano) e pensa all’atessano Miani, il bomber dei bomber che piace parecchio a L’Aquila e Teramo. C’è da scommetterci, sarà un’estate calda e ricca di colpi di scena.
lunedì 31 maggio 2010
2009-2010 - ORGANICO E COMMENTO AL CAMPIONATO
- Da sinistra Cossu, Ortolano, Terrenzio, Aquaro, Pomposo, Rosetti, Bordoni, Forlano, Traini, Ganje, Fideli.
- Ancora sospesa tra la seconda divisione e la serie l'Angolana in questo campionato parte con un organico completamente rinnovato senza assilli di vittoria del campionato. La seconda divisione resta però una chimera e tifosi manifestano più o meno apertamente i loro dubbi per la permanenza in serie D. Contrariamente ad ogni logica, il nuovo patron Adolfo De Cecco, affida di nuovo la panchina a Norscia. I risultati sin dal precampionato sono pessimi e cresce sempre più il malcontento della tifoseria più accesa che in maggioranza non va più a vedere le partite casalinghe che si tengono in campo neutro a Teramo per i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi del comunale. I risultati delle prime sette partite, 5 sconfitte, 1 pareggio e una sola vittoria fanno saltare la panchina di Norscia, dando così ragione a chi aveva sollevato seri dubbi sulle scelte estive. Si opta per la soluzione interna affidando la panchina a Marcangeli che inizialmente riporta un pò di entusiasmo infilando una serie di risultati positivi. A dicembre vengono però tagliati Cossu, Aquaro e Gargiulo, e ingaggiati Bassano, Nunzio Pagano, Napolano e Vellucci, Mangano e Martelli. La squadra risente di questa situazione ed infila ben cinque sconfitte consecutive che la fanno precipitare in zona retrocessione. Seguono il pareggio esterno con l'Elpidiense già quasi spacciato e la sconfitta interna nello scontro diretto con il Morro d'Oro. Questa partita segna l'abbandono di Adolfo De Cecco risentito per la contestazione di alcuni tifosi e il giorno dopo la famiglia De Cecco comunica alla stampa l'intenzione di cedere la nostra società. La svolta del campionato arriva dopo la sconfitta interna con il Centobuchi che segna un nuovo cambio di panchina che viene affidata all'esperto in salvezze impossibili Daniele Amaolo. Questo nome evoca ai tifosi angolani ben due mancate promozioni ma nonostante tutto il nuovo mister viene bene accolto e messo in condizioni di lavorare con la massima tranquillità. Il nuovo corso inizia male con l'inopinata sconfitta a Casoli che in pratica condanna l'Angolana a un finale di campionato tiratissimo in quanto con otto punti di ritardo dalla tredicesima classificata c'è la retrocessione diretta senza i play-out. La partita sucessiva in casa con il Canistro viene vinta all'ultima azione di gioco e fa risollevare il morale a tutto l'ambiente. La grande impresa arriva con la vittoria in casa della capolista L'Aquila nella domenica successiva a cui segue una nuova impresa con la vittoria nei minuti finali contro la corazzata Santegidiese. Il pareggio a Recanati e la successiva vittoria esterna ad Agnone fanno si che l'Angolana possa addirittura salvarsi direttamente. Nell'ultima giornata la vittoria sul deluso Campobasso per 1-0 però non consente la salvezza diretta ai nerazzurri. Le classificate a 41 punti sono Miglianico, Bojano e Angolana e per via della classifica avulsa si salva direttamente il Miglianico mentre ci sarà lo spareggio tra Angolana e Bojano. Lo spareggio avviene a Boville e termina con la vittoria dei molisani per 4-5 dopo i calci di rigore mentre la partita dopo i tempi supplementari era terminata con il risultato di 1-1. Nei play-out l'Angolana deve incontrare il Centobuchi guidato in panchina da mister Piccioni. L'Angolana vince entrambe le partite per 1-2 a Centobuchi e 2-0 in casa. La salvezza è conquistata: una grande impresa quella compiuta dai nostri giocatori, da mister Amaolo e dai nostri dirigenti.
- L'organico di questo campionato, tra arrivi e partenze, comprende:
- Portieri: Carosa (90) [1 p.], Rimi (88) [5 p.], Ortolano (91) [31 p.], Colantonio (89) [1 p.], Capetola (92).
- Difensori: Pirozzi [26 p. 2 r.], Di Filippo (92) [1 p.], Pomposo (89) [17 p.], Becci (92) [1 p.], Cossu [13 p. 2 r.], Terrenzio (89) [10 p.], Del Grosso [32 p.], Bassano [17 p.], Traini (91) [19 p.], Micaroni (91) [28 p.], D'Orazio (90) [11 p.].
- Centrocampisti: D'Alonzo (88) [1 p.], Galasso (90) [7 p.], Fideli [26 p. 2 r.], Bordoni (88) [26 p. 2 r.], Catullo (91) [1 p.], Forlano (91) [28 p. 1 r.], De Cecco [7 p.], Gargiulo (89) [6 p.], Mariani (92) [6 p.], Ganje [34 p. 7 r.], Mangano (90) [3 p.], Rosetti (90) 31 p. 1 r.], Napolano (88) [21 p. 3 r.], Planamente (93) [2 p.].
- Attaccanti: Vellucci [19 p.], Aquaro [11 p. 5 r.], Crispino [5 p. 1 r.], De Matteis (89) [34 p. 12 r.], Paciocco (92) [5 p. 1 r.], Pagano N. [11 p. 5 r.], Martelli [2 p.].
domenica 30 maggio 2010
2009-2010 - play-out gara 1 - CENTOBUCHI-RENATO CURI ANGOLANA 1-2
- 2009-2010 - play-out gara 1 - CENTOBUCHI-RENATO CURI ANGOLANA 1-2
- CENTOBUCHI :Franchi 6.5, Frinconi 6, Mozzoni 6 (28’ s.t. Calvaresi), Ianni 6, D’Addazio 6, Adorante 6.5, Valente 6 (11’ s.t. Cesani), Polenta 6.5, Pirelli 6, Filiaggi 6, Marzocchella 6.A disposizione: Cinquegrana, Angelini, Gagliardi, Borrello. Allenatore: Attilio Piccioni
- RENATO CURI ANGOLANA: Ortolano 6.5, Fideli 6, Pirozzi 7, Forlano 6.5 (26’ s.t. Mariani 6), Bassano 6.5, Del Grosso 6,5, Bordoni 6 (19’ s.t. Traini 6), Ganje 7, De Matteis 7, Napolano 6.5, Rosetti 6 (21’s.t. Vellucci 6.5). A disposizione: Colantonio, D'Orazio, Pomposo, Mangano. Allenatore: Daniele Amaolo
- Arbitro:Taioli di Cesena (Fraschetti di Perugia e Argentieri di Viterbo)
- Reti: 15’ p.t. Polenta (Centobuchi), 39’ p.t. Ganje (Angolana), 33’ s.t. De Matteis su rigore (Angolana)
- Ammoniti: Franchi, Adorante, Valente, Filiaggi e Marzocchella (Centobuchi); Pirozzi e Ganje (Angolana)
- Note: 300 spettatori circa con rappresentanza ospite . recupero: 3' p.t. e 4' s.t.
- PLAY OUT SERIE D: GIRONE F - RC ANGOLANA, A CENTOBUCHI UN BEL PASSO VERSO LA SALVEZZA (1-2)
- La squadra di Amaolo, recupera lo svantaggio iniziale e supera il Centobuchi a domicilio con le reti di Ganje e De Matteis su rigore. La gara di ritorno tra sette giorni a Città S.Angelo
- CENTOBUCHI - La Curi Angolana batte a domicilio il Centobuchi col risultato di 2-1. I nerazzurri di Città Sant’Angelo, dopo la "beffa" nello spareggio di Boville, persa ai rigori contro il Bojano, si rialzano in terra marchigiana e portano a casa una preziosa vittoria in chiave salvezza.Partita non bella ma tirata vista la posta in palio. Nei primi minuti non ci sono state azioni degne di nota. Al 15’ del primo tempo i locali passano in vantaggio con Polenta che, raccoglie in area un pallone vagante sugli sviluppi di un corner, e supera Ortolano con un velenoso rasoterra. I nerazzurri, dopo alcuni minuti, reagiscono e si fanno vivi dalle parti di Franchi senza trovare la giocata vincente. I padroni di casa raramente si affacciano dalle parti di Ortolano e soci. Corre il 39’ quando di testa riesce a superare Franchi spedendo il pallone a filo di palo per il pareggio angolano. La rete viene messa a segno sotto il settore dei propri sostenitori che hanno incitato la squadra per tutta la gara. Così la prima frazione si chiude in parità. La ripresa inizia con le squadre accorte in difesa e pronte a ripartire in contropiede. Dopo dieci minuti il trainer Piccioni richiama Valente per inserire Cesani. Mister Amaolo in sette minuti, dal 20’ del secondo tempo, opera i suoi tre cambi inserendo Traini, Vellucci e Mariani per Bordoni, Rosetti e Forlano e ridisegnando un pò lo scacchiere nerazzurro in campo.La vivacità di Vellucci crea delle difficoltà alla difesa biancoceleste di casa. I nerazzurri ci provano con delle giocate in velocità. Da un’azione degli ospiti sulla corsia di sinistra il pallone arriva in area, dove De Matteis viene contrastato in maniera irregolare col direttore di gara che lascia correre, la sfera finisce dalle parti di Vellucci il quale, in dribbling, tenta di superare l’avversario che lo mette a terra per un sacrosanto rigore. Sul dischetto si porta De Matteis che di giustezza supera l’estremo Franchi. Il vantaggio nerazzurro arriva al 33’ della ripresa. Il Centobuchi prova a reagire, ma solo su calci piazzati, e senza creare grandi pericoli per il portiere ospite. L’Angolana, in contropiede, sciupa due buone occasioni per arrotondare il risultato e dopo 4’ minuti di recupero il signor Taioli manda tutti sotto la doccia. La squadra di Amaolo raccoglie così gli applausi dei propri sostenitori i quali hanno sostenuto a gran voce i nerazzurri per tutta la gara. Domenica prossima al comunale di Città Sant’Angelo si giocherà la gara di ritorno.
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