- 2009-2010 - 6ª giornata - CHIETI-RENATO CURI ANGOLANA 3-2
- CHIETI: Di Prete, Safon, Ferretti (37' s.t. Basilavecchia), Costa, Gialloreto, Pepe, Savi, Vitone, Rosa (49' s.t. Cardinali), Plostakov (13' s.t. Romano), Scibilia. A disp: D'Ettorre, Di Felice, Esposito, Sabbatini. All. Angelozzi (Vivarini squalificato)
- RENATO CURI ANGOLANA: Rimi, Pirozzi, Traini, Del Grosso, Becci (28' s.t. Terrenzio), Cossu, Gargiulo, Ganje, Aquaro, Rosetti, De Matteis (16' s.t. Galasso). A disp: Ortolano, D'Orazio, Micaroni, Bordoni, De Cecco. All. Norscia.
- ARBITRO: Fiore di Barletta (De Pietro - Prenna di Molfetta)
- RETI: 6' p.t. Savi, 45' p.t. Cossu; 3' s.t. Rosa, 35' s.t. Romano, 36' s.t. Pirozzi.
- NOTE: spettatori 1.000 circa. Angoli 2-4. Ammoniti: Costa, Pepe, Pirozzi, Del Grosso, Becci, Ganje.
- Finalmente! Al terzo tentativo il Chieti conquista la prima vittoria stagionale tra le mura amiche. 3-2 il risultato finale nell'ennesimo derby abruzzese di questo inizio di campionato. A capitolare all'Angelini la Renato Curi Angolana, ma quanta sofferenza! Il leit motiv è sempre lo stesso: Chieti che parte fortissimo e passa in vantaggio al 6' con Savi, bravo a ribadire in rete un tiro di Rosa ben servito da Plostakov respinto dal portiere. Chieti che però non riesce a chiudere anzitempo il match al cospetto di una Angolana nervosissima: prima Vitone e poi Scibilia vedono i rispettivi tiri spegnersi di pochi centimetri fuori dallo specchio della porta. E' così che, su calcio piazzato proprio allo scadere della prima frazione di gioco la Renato Curi pareggia: punizione di Traini e incornata di Cossu che infila l'incrocio. Che beffa! Per fortuna la ripresa inizia nel migliore dei modi: al 3' Plostakov fa sponda su Rosa che evita un avversario ed infila l'angolino basso alla sinistra di Rimi: 2-1! L'Angolana non ci sta ed il Chieti cerca il tris per chiudere anzitempo l'incontro. Tris che arriva al minuto 35 con un eurogol di Stefano Romano, capace di realizzare un gol da cineteca: Rimi esce anticipando uno scatenato Savi, la palla arriva sui piedi di Romano che da centrocampo, di prima intenzione, calcia in porta centrandola! Tutti in piedi! Un gol da vedere e rivedere in tv. Peccato che la gioia duri poco: palla al centro, l'Angolana calcia in avanti, Aquaro probabilmente commette fallo su Ferretti (che poi uscirà per infortunio) liberando al tiro Pirozzi che in diagonale batte Di Prete: 3-2! Nel finale l'Angolana tenta l'impresa disperata che però non arriva ed il Chieti dopo cinque minuti di recupero, può finalmente esultare: vittoria!
domenica 11 ottobre 2009
2009-2010 - 6ª giornata - CHIETI-RENATO CURI ANGOLANA 3-2
2008-2009 - 6ª GIORNATA - ELPIDIENSE-RENATO CURI ANGOLANA 1-1

- Il pareggio di Pazzi.
- 2008-2009 - 6ª GIORNATA - ELPIDIENSE-RENATO CURI ANGOLANA 1-1
- ELPIDIENSE: Armellini, Ceteroni, Marilungo, Biondi, Capparuccia, Bugari, Sperandeo (75’ Cipolloni), Valente (75’ Ramini), De Marco (62’ Catini), Rancieri, Caporaletti. A disp: Simonella, Marini, Martellini, Ulivello. All. Clerici
- RC ANGOLANA: Fanti, Ciofani, Mucciante, Zaniratto, Terrenzio, Fuschi (88’ Giandomenico), Bordoni (61’ Farrugia), Puglia, Pazzi, Cacciatore, Galasso (69’ D’Ancona). A disp: Carosa, Sablone, Di Deo, Rachini. All. Vivarini
- ARBITRO: Giordano di Siena
- Reti: al 60’ Sperandeo (ELP), 77’ Pazzi (RCA)
- Note: ammoniti: Ceteroni (ELP), Zaniratto (RCA). Angoli 2-4. Spettatori: 300 circa
- Elpidiense – Rc Angolana 1-1
- Un punto per i nerazzurri
- PORTO SANT’ELPIDIO – Finisce 1-1 tra Renato Curi Angolana e l’Elpidiense. La squadra di mister Clerici ha dimostrato ancora una volta, dopo la superba prova contro il Campobasso di essere una “matricola terribile”. Primo tempo con poche occasioni “vere” da gol da una parte e dall’altra: al 15’ è De Marco che mette in area creando un pallone pericoloso per Sperandeo, ma è bravo Terrenzio (uno dei migliori in campo) a spazzarla fuori. Al 23’ è l’Angolana a farsi avanti con Galasso che con un cross da destra serve Pazzi che di testa mette di poco fuori. Al 38’ occasione importante per Cacciatore che dopo il dai e vai tra Ciofani e Pazzi, servito da quest’ultimo spara fuori. Nella ripresa Sperandeo inventa un eurogol calciato dai 35 metri che lascia di sasso i nerazzurri. La reazione della Curi non si lascia attendere: dentro Farrugia per Bordoni e D’Ancona per Galasso poco più tardi. E al 33’ del secondo tempo è proprio il baby D’Ancona a servire Cacciatore che mette un pallone perfetto sui piedi di Pazzi siglando il pari. Prossimo impegno per la Rc Angolana mercoledì per la seconda fase della Coppa Italia contro il Campobasso (ore 15 – Comunale di Città Sant’Angelo)
- Pazzi salva la Rc Angolana
- il Centro — 12 ottobre 2008 pagina 59 sezione: SPORT
- ELPIDIENSE CASCINARE - RC ANGOLANA: 1 - 1
- ELPIDIENSE CASCINARE: Armellini, Ceteroni, Marilungo, Biondi, Capparuccia, Bugari, Sperandeo (30’ st Cipolloni), Valente (30’ st Ramini), De Marco (16’ st Catini), Ranciari, Caporaletti. A disp: Simonella, Marini, Martellini, Ulivello. Allenatore: Clerici.
- RC ANGOLANA: Fanti, Ciofani, Mucciante, Zaniratto, Terrenzio, Fuschi (42’ st Giandomenico), Bordoni (14’ st Farrugia), Puglia, Pazzi, Cacciatore, Galasso (23’ st D’Ancona). A disp: Carosa, Sablone, Di Deo, Rachini. Allenatore: Vivarini.
- ARBITRO: Giordano di Siena.
- RETI: nel st, 16’ Sperandeo e 31’ Pazzi.
- NOTE: spettatori 300 circa. Ammoniti Ceteroni e Zaniratto. Angoli 5-2 per la Rc Angolana.
- PORTO SANT’ELPIDIO. Prezioso pareggio della Rc Angolana in casa della matricola Elpidiense Cascinare, ottenuto in rimonta dopo aver sofferto parecchio contro una squadra aggressiva e gagliarda tra le mura amiche. Fin dall’avvio gli uomini di Vivarini pagano l’intraprendenza dei locali nonostante la prima occasione sia stata di marca nerazzurra: bel cross a tagliare di Cacciatore per Mucciante il quale, libero, mira sul secondo palo, ma è bravo il portiere Armellini ad abbrancare in presa. L’Elpidiense non sta a guardare e all’11’ replica: cross di Ranciari che cerca Sperandeo e Caporaletti, non ci arriva nessuno dei due. Al 25’ altra bella azione dell’Elpidiense Cascinare: bravo l’argentino Ranciari a portarsi a spasso alcuni avversari, ma impreciso nella conclusione. Al 29’ l’Elpidiense Cascinare potrebbe passare in vantaggio: azione impostata da Ceteroni che fa sponda a De Marco, il quale passa a Biondi che, trovatosi davanti a Fanti, manda il cuoio a lato. Nella ripresa sono i padroni di casa ad avere le chance migliori: al 3’ con Sperandeo che si fa anticipare dal portiere nerazzurro e quattro minuti più tardi quando Sperandeo restituisce la cortesia a De Marco, ma Fanti si fa trovare pronto. Al 13’ vantaggio dei marchigiani con Sperandeo, bravo a colpire il pallone di collo pieno con il destro e a indirizzarlo, con una bellissima traiettoria, nel sette alla destra del portiere. Quattro minuti più tardi sono ancora i ragazzi di Clerici a sfiorare la marcatura: passaggio di Catini, subentrato a De Marco, che spara alto. Al 31’ grossa ingenuità difensiva: Cacciatore ha buon gioco e serve il solito Pazzi che scarica un poderoso rasoterra che non lascia scampo all’incolpevole Armellini. Al 43’ ultimo brivido per la retroguardia nerazzurra: bel cross di Capparuccia per Catini il quale, colpendo il pallone di piatto, da posizione tutt’altro che facile sbaglia il gol che avrebbe consegnato all’Elpidiense la vittoria. «Pari tutto sommato giusto, la mia squadra ha tenuto bene il campo creando pressione e cercando di giocare; sono stati bravi i nostri avversari a concederci ben poco spazio», le dichiarazioni del tecnico nerazzurro Vivarini. Filippo Dussart
sabato 3 ottobre 2009
2009-2010 - 5ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA–CIVITANOVESE 1–2
- 2009-2010 - 5ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA–CIVITANOVESE 1–2
- RENATO CURI ANGOLANA (4-4-2): Rimi 5.5; Del Grosso 6, Terrenzio 5, Cossu 6, Traini 5.5; Fideli 5.5, Forlano 5.5 (42’ s.t. Galasso), Ganje 6, Rosetti 5.5; Aquaro 6, Crispino s.v. (23’ p.t. De Matteis 6.5). A disposizione: Ortolano, Pomposo, Micaroni, Gargiulo, Pirozzi Allenatore: Gianfranco Norscia.
- CIVITANOVESE (4-3-3): Simonella 6; Albanesi 6, Pennacchietti 6, Mignini 6, Gentile 6; Marcanti 6 (10’ s.t. Pandolfi 6), Diamanti L. 7, Natalini 6 (15’ s.t. Belkaid 6); Buonaventura 7 (41’ s.t. Cucco sv), Fuakuputu 6.5, Leopardi 6.5. A disposizione: Spinelli, Angeletti, Malavolta, Pandolfi. Allenatore: Osvaldo Iaconi.
- Arbitro: Mangino di Tivoli 6 (Maggiore di Albano Laziale e Bernabei di Tivoli).
- Reti: 6’ p.t. Fuakuputu (Civitanovese), 45’ p.t. De Matteis (Angolana); 22’ s.t. Buonaventura (Civitanovese).
- Ammoniti: Fideli (Angolana); Leopardi, Fuakuputu, Natalini, Belkaid (Civitanovese).
- Note: circa cinquecento spettatori (larga rappresentanza ospite); recupero: 2’ p.t., 4’ s.t.; angoli: 8 a 5 per la Civitanovese.
- LA RC ANGOLANA CADE CON LA CIVITANOVESE (1-2) Sul sintetico di Teramo, i marchigiani la spuntano di misura, grazie ai gol di Fuakuputu e Buonaventura. Momentaneo pareggio di De Matteis.
- TERAMO - Il trittico terribile inizia nel peggiore dei modi. Sul sintetico del ‘Nuovo Comunale’ di Teramo, l’Angolana s’inchina davanti alla Civitanovese. Al termine di una gara non indimenticabile, la spuntano di misura i marchigiani (2-1). Che, seguiti in terra abruzzese da un folto e rumoroso drappello di tifosi, si rialzano da un momento poco felice, segnato da due sconfitte consecutive. Continua, invece, il periodo-no della squadra di Norscia: dopo il pareggio di Morro d’Oro, arriva una sconfitta che contribuisce a rendere la classifica amara.Ci sarà tempo e modo per rifarsi ma, allo stesso tempo, sarà necessario scendere in campo con uno spirito più battagliero. Non a caso, la Civitanovese è riuscita a sbloccare la gara proprio in avvio, sfruttando un approccio tutt’altro che eccellente degli abruzzesi. E ha continuato a spingere, sfiorando il raddoppio a più riprese. Sul finire di frazione, il neo entrato De Matteis ha rimesso le cose apposto. Ma, nella ripresa, la maggiore spinta della squadra di Osvaldo Iaconi è stata premiata con il rigore vincente di Buonaventura. Risultato giusto. Sarà una settimana di riflessione per i nerazzurri. La partita. In avvio, Norscia può sorridere: Aquaro stringe i denti e ce la fa. Nonostante la botta al polpaccio rimediata in settimana, gioca lì davanti al fianco di Crispino. Per il resto, l’undici impiegato dal tecnico angolano è lo stesso sceso in campo sette giorni fa, eccezion fatta per il portiere. Perché tra i pali, dopo un turno di squalifica, torna Rimi. Nel pacchetto arretrato giusto mix tra gioventù ed esperienza: il tandem centrale è composto da Cossu e Terrenzio, mentre sugli out agiscono Del Grosso e Traini. In mediana, confermati i due centrali Forlano e Ganje e gli esterni Rosetti e Fideli. Ci pensa Fuakuputu, dopo soli sei giri di lancette, a far esultare i tifosi civitanovesi sbarcati in terra teramana. La punta congolese capitalizza come meglio non potrebbe il preciso corner di Natalini: salta più in alto di tutti e mette all’angolino alla destra di Rimi. Ancora un po’ di pazienza e Fuakuputu sfiora il secondo gol. Ma, raccolto il puntuale invito di Leopardi, la punta di Iaconi manda sopra la traversa.Ci prova pure Buonaventura, dopo un duetto con l’immancabile numero nove rossoblu: tiro centrale, l’estremo angolano può bloccare a terra. Nonostante il vantaggio, i marchigiani non si tirano indietro. Perché Iaconi continua a puntare su un super-offensivo 4-3-3: Fuakuputu parte in posizione centrale, Buonaventura e Leopardi mettono in crisi la difesa abruzzese. L’Angolana sembra non dare segni di vita, la Civitanovese continua a rendersi pericolosa. Buonaventura, addirittura, si mangia la rete del raddoppio, non trovando il tempo sul traversone di Leopardi. Pure la Dea Bendata volta le spalle agli angolani. Perché al 23’, dopo uno scontro di gioco, Crispino è costretto ad uscire. Al suo posto, Norscia inserisce il giovane De Matteis. E l’iniziale 4-4-2 si trasforma in un più coraggioso 4-3-3: il neo entrato si piazza alla destra di Aquaro, mentre Rosetti avanza sulla corsia di sinistra. Ma è un centrocampista a sfiorare il gol del pareggio: la spizzata di Ganje, su un corner partito dai piedi di Traini, sfiora il palo alla sinistra di Simonella. Pian piano la formazione del patron De Cecco cresce e, dopo aver rischiato di capitolare per la seconda volta, sul finale di frazione raggiunge l’uno a uno. De Matteis controlla, elude l’intervento dei difensori marchigiani e mette dentro. Se in avvio di primo tempo era stata la Civitanovese a dominare, nei primi scampoli di ripresa è l’Angolana a rendersi pericoloso. Soprattutto con Cossu, pericoloso su calcio piazzato (Simonella mette in angolo). I marchigiani, però, non cedono. Stringono i denti e ripartono. E, alla fine, la tattica attuata da mister Iaconi dà i suoi frutti: Terrenzio atterra in area Buonaventura, è rigore. Dagli undici metri, lo stesso attaccante marchigiano spiazza Rimi. E’ un colpo letale per i pescaresi. I quali tentano di rialzarsi, facendo leve sulle capacità offensive di Aquaro e De Matteis. Però, la Civitanovese non rischia praticamente nulla, eccezion fatta per un pericoloso calcio piazzato di Ganje. E ora le attenzioni della Norscia-band si spostano sul derby di Chieti: il secondo atto del trittico terribile…
- Anche la "cabala" favorevole s'interrompe. La Civitanovese non aveva mai vinto in casa dell'Angolana.Aveva racimolato due sconfitte in altrettante gare. Norscia negli anticipi al sabato aveva sempre vinto. La Civitanovese veniva da 2 sconfitte consecutive e mancava di tre pedine nello scacchiere titolare. I presenti a Teramo hanno riferito che nei primi 20 minuti ha giocato meglio la Civitanovese che conduceva con merito per un goal realizzato sugli sviluppi di un corner con dormita di alcuni nerazzurri. Poi è uscito Crispino per infortunio al suo posto De Matteis. Poi gli ospiti hanno cercato di gestire la partita e i nerazzurri sono cresciuti arrivando a pareggiare con merito allo scadere. Nella seconda frazione gli ospiti hanno trovato un calcio di rigore e si sono riportati in vantaggio. Poi hanno controllato la partita senza rischiare nulla. I presenti hanno dichiarato che l'Angolana abbia difeso l'1-2 per l'atteggiamento avuto nella seconda frazione. Non sono mancate le solite critiche rivolte al mister. Domenica prossima derby all'Angelini di Chieti contro il Chieti dei tanti ex col dente avvelenato.
domenica 27 settembre 2009
2009-2010 - 4ª giornata - MORRO D'ORO-RENATO CURI ANGOLANA 1-1
- 2009-2010 - 4ª giornata - MORRO D'ORO-RENATO CURI ANGOLANA 1-1
- MORRO D’ORO: Testa, Palanza (15’ s.t. Stella), Costantini, Di Bonaventura, Capparuccia, Cocca, Xhepa, Malagnino (40’ s.t. Caselli), Costantino, Lezcano, Bisegna (23’ s.t. Tonelli). Allenatore: Sabatelli
- RENATO CURI ANGOLANA: Ortolano, Del Grosso, Traini, Forlano (45’ s.t. Gargiulo), Terrenzio, Cossu, Fideli, Ganjè, Crispino (36’ s.t. De Matteis), Aquaro (43’ s.t. Galasso), Rosetti. Allenatore: Norscia
- Reti: 21’ s.t. Aquaro (Renato Curi Angolana); 48’ s.t. Capparuccia (Morro d’Oro).
- Arbitro: Diego Roca di Foggia (Iacopino di Albano Laziale e Procopio di Roma)
- Ammoniti: Di Bonaventura, Xhepa, Malagnino e Bisegna (Morro d’Oro); Fideli ed Aquaro (Renato Curi Angolana)
- Note: 300 spettatori circa; angoli: 6-3 per la Renato Curi Angolana.
- SERIE D – IL MORRO D’ORO RIACCIUFFA LA RENATO CURI ANGOLANA SUL FILO DI LANA (1-1) Capparruccia, a tempo scaduto, riporta in equilibrio la gara
- MORRO D'ORO - Sembrava di assistere al solito film di questo inizio di stagione. Partita sofferta con ennesimo gol subito su calcio piazzato. E quando al "Comunale" di Morro d’Oro stavano già scorrendo i titoli di coda ecco il colpo di scena che stravolge la trama. Stacco imperioso di Capparuccia e pareggio finale. Il Morro d’Oro si schioda dallo zero in classifica e contro una modesta Renato Curi Angolana conquista il primo punto del suo campionato. Il risultato alla fine è giusto. I biancorossi non hanno affatto demeritato e nonostante le assenze importanti in attacco sono riusciti a disputare una partita gagliarda riuscendo anche a costruire qualche nitida palla gol. Sabatelli recupera capitan Lezcano, ma deve ancora fare a meno della coppia offensiva formata da Torre e Ragatzu. Il primo, dopo la rescissione con il Melfi, sarà disponibile dalla prossima domenica. Il bomber sardo invece accusa ancora qualche problema al ginocchio. Il peso offensivo morrese è quindi tutto sulle spalle di Costantino che disputa una buona partita lottando da solo contro l’intera difesa nerazzurra. Alle sue spalle si muove proprio Lezcano. I due esterni di centrocampo sono Bisegna e Xhepa. Nell’Angolana Norscia vara un insolito tridente con Aquaro, Crispino e Rosetti. La partita nei primi quarantacinque minuti offre davvero poche emozioni con le due squadre che optano per una manovra molto lenta e quasi sempre ci si affida ai lunghi lanci a scavalcare il centrocampo. Il primo sussulto lo offrono gli ospiti con il colpo di testa di Crispino su azione d’angolo. Testa devia sulla traversa. Poca lucidità nelle giocate e ritmi molto lenti da entrambe le parti. Il Morro si affaccia in avanti al 25’ con Bisegna che colpisce di sinistro dal limite dell’area. Al 40’ grande occasione per il Morro con Xhepa che lancia in profondità Costantino. Il numero nove biancorosso brucia sullo scatto Terrenzio, ma il suo pallonetto sorvola la traversa. Prima della fine della prima frazione ancora un’occasione per Costantino che in area si fa chiudere dall’uscita di Ortolano. La ripresa si apre con Costantino ancora protagonista. L’ex del Pineto manca di poco l’impatto in scivolata sul cross di Bisegna. La Renato Curi Angolana prova allora a reagire e ad avanzare di qualche metro il proprio baricentro. Al 19’ Crispino servito in area colpisce sul primo palo mancando clamorosamente la porta. Due minuti più tardi gli ospiti passano. Calcio piazzato dalla trequarti di destra. Sul secondo palo sbuca Rosetti che stacca di testa indisturbato ed insacca per la gioia del pubblico neroazzurro che fino a quel momento aveva speso le proprie forze solamente per contestare società e allenatore. Sabatelli prova a inserire forza fresche con Tonelli e Stella. La partita, causa qualche scontro a gomiti alzati, si innervosisce. L’Angolana prova a controllare la gara ma fatica contro un Morro d’Oro che spinto da Lezcano con carattere prova a pervenire al pareggio. Il trainer morrese inserisce l’unica punta in panchina, Caselli. Proprio il nuovo entrato al 45’ si ritrova sui piedi la grande occasione per il pari. Ma la sua conclusione viene respinta da Ortolano, e sul proseguo dell’azione lo stesso Caselli viene atterrato in area con l’arbitro che lascia proseguire. Nell’ultimo minuto utile su un calcio d’angolo con tutti i ventidue uomini in area, ecco spuntare la testa di Capparuccia che svetta su tutti e regala la prima gioia stagionale ai tifosi morresi. Un gol importante, il primo in questo campionato, che da morale ad un gruppo che finora aveva lottato ma raccolto davvero troppo poco. Un gol che deva rappresentare il punto di partenza per un riscatto che è nelle possibilità di questa squadra. Domenica prossima il Morro è atteso dalla trasferta di Bojano in cui si spera di poter finalmente schierare la coppia formata da Torre e Ragatzu. A.B.
- http://www.abruzzocalciodilettanti.it/
- I nerazzurri di mister Norscia si fanno raggiungere nei minuti finali dal Morro. Dopo un p.t. anonimo e privo di emozioni da ambo le parti nella seconda frazione Aquaro porta in vantaggio l'Angolana. Poi sugli sviluppi di un corner al 90' minuto il Morro agguanta il pareggio. Anche oggi sono state criticate le sostituzioni fatte dal mister Norscia . Diversi tifosi ma anche qualche DIRIGENTE hanno fortemente contestato i cambi effettuati dal mister che a loro dire avrebbero permesso al Morro di arrivare al pareggio. Stesse critiche anche da AMBIENTI SOCIETARI erano arrivate anche a Miglianico dopo la partita di Coppa Italia contro L'Aquila. Dopo queste prime gare stagionali ci viene da dire che l'Angolana sia stata colpita dalla sindrome "zona cesarini". Contro il Bojano la sconfittà arrivò nei minuti di recupero dopo essere stati in vantaggio. Con L'Atessa la sconfitta arrivò poco prima del 90' minuto grazie anche ad alcune decisioni arbitrali sfavorevoli ai colori nerazzurri. Mercoledì in Coppa il pareggio di Sparacio è arrivato al 93' minuto.Oggi il Morro è ruscito ad impattare al 90' minuto. Norscia stava per sfatare il tabù trasferta alla tredicesima trasferta. Ma neanche il 13 ha portato fortuna all'ex tecnico della Flacco Porto. Il Morro cancella lo 0 in classifica grazie al punto conquistato oggi. Io non ero presente alla partita ma i presenti hanno riferito che il Morro D'Oro di oggi era largamente alla portata dei nerazzurri. Non fare punti contro squadre come Bojano, Morro D'Oro alla lunga potrebbe anche pesare in chiave classifica in virtù delle prossime tre gare dove affronteremo Civitanovese, Chieti e Trivento. Sarò ripetitivo ma per il sottoscritto la rosa dell'Angolana non vale la classifica che ha. L'Angolana con questo organico ha tutte le carte in regola per disputare un campionato molto tranquillo dove si potrebbe togliere anche delle belle soddisfazioni. La squadra al momento non riesce ad esprimere neanche il 50% del suo potenziale. E' come vedere una macchina che viaggia col freno a mano tirato e con la paura di pigiare sull'accelleratore!!! Lavrilla
- LE BUGIE, LE VERITA' E LA SACROSANTA REALTA' ..
- Ho visto il servizio sulla partita Morro D'Oro - RC. Angolana su Rete 8. Poi le interviste dei due mister. Infine ho ascoltato il giocatore Del Grosso ospite della trasmissione. A un certo ho chiesto ai miei familiari se stavo sognando o se stavo su scherzi a parte. Loro mi hanno risposto se stavo diventando PAZZO! Allora ho capito che purtroppo quello che avevo ascoltato e visto era tutto reale. Dalle immagini ho visto che entrambi i goal sono nati da calci piazzati, punizione e corner. Poi nel p.t. ho visto un paio di conclusioni per parte. I presenti a Morro hanno dichiarato che non è stata una bella partita anzi il contrario. Il mister angolano ha dichiarato più o meno che in campo si è vista una sola squadra che ha fatto la partita e ha dimostrato personalità perché andare a giocare a Morro che aveva 0 punti non era facile. Poi ha detto che la NOSTRA squadra è molto giovane e di conseguenza risente di qualche situazione. Poi infine ha detto che qualcuno dopo questo pareggio sarà contento. Mi è sembrato un po' polemico su quest'ultima cosa. In sintesi ha detto che i goal che subiamo negli ultimi minuti sono da addebitare alla tensione che colpirebbe i giovani nel finale di gara. Il trainer biancorosso Sabatelli invece ha parlato di risultato giusto quello di parità. Per loro era importante cancellare lo 0 classifica. Fino a qui possiamo anche accettarlo quanto sentito e visto. Ma le dichiarazioni del giocatore Del Grosso sono da CENSURA. Caro Alessandro so benissimo che per il ruolo che ricopri non puoi dire tutto quello che vorresti e devi fare gli interessi di bottega del momento. Ma a tutto esiste un limite. Non si possono dire tante inesattezze per non dire altro per coprire la realtà.
- Oggi siete scesi in campo con la seguente formazione:
- ORTOLANO '91 (VIVAIO)
- DEL GROSSO ( VAL DI SANGRO C2)
- TRAINI '91 (VIVAIO)
- FORLANO '91 (VIVAIO)
- TERRENZIO '89 (VIVAIO)
- COSSU (CASOLI SERIE D)
- FIDELI (CALANGIANUS SERIE D)
- GANJE' (CASOLI SERIE D)
- CRISPINO (GUBBIO SERIE C2)
- ROSETTI '90(VIVAIO PESCARA)
- AQUARO (AGNONESE SERIE D)
- Quattro ragazzi del vivaio angolano tra i titolari. Poi se consideriamo che Ortolano era in campo perché Rimi ex Agnonese era squalificato si arriverebbe a soli tre ragazzi del proprio vivaio in campo. Oggi avevamo in campo 5 under come da regolamento. Gli altri sei giocatori erano: Del Grosso con una valanga di campionati tra i Pro a partire dalla Serie A. Cossu con trascorsi tra i Pro e l'anno scorso a Casoli dove ha disputato la finale play off contro il Fano. Fideli qualche spezzone ad Olbia in Serie C2 e l'anno scorso in Serie D a Calangianus. Ganjè l'anno scorso a Casoli in Serie D idem a Cossu). Crispino l'anno scorso a Gubbio C2. Aquaro anche lui con trascorsi tra i Pro e l'anno scorso ad Agnone piazzandosi terzo nella classifica cannonieri dopo l'ex Pazzi e Majella. Quindi tutto possiamo dire tranne che sia una squadra inesperta. La nostra è una squadra che può fare molto visto i nomi e i trascorsi dei giocatori che la compongono. Per tornare a Del Grosso il quale ha fatto una PESSIMA FIGURA di fronte a chi segue la Serie D da anni e conosce le vicende nerazzurre. Lui ha dichiarato che l'Angolana sta giocando con ragazzi che giocavano solo negli allievi e sono debuttanti in Serie D. Cose non VERE. Ortolano '91 già l'anno scorso ha lavorato per tutta la stagione nella prima squadra come l'ex Carosa '90 che era il dodicesimo e in alcune gare fu schierato da titolare. Traini '91 è di ritorno dal settore giovanile del Padova. Forlano '91 l'anno scorso ha fatto 7 presenze e un goal in Serie D. Terrenzio '89 faceva parte della prima squadra già durante il primo anno di Serie gestione De Cecco con Piccioni in panchina quando gli under erano '85, '86, '87. Poi ha maturato esperienza nel Chievo e Arezzo e l'anno scorso titolare in Serie D. A questi ragazzi vanno aggiunti Micaroni '91 anche lui con diverse presenze in prima squadra nella passata stagione. Micaroni era stato ceduto alla Santegidiese ad inizio stagione si trova ancora qui perché ha rifiutato il trasferimento. Becci '92 anche lui vanta presenze da titolare nella passata stagione in Serie D. Gli unici che non avevano esordito in prima squadra sono Paciocco e Di Filippo entrambi '92. Del gruppo '91 sono stati mandati via Catullo (Pineto), Rapino (Cologna Paese), Di Deo (Atessa), Palanza e Andreoli (Morro), Amadio e Capuano (berretti Pescara), D'Ancona (Bari), De Amicis (Centobuchi) più il '90 Ciampoli (Miglianico). Quasi tutti i ragazzi avevano già giocato in prima squadra in Serie D. Da non dimenticare che il gruppo '91 ha disputato il campionato Allievi nazionali sfiorando i play off per un punto dietro a Napoli e Juve Stabia. Quindi era un gruppo che aveva fatto anche le sue esperienze. Nelle ultime sette partite di campionato della passata stagione in Serie D il mister Bordoni aveva schierato 7 anche 8 under titolari. La società l'anno scorso dando il benservito al mister Vivarini aveva gettato le basi per questa stagione puntando sui giovani del proprio vivaio. Oggi invece dei tanti '91 della passata stagione sono rimasti in pochi perché dichiarati non ancora pronti per la Serie D. Al loro posto sono arrivati alcuni ragazzi del vivaio del Pescara come Rosetti '90, D'Orazio '90 ,Pomposo e De Matteis '89. Infine è arrivato Gargiulo '89 ex Savoia. Questi ragazzi a oggi non hanno ancora dimostrato di valere molto di più dei nostri ragazzi. Se a questa valutazione aggiungiamo quanto costa alla società i nuovi under e quanto costavano i propri '91 già si dovrebbe fare il mea culpa. Ora la frase che va di moda in casa nerazzurra è la seguente: abbiamo una squadra molto giovane. Nei giorni scorsi sul sito abruzzocalciodilettanti ho letto che ci sono squadre più giovani delle nostra tra le quali anche il Chieti. Il mio invito è di lasciar perdere quello che dicono i tifosi. Bisogna pensare a lavorare nel miglior modo possibile poi sarà il campo a dare le sue risposte. Evitiamo di dire che una volta le colpe sono dell'arbitro, un'altra della sfortuna, poi perché siamo giovani e inesperti ecc ecc. Così facendo creiamo solo degli alibi che potrebbero condizionare la squadra. Il ruolo di un allenatore non è solo quello di allenare in campo ma anche di gestire psicologicamente i ragazzi. A volte è più importante lavorare sulla testa dei giocatori che sulle gambe. Bisogna evitare di trovare alibi per giustificare alcuni risultati poco positivi. A volte sarebbe opportuno anche colpevolizzare i ragazzi per portarli a reagire, a lavorare meglio per migliorarsi, ad essere più attenti, più concentrati ecc ecc. Più si sale di categoria e più si incontrano giocatori capaci di punirti al minimo errore. In Promozione o Eccellenza poi permetterti di sbagliare più volte senza che nessuno riesca a punirti. In Serie D e a salire no. Non devi sbagliare altrimenti rischi seriamente di essere punito. La differenza sta nella qualità dei giocatori e nella organizzazione delle squadre. Sbagliare è umano perseverare è diabolico. Finiamola di dire che siamo troppo giovani, che siamo una squadra completamente nuova , che stiamo valorizzando i giovani del nostro vivaio e ecc ecc perchè non vi CREDE più NESSUNO! Oggi mi hanno raccontato che non erano solo i tifosi a contestare ma anche qualche DIRIGENTE in maniera molto evidente. A Miglianico più dirigenti avevano storto il muso e criticato ma a "bassa voce". Questo non è un bel segnale!!! Sentire criticare il tifoso ci può stare ma quando ha criticare sono i DIRIGENTI la situazione cambia.Noi ANGOLANI ci possiamo anche PIEGARE ma sicuramente non ci SPEZZEREMO! L'ANGOLANA HA UNA STORIA BELLA O BRUTTA CHE SIA E' MERITA RISPETTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
- Un TIFOSO ferito nel CUORE.
venerdì 25 settembre 2009
IN RICORDO DI DORIANO BORGOGNI
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- Doriano Borgogni nel precampionato 1969-70 appena arrivato all'Angolana.
- La sera dello scorso 28 Agosto 2009, parlando a cena, con Romanelli, Barra e Tubaro, abbiamo ricordato tra i tanti nostri giocatori del passato anche Doriano Borgogni di cui non avevamo più notizie da tempo e mi hanno chiesto di reperire sue notizie. Sono andato sul sito del "Sauro Grosseto", squadra nelle cui giovanili militò Doriano Borgogni, chiedendo sue notizie. Oggi mi è arrivata una e-mail del sig. Maurizio Lolli in cui mi comunica la prematura scomparsa di Borgogni. Riporto integralmente la e-mail del sig. Lolli e la mia e-mail di risposta.
- "Passando in rassegna il sito del Sauro Grosseto, mi sono imbattuto sulla sua richiesta di notizie del giocatore Borgogni Doriano. Purtroppo il bravo Borgogni è morto per un male incurabile 5 o 6 anni fa. Questa purtroppo è la notizia. Saluti Maurizio Lolli. Grosseto."
- Ho immediatamente riposto a questa e-mail.
- "La ringrazio per l'informazione, comunicherò la triste notizia immediatamente ai suoi compagni di squadra degli anni 1969-70, 1971-72 e 1972-73 in cui Borgogni militò nella mia Angolana. Provvederò al più presto a ricordare degnamente Borgogni sul mio blog: http://angolananeltempo.blogspot.com/. Curo questo blog che porta sul web la storia della nostra squadra che adesso milita nel girone F della serie D. La nostra società ha anche l'onore di avere avuto in squadra due campioni del mondo: Oddo e Grosso. La prego di comunicare alla famiglia di Doriano Borgogni le più sentite condoglianze mie e di tutti i tifosi dell'Angolana per la scomparsa dell'indimenticabile Doriano e visitando il mio blog si trovano le partite in cui giocava con la nostra maglia e la foto di uno dei suoi più bei goals di quegli anni nella partita con il Barletta, in cui segnò in rovesciata, nel campionato 1971-72. Questo goal è ancora citato da tutti i tifosi più anziani e costituisce il modo migliore per ricordare Doriano Borgogni."
- Di nuovo in nerazzurro nel 1971-72.
- Confermato nel 1972-73.

- Il suo profilo su "Orizzonti Angolani".

- Il più bel goal di Borgogni con la maglia dell'Angolana: una splendida rovesciata contro il Barletta nella 31^ giornata del campionato 1971-72. La partita terminò 1-1 e questa fu la rete del pareggio dell'Angolana.
- "Il goal di Borgogni è stato da antologia, di quelli che raramente si ha la fortuna di vedere. Noi l'abbiamo avuta e ve lo descriviamo. Al 15' del secondo tempo, dopo una corta respinta della difesa pugliese, la palla perviene a Romanelli che pressato serve Tagliolini: l'estrema sinistra effettua un lungo traversone al centro dell'area per l'isolato numero sette, che benchè stretto da tre avversari, si alza una spanna sopra tutti e stoppa il pallone di petto poi, con le spalle alla porta effettua una perfetta rovesciata con il pallone che va nel sacco irrimediabilmente." dal Messaggero - Lunedì 8 Maggio 1972.
- Credo che sia il modo migliore da parte di noi tifosi dell'Angolana di ricordare l'indimenticabile Doriano Borgogni.
mercoledì 23 settembre 2009
2009-2010 - COPPA ITALIA - RENATO CURI ANGOLANA-L’AQUILA 1-1-(2-5 ai rig.)
- RENATO CURI ANGOLANA-L’AQUILA: 2-5 i rig.
- RENATO CURI ANGOLANA: Rimi, Pirozzi, D’Orazio, Gargiulo, Becci, Pomposo, Galasso (33’ s.t. Terrenzio), Ganje, Acquaro (27’ s.t. Rosetti), De Matteis, Micaroni (1’ s.t. Fideli). A disposizione: Ortolano, D’Alonzo, Forlano, Paciocco. Allenatore: Norscia.
- L’AQUILA: Migliaccio, Jaho, Tavarozzi, Di Cesare, Ianni Mau. (17’ s.t. Nardoianni), Natalucci, Pietrella, Recchiuti (8’ s.t. Serafini), Sparacio, Martellucci (25’ s.t. Vaglini), Di Nardo. A disposizione: Modesti, Colella, Villa, Ruscitti. Allenatore: Cifaldi.
- ARBITRO: Martelli di Lanciano.
- RETI: nel s.t. 7’ Pomposo, 48’ Sparacio.
- NOTE: la partita è terminata 1-1 al 90’. Dopodiché sono stati calciati i rigori. Questa la sequenza: Serafini gol, Ganje gol, Di Nardo gol, Rosetti, parato, Vaglini gol, De Matteis parato, Di Cesare gol. La partita è stata giocata sul campo sintetico di Miglianico per l’indisponibilità del Comunale di Città Sant’Angelo. Calci d’angolo 4-3 per la Rc Angolana. Ammoniti Recchiuti, Jaho, D’Orazio, Gargiulo, Sparacio e De Matteis. Espulso, al 37’ del secondo tempo, Natalucci. Maurizio Ianni ha lasciato il campo a seguito di uno scontro aereo con Acquaro. E’ stato portato in ospedale, a Chieti, per gli accertamenti del caso che hanno dato esito negativo.
- L'Aquila passa ai rigori, Chieti sul velluto. il Centro — 24 settembre 2009 pagina 28 sezione: SPORT . di Rocco Coletti
- MIGLIANICO. L’Aquila si è qualificata ai sedicesimi di finale di coppa Italia. L’ha spuntata dal dischetto al cospetto di una Rc Angolana che non ha affatto demeritato. Per lunghi tratti ha giocato meglio, è passata in vantaggio con un gol di testa del difensore Pomposo ed è stata raggiunta nel finale da un gol di Totò Sparacio. Dal dischetto, poi, ha completato l’opera il portiere rossoblù Umberto Migliaccio, classe 1988, che ha neutralizzato i tiri dagli undici metri di Rosetti e di De Matteis, gettandosi alla sua destra. Infallibili, invece, i rigoristi dell’Aquila che quindi si è imposta per 5-2. Cifaldi ha schierato una formazione imbottita di seconde linee, la stessa cosa ha fatto Norscia che, però, ha rilanciato l’attaccante Acquaro reduce da un infortunio. Più manovriera e briosa la Rc Angolana: al 9’ traversa colpita da Pirozzi. E poi si è fatta preferire per una manovra più determinata. Nella ripresa, ha sbloccato il risultato Pomposo. Dall’altra parte è cresciuto Sparacio: al 12’ tiro fuori da buona posizione. Finale ricco di emozioni. Al 28’ replica nerazzurra con Fedeli che da 35 metri ha chiamato il portiere a una difficile deviazione in angolo. Al 30’ Rimi ha salvato su Sparacio. Al 32’ L’Aquila ha reclamato un rigore per un presunto fallo su Vaglini. Al 37’ rossoblù in dieci per l’espulsione di Natalucci. Partita ormai segnata, ma la Rc Angolana non ha fatto i conti con l’eterno Sparacio, lesto ad approfittare di una palla vagante in area quando tutti aspettavano il triplice fischio dell’arbitro.
sabato 19 settembre 2009
2009-2010 - 3ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-ELPIDIENSE 3-1
- 2009-2010 - 3ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-ELPIDIENSE 3-1
- RENATO CURI ANGOLANA: Rimi, Del Grosso, Traini, Forlano (42’ s.t. Micaroni), Terrenzio, Cossu, Fideli, Ganje, Crispino (31’ s.t. Pirozzi), Rosetti, De Matteis (25’ p.t. Ortolano). A disposizione: D’Orazio, Gargiulo, Paciocco, Aquaro. Allenatore: Norscia.
- ELPIDIENSE CASCINARE: Freddi, Ceteroni, Marilungo, Biagioli, Melchiorre (27’ s.t. Jachmet), Marcantoni, Fabiani, Coccia, Angelini, Panti, Carboni (1’ s.t. Bracciotti). A disposizione: Bagalini, Martellini, Cozzi, Merja, Tnaja. Allenatore: Cardelli.
- ARBITRO: Pironi di Ercolano.
- RETI: 9’ p.t. Forlano, 26’ p.t. Panti su rigore, 39’ p.t. Ganje su rigore, 10’ s .t. Crispino.
- NOTE: espulso Rimi al 24’ del primo tempo.
- L'Angolana risorge giocando in 10 - il Centro — 20 settembre 2009 pagina 45 sezione: SPORT
- TERAMO. Una boccata d’ossigeno. La Rc Angolana, nell’anticipo del girone F giocato a Teramo, porta a casa i primi tre punti della stagione dopo due ko consecutivi. Una vittoria meritata, quella degli uomini di Norscia, che assume ancora più importanza perchè ottenuta giocando in 10 per 65 minuti. In casa nerazzurra, quindi, si torna a guardare al futuro con rinnovato ottimismo. L’Angolana parte forte e, dopo un liscio di De Matteis, in pochi secondi chiama Freddi al doppio intervento con Fideli e Rosetti. E’ il preludio al gol, che arriva al 9’: Crispino sfonda sulla sinistra e mette al centro, Forlano irrompe e fa 1-0. In campo sembra esserci una sola squadra, ma al 24’ la gara segna una svolta: tiro-cross dell’ottimo Panti, Rimi non trattiene e nel tentativo di anticipare un avversario commette fallo. E’ rigore ed espulsione del portiere. Entra il numero 12 Ortolano per De Matteis. Dagli undici metri Panti non perdona. Per qualche minuto l’Angolana sbanda. Poi, all’improvviso, Ganje si procura e trasforma il penalty del 2-1. La ripresa si apre con un miracolo di Ortolano sul neoentrato Bracciotti. Passano due minuti (10’) e stavolta la frittata la fa il portiere marchigiano che sbaglia l’uscita e consegna a Crispino il 3-1 a porta vuota. Sul match cala il sipario. A nulla servono gli ultimi tentativi dell’Elpidiense che incappa nella terza sconfitta in tre partite. Gaetano Lombardino
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