domenica 10 ottobre 1999

1999-2000 - 6ª giornata - CIVITANOVESE-RENATO CURI ANGOLANA 0 – 1


  • 1999-2000 - 6ª giornata - CIVITANOVESE-RENATO CURI ANGOLANA 0–1
  • Civitanova 10 Ottobre 1999
  • CIVITANOVESE: Paniccià, Filippini, Palantrani, Vitali (65' Poli), Beni, Del Moro, Cardelli (55' Colancecco), Santececca, Mercuri, Carta, Sopranzi. A disp.: Scacheri, Cecconi, Amabile, Poli. All.: Piccioni.
  • RENATO CURI ANGOLANA: Addario, De Luca, Sopranzetti, D'Eustacchio, Carlucci (73' Morelli), Naccarella, Gasparroni, Coletti (34' Condò), Biancolino (64' Prosperi), Sgherri, Leonetti. A disp:: D'Arcangelo, Di Meo, Assetta, Viscomi. All.: Righetti.
  • Arbitro: Belletti di Rimini.
  • Rete: 12' Biancolino.
  • Note: giornata soleggiata terreno in buone condizioni. Ammoniti Coletti, Sopranzetti, Sgherri, De Luca, Condò, Carlucci, Filippini, Carta, Poli, Naccarella. Espulso Leonetti al 57' per fallo da tergo su Del Moro. Angoli 5-2 per la Civitanovese. Spettatori 800 circa.
  • La sfida al vertice: Civitanovese - Renato Curi 0 - 1. Biancolino manda al tappeto i rossoblù. Carta a secco contro gli abruzzesi in dieci.
  • CIVITANOVA - La Curi Angolana espugna il Comunale di Civitanova facendo valere le sue doti di esperienza, solidità difensiva e abilità nella gestione della partita. Dopo aver trovato il gol con Biancolino, che al 12' sfruttava un errato colpo di testa di Palantrani superando con un abile tocco il portiere in uscita, la squadra di Righetti serrava i ranghi chiudendo ogni possibile varco sulle fasce e raddoppiando sui portatori di palla avversari. La manovra della Civitanovese, che pure aveva iniziato bene chiudendo la squadra ospite nella propria metà campo, non aveva più sbocchi avanzati, dato che Carta e Mercuri erano costretti ad indietreggiare per avere palloni giocabili. L'unico modo per avvicinarsi all'area avversaria era il cross da fondo o il lancio dalle retrovie, che però poco si addicono alle caratteristiche delle punte rossoblù. Solo in un'occasione, al 24', Sopranzi poteva colpire all'interno dei sedici metri ma il suo tiro veniva deviato in angolo da un difensore. La Renato Curi non rimaneva a guardare e Paniccià aveva il suo bel da fare prima con un'uscita di testa su Biancolino (44'), e poi con una respinta a pugni chiusi su bordata di Condò (47'). La risposta della Civitanovese era affidata ad una punizione di Carta sventata in angolo da Addario (48'). Appena iniziato il secondo tempo, gli ospiti avevano l'occasione per chiudere l'incontro ma Carlucci, solo davanti a Paniccià, calibrava male il pallonetto. La Civitanovese si scuoteva e si buttava generosamente avanti, aiutata dall'arbitro che al 57' espelleva Leonetti, ma i suoi attacchi erano poco lucidi e privi di idee. Comunque la squadra di Piccioni sfiorava il pareggio in due occasioni: al 61' Carta rubava al limite dell'area e sparava un sinistro sul quale Addario compiva un'autentica prodezza; all'82' Sopranzetti, nel tentativo di anticipare Poli, indirizzava il pallone verso la propria porta e solo il palo salvava la squadra abruzzese. Negli spogliatoi Piccioni non fa drammi per la sconfitta e aggiunge che la sua squadra non esce assolutamente ridimensionata dal confronto con una delle candidate alla promozione. Secondo il mister, se la Civitanovese ha giocato al disotto delle aspettative è solo merito degli avversari, bravi a capitalizzare il gol in apertura.

domenica 3 ottobre 1999

1999-2000 - 5 giornata - RENATO CURI ANGOLANA-SAMBENEDETTESE 0–0


  • 1999-2000 - 1999-2000 - 5 giornata - RENATO CURI ANGOLANA-SAMBENEDETTESE 0-0
  • Città S.Angelo 3 ottobre 1999
  • RENATO CURI ANGOLANA: Addario, De Luca, Assetta, D'Eustacchio, Cichella E., Naccarella, Pagano (50' Di Meo), Coletti (78' Leonetti), Biancolino, Carlucci (72' Gasparroni), Sgherri. A disp. D'Arcangelo, Gimmelli, Morelli, Sopranzetti. All. Righetti
  • SAMBENEDETTESE: Visi, Musco, Pagliaccetti (78' Dei Medici), Rubini, Lonardo, Azzaro, Ermini (52' Malaccari), Setti (70' Bianchi), Cacciatori, Pirone, Lelii. A disp. Marinelli, Alessandrini, Quondamatteo, Doria. All. Cannito
  • Arbitro: Landolina (Roma)
  • NOTE: spettatori 700 circa, Metà dei quali sambenedettesi. Ammoniti: Assetta, Naccarella, Carlucci, Pirone. Espulso Cichella E. (50'st per fallo da tergo), Corner 1-2.
  • Cnd.Prezioso punto dei rossoblù sul campo della Renato Curi (0-0). Cannito rivoluziona la retroguardia inserendo i nuovi acquisti. Lelii titolare. Samb, pareggio nato dalla difesa. Positivi i debutti di Musco e Azzaro: annullato l’attacco pescarese.
  • dal nostro inviato SANDRO PACI
  • CITTA’ SANT’ANGELO—La Samb cantiere non si smentisce neppure a Città Sant’Angelo. Contro la Renato Curi, la squadra di "vecchi marpioni" ben miscelata da mister Righetti, i rossoblù conquistano il pareggio che era negli obiettivi della vigilia e che consente di consolidare le ambizioni di classifica, pur con una formazione ancora rivoluzionata causa nuovi arrivi e defezioni. Per la prima volta dall’inizio del campionato, tra l’altro, i ragazzi di Cannito non subiscono gol e questo depone a merito del rischio (calcolato?) che il tecnico si è assunto rivoluzionando completamente la difesa con gli inserimenti dell’ex fanese Musco e del giovane Azzaro. I due si sono rivelati tra i migliori in campo, consentendo a Visi un pomeriggio di lavoro normale, senza super-straordinari, bloccando il temuto tandem offensivo pescarese Sgherri- Biancolino. Una mossa da brivido, quella del trainer rossoblù, che non ha esitato a lanciare in campo contro la seconda della classe due debuttanti in maglia rossoblù. Alla resa dei conti, aveva visto giusto. E, come se non bastasse, la Samb ha proposto sin dall’inizio Lelii in sostituzione dell’indisponibile De Filippis, con la maglia numero 11 sulle spalle, ma con compiti reali di copertura in campo, e dirottando Ermini sulla destra. Un team impostato sul contenimento.La partita si è incanalata nel copione previsto. La Renato Curi ha attaccato subito, cercando di sfruttare le energie fresche dei suoi elementi più anziani, da Pagano a Carlucci a Sgherri, ai debuttanti D’Eustachio e Cichella. E la Samb, con la nuova difesa, ha retto abastanza bene. Sempre con ordine, mai in affanno. Ma al 9 è stato clamoroso l’errore con il quale il terzino De Luca, smarcato da Biancolino nell’area piccola di porta, è riuscito incredibilmente a tirare sul fondo. Forse il difensore credeva di essere in fuorigioco, invece l’arbitro non aveva rilevato infrazioni.Questo è stato l’unico vero brivido del primo tempo, e sicuramente quello più pericoloso per la Samb. Poi, infatti, Musco, Lonardo, Azzaro e Pagliaccetti hanno trovato le giuste posizioni, formando una diga quasi impenetrabile. La Renato Curi provava a sfruttare i calci di punizione e al 32 una bella conclusione di Biancolino dal limite va sfiorare l’incrocio dei pali. La Samb si è dedicata soltanto alla copertura, lasciando isolato in attacco Cacciatori che poco ha potuto combinare.Nella ripresa, invece, Cannito lancia in campo Malaccari al posto di uno spaesato Ermini e qualcosa di meglio si vede, anche perchè, dall’altra parte, si comincia un po’ a tirare il fiato. Al 7 Lelii, lanciato in velocità sulla sinistra, ha una buona opportunità, ma sventaglia di poco alto sopra la traversa. La Renato Curi non molla e Visi compie il solito miracolo al 15. Biancolino smarca di testa Assetta che inzucca. Il portiere rossoblù ha i riflessi pronti e vola a deviare in corner. La Samb bada soprattutto a contenere senza correre rischi. Tra i padroni di casa inizia a serpeggiare un certo nervosismo e gli interventi si fanno duri. Naccarella è graziato dall’arbitro per una entrata a piedi uniti su Rubini e fioccano i cartellini. Leonetti, subentrato a Coletti, spoedisce sull’esterno della rete un pallone smistato da Sgherri. E poi, in zona recupero, viene espulso Cichella per un fallo volontario in gioco pericoloso su Cacciatori che stava impostando il contropiede.
  • Cannito: "Era quello che volevamo". Il trainer rossoblù elogia i "nuovi" Azzaro e Musco: "Non hanno avuto paura".
  • CITTA’ S.ANGELO — La Samb conquista un buon punto contro la R.C. Angolana che le permette di continuare la marcia nei primi posti della classifica in perfetta media inglese. Un incontro che i rossoblù hanno intepretato in modo agonisticamente valido, controllando senza soffrire più del dovuto le iniziative dei padroni di casa. Soddisfatto il tecnico della Samb Ruggiero Cannito."Un risultato eccezionale -commenta- perchè conquistato contro una buona squadra. Abbiamo fatto sfogare la Renato Curi che non ci ha impensierito più di tanto. La gara è stata impostata con molta accortezza tattica. Siamo stati concentrati ed attenti per tutti novanta minuti e nella ripresa con gli inserimenti di Malaccari e Bianchi abbiamo cercato il colpo a sorpresa. I risultati fino ad oggi conquistati sono un autentico miracolo che ci debbono servire per costruire qualcosa di buono. Devo creare un gruppo forte e questo pareggio sta a dimostrare che siamo sulla giusta strada. Sono contento per le prestazioni di Azzaro e Musco. In campo andrà chi sta più in forma, nessuno si deve sentire titolare e deve dare sempre il massimo".Ottima la prestazione degli esordienti Musco e Azzaro."Sono contento -analizza il difensore romano- della mia prova. Ho avuto la prima occasione e l’ho sfruttata in pieno. La Samb ha tenuto bene il campo senza correre gravi pericoli, il nostro portiere Visi non è stato quasi mai impegnato. Siamo un gruppo compatto, attento, ma soprattutto umile. Siamo stati anche bravi a non cadere nel clima di battaglia voluto dalla Renato Curi". Anche Azzaro commenta positivamente il pari in terra d’Abruzzo. "Il risultato finale -dice- è la testimonianza che siamo un gruppo valido che sta svolgendo un grande lavoro. Nella ripresa la Samb è stata brava a chiudere i padroni di casa nella propria metà campo, ma anche nelle ripartenze non ci siamo fatti cogliere in contropiede".B.Mar.
  • PREMIO SPECIALE. Cinciripini elogia il gruppo. Bogdanov arriva domani.
  • CITTA’ S.ANGELO — Un premio per Pagliaccetti e compagni. Il presidente Walter Cinciripini al termine dell’incontro è esplicito. "Anche se non abbiamo vinto, i ragazzi si meritano un riconoscimento, per non essere caduti nel clima di corrida della Renato Curi. Un buon gruppo si vede anche in queste situazioni. Hanno dimostrato una grande maturità. Questo deve essere lo spirito della Samb".Domani, alla ripresa degli allenamenti, sarà presente anche il nuovo acquisto Krassimir Bogdanov, centravanti prelevato dal Prato. Ventitre anni ha militato nelle Primavera del Milan, Saronno (C1), Fermana (C1), Solbiatese (C2) e Prato (C2).
  • Contro il blasonato Renato Curi match senza sussulti. Samb, potevi fare di più. I rossoblù hanno giocato in modo un po' rinunciatario.
  • di PAOLO MARTOCCHIA
  • CITTA' SANT'ANGELO - Se è questa la Samb che aspira al salto di categoria, le dirette concorrenti possono tirare un sospiro di sollievo: avranno un avversario in meno cui pensare. Questo, almeno, lascerebbe dedurre la partita di ieri contro la Renato Curi squadra infarcita di vecchie glorie della C2.Ma, e di questo ne siamo più che sicuri, la Samb che vuole vincere il girone e ritornare tra i professionisti, saprà farsi valere. Primo perché dIspone di un tecnico molto preparato che ha già iniziato a costruire qualche cosa di importante; secondo perché dispone di uomini che possono fare la differenza, come il regista Pirone, Lelii e lo stesso Cacciatori; terzo e ultimo fattore da non dimenticare è il calore della tifoseria che segue la squadra come un totem con la speranza che arrivino tempi migliori. Ieri però i rossoblu hanno giocato in maniera un po' rinunciataria. La squadra avrebbe potuto osare di più soprattutto nella ripresa, e comunque l'undici di Cannito non ha mai sofferto. Questo per dire che anche il blasonato Renato Curi ha fatto poco per arrivare alla marcatura. Cronaca scarna a conferma di una partita che alla vigilia aveva promesso ben altro. Nel primo tempo due soli tiri degni di nota: al 32' Biancolino su punizione tenta di impensierire Visi, ma la palla si perde alta sulla traversa; al 43' Azzaro raccoglie una palla dalla sinistra e tira in modo sbilenco. Nessuna difficoltà per Addario. Secondo tempo. Al 4' bella triangolazione a centrocampo tra Cacciatori e Lelii, il tiro si perde fuori. Al 16' prima parata di Visi: cross dalla sinistra di Pagliaccetti, velo di Biancolino, irrompe Assetta ma l'estremo rossoblu è bene appostato.La formazione di Cannito cerca di guadagnare posizioni a centrocampo, in quel settore cioè dove la partita più si gioca. Ma invano. Il centrocampo degli abruzzesi è un vero e proprio muro e solo negli ultimi 10' la partita si sblocca dal punto di vista tattico. La Curi cerca di portare a casa i tre punti e la Samb può agire in contropiede. Corre il 38' quando Visi respinge coi pugni una incursione dalla destra di Sgherri. Poi più nulla fino al triplice fischio. anche se l'arbitro recupera 8' e poi espelle Cichella per un fallaccio su un giocatore rossoblu.
  • Mister Cannito non ha nulla da recriminare«Non posso lamentarmi - Eravamo concentrati»
  • CITTA' SANT'ANGELO - L'allenatore della Renato Curi Righetti non accetta il punto. Nel dopo-match, in sala-stampa, recrimina non poco sul risultato finale. «La Samb è venuta qui a difendersi, nessuno lo può nascondere. Abbiamo spinto bene nei primi quaranta minuti. Poi loro si sono chiusi e per noi è stato difficile giocare e cercare sbocchi in attacco. Meritavamo di più, questo è poco ma sicuro».Di parere opposto il tecnico della Samb Ruggiero Cannito. «La Renato Curi non ci ha mai impensierito - osserva l'allenatore nelle classiche interviste del dopo-partita - . Siamo stati molto attenti e concentrati. Tutto bene. Non mi posso lamentare dei ragazzi. Alla fine, tenendo conto delle occasioni create e del gioco che si è visto su entrambi i fronti, credo proprio che il risultato sia giusto».La domanda più gettonata del momento sulla Samb e sul suo futuro è una sola: dove può arrivare questa squadra? Mister Cannito risponde così. «Noi dobbiamo lavorare per costruire qualcosa di importante. Abbiamo tempo per farlo. Le motivazioni e gli stimoli ci sono. Devo creare un gruppo che possa produrre risultati soddisfacenti. Oggi abbiamo compiuto un'altra tappa, ma soltanto alla fine si vedranno i risultati di questo lavoro che stiamo facendo con scrupolo e giudizio».Però, in questa occasione, la Samb è apparsa rinunciataria in attacco. In proposito mister Cannito osserva. «Ha ragione. Abbiamo prodotto poco davanti, ma è anche vero che non abbiamo corso alcun rischio in difesa. Questo è un fatto molto positivo per una squadra come la nostra che deve trovare ancora la giusta intesa tra i vari reparti. Comunque sono del parere che il risultato è giusto».Non è stato un rischio schierare una difesa completamente nuova, rispetto alle precedenti giornate? Cannito dribbla così la domanda. «Affatto. Ero sicuro dell'ottima impressione dei ragazzi e ne ho avuto la conferma. Il campionato è ancora lungo. Sono sicuro che faremo bene. L'importante è crederci». (p.m.)

sabato 25 settembre 1999

1999-2000 - 4ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-MONTURANESE 2–2


  • 1999-2000 - 4ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-MONTURANESE 2–2
  • Città S.Angelo 25 Settembre 1999
  • RENATO CURI ANGOLANA: Addario 6, De Luca 6, Morelli 6 (81’ Di Meo G. 6.5), Gabriele 6,5, Sopranzetti 6 (58’ Leonetti 6), Naccarella 6.5, Pagano 6.5, Coletti 6 (1’ s.t. Carlucci 6.5), Biancolino 7.5, Gasparroni 6, Sgherri 6. A disp. D'Arcangelo, Moroni, Gimmelli, Santovito. All. Righetti.
  • MONTURANESE: Cicioni 6.5, Vallasciani 6.5, Ruggeri 6, Cacciatori 7, Salice 7, Pantanetti 7, Fabiani 6.5 (65’ Prugnolini), Fontana 7, Marinelli 6.5 (90’ Ventura), Da Col 7.5 (80’ Giambrone), Berdini 7. A disp. Santarelli, Pesaresi, Cocciaretto, Bolla. All. Zannini.
  • Arbitro: Torella di Roma 5.
  • Reti: 38’ p.t. Fontana, 57’ s.t. Berdini, 72’ (rigore) e 90’ Biancolino.
  • Note: ammoniti Ruggeri, Salice, Pantanetti e Sgherri. Spettatori 300 circa. In tribuna Francesco Oddo.
  • Curi, un pareggio che sa di vittoria. Sotto di due reti, riesce a pareggiare in extremis con una doppietta di Biancolino. di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGGERO.
  • CITTA’ SANT’ANGELO — La Monturanese sfiora il colpaccio al Comunale di Città Sant’Angelo, infatti la squadra marchigiana, a quindici minuti dal termine, conduceva per 2 a 0, con una rete per tempo e chiudeva molto bene tutti gli spazi degli avanti angolani. Il direttore di gara, contestatissimo sia dagli angolani che dai dirigenti della squadra ospite, concedeva, al 72’, un penalty, per atterramento in area di Carlucci, tirava lo specialista Biancolino che spiazzava il bravo Cicioni, con la gara che si riapriva per la Curi Angolana. Infatti, proprio allo scadere della gara, era ancora Biancolino a regalare la rete del pari ai suoi compagni, mandando in visibilio il numeroso pubblico presente sugli spalti. Alla fine, il 2 a 2, fa felice la dirigenza angolana ma lascia l’amaro in bocca ai ragazzi di Zannini. Contestato, come detto, l’arbitro Torella, da parte della società angolana per aver permesso agli ospiti di praticare un gioco molto duro, specialmente all’ex Giambrone, entrato, a dieci minuti dal termine, al posto del bravo Da Col, una autentica spina per la difesa locale. Il tecnico Righetti accetta il risultato di parità: «Abbiamo subìto la prima rete, proprio quando stavamo giocando meglio degli avversari, una punizione senza pretese, fuori dal limite, ha permesso ai marchigiani di passare in vantaggio, c’è stato un calo di tensione da parte dei miei ragazzi. Di solito, i nostri giocatori mettono dentro i palloni, oggi ne hanno sbagliati almeno due nella prima parte, gli avversari si sono difesi molto bene». Nella prima parte della gara, la Curi poteva passare subito in vantaggio, con Naccarella ma il suo diagonale, faceva la barba al palo sinistro di Cicioni. Al 13’, era Da Col ad impegnare Addario, al 18’, Sgherri, su assist di De Luca, girava bene di testa, ma la sfera sfiorava la traversa. Al 23’, gran destro ancora di Sgherri e Cicioni si salvava in angolo, al 24’ e 27’, due nitide palle-gol per la Curi Angolana, falliva, prima Sgherri e, successivamente, Biancolino. La rete degli ospiti, al 38’, ad opera di Fontana. Al 45’, Biancolino aveva la palla dell’uno a uno, ma Cicioni riusciva a deviare. Nella ripresa, subito in avanti la Monturanese con il solito Da Col, ma Addario neutralizzava. Al 57’, raddoppio degli ospiti con Berdini. Al 62’, Pagano colpiva il palo, poi, la doppietta, già descritta, di Biancolino. All’Angolana va dato il merito di aver creduto nel pari fino alla fine.

domenica 19 settembre 1999

1999-2000 - 3ª giornata - VALL. RICCIONE-RENATO CURI ANGOLANA 0-0


  • 1999-2000 - 3ª giornata -  VALL. RICCIONE-RENATO CURI ANGOLANA 0-0
  • Riccione 19 Settembre 1999
  • VALL. RICCIONE: Fraternali 7.5, Maffei 6, Gualdi 6, Galli 7, Fusconi 6, Ceramicola 7.5, Giorgi 5, Lilli 5 (80' Montanari), Cipolla 5, Federici 5 (57' Birzò 6.5), Bellomo n.g. (75' Antonazzo). A disp. Santoloni, Gianfanti, Borgelli, Mordini.All.: Lucchi.
  • RENATO CURI ANGOLANA: Addario 6, Di Meo 7 (86' De Luca n.g.), Assetta 7, Gabriele 7, Sopranzetti 7, Naccarella 7, Pagano 6.5, Coletti 7 (90' Leonetti n.g), Sgherri 6 (65' Gasparroni), Biancolino 6.5, Carlucci 7. A disp. D'Arcangelo, Morelli, Moroni, Santovito. All.: Righetti.
  • Arbitro: Barbalich di Pesaro 7.
  • Note: ammoniti Fusconi per gioco falloso e Birzò per simulazione. Spettatori 250 con discreta rappresentanza ospite. Si è giocato sul campo Tre Villaggi per i lavori di ristrutturazione in corso degli spogliatoi del terreno di gioco.
  • di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGERO
  • RICCIONE - L'Angolana non riesce a vincere una gara che ha dominato in lungo e in largo. Alla fine lo 0-0 premia un Riccione intimorito dalla forza dell'avversario. Un vero peccato per la compagine del presidente Petruzzi. In considerazione del pari del Foligno ottenuto sul campo di Ortona, i nerazzurri hanno perso l'occasione di andare in fuga. A fine gara così commentava il presidente Nicola Petruzzi: «Abbiamo sbagliato una serie incredibile di palle gol, specie nel primo tempo, chiudendo il Riccione nella propria area di rigore non siamo riusciti a fare gol. Regali simili non se ne possono fare nel calcio». L'Angolana si è schierato con Stefano Sgherri, oggi al debutto, intenzionato a far sua la gara. Gli angolani potevano passare già al 14' con Sopranzetti che non sfruttava una palla-gol su angolo di Pagano: da due metri riusciva a fallire la rete. Due minuti dopo angolo di Pagano, deviazione di Gabriele, Biancolino correggeva la traiettoria ma la sfera usciva di poco fuori. Sarebbe stata imprendibile per Fraternali. I ragazzi di Righetti assediavano l'area dei romagnoli ma non riuscivano a passare grazie anche alla bravura del portiere ospite. Al 34' Sgherri, ben lanciato in area da Coletti, falliva clamorosamente. Un minuto dopo lo stesso tirava a colpo sicuro ma l'onnipresente Ceramicola salvava in angolo. E il Riccione? Nel primo tempo non ha mai tirato in porta, nella ripresa i romagnoli si sono fatti pericolosi in due occasioni, ma Addario faceva buona guardia.Ripartiva l'Angolana e al 55' ancora Fraternali si superava riuscendo a deviare in angolo una bordata di testa di Naccarella. Al 60' Pagano reclamava un rigore per fallo di mani di Gualdi, il diretore di gara lasciava correre. La gara si concludeva con gli angolani alla ricerca della vittoria e con i locali a difendere il prezioso punto.

sabato 11 settembre 1999

1999-2000 - 2ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-URBANIA 1 – 0



  • 1999-2000 - 2ª giornata - RENATO CURI ANGOLANA-URBANIA 1 – 0
  • Città S.Angelo 11 Settembre 1999
  • RENATO CURI ANGOLANA: Addario 6, Di Meo 7, Assetta 6, Gabriele 8, Sopranzetti 7, Naccarella 8, Pagano 6.5, Coletti 6 (82’ Gasparroni n.g.), Biancolino 7 (90’ Bonati), Carlucci 8, Leonetti 6.5 (65’ Martino 6.5). A disp. D'Arcangelo, Moroni, De Luca, Morelli. All.: Righetti.
  • URBANIA: Spinaci 6.5, Colombaretti 6.5, Moretti 6, Martelli 6, Caroti 6, Rossi 6.5, Vaira 7.5 (72’ Baffioni), Giorgini 7 (65’ Gabbianelli), Teodorani 7 (72’ Cellini), Bagli 6.5, Selvi 6. A disp. Foligna, Ticchi, Sideri, Ferri, Marini. All.: Giovannetti.
  • Arbitro: Senzacqua di Fermo 6.5.
  • Reti: 39’ s.t. Biancolino.
  • Note: ammoniti Martelli, Caroti, Di Meo e Gabriele. Spettatori circa 400. Presenti in tribuna l'allenatore Tribuiani e il giocatore del Pescara Melosi.
  • La Curi raddoppia con l’Urbania. Nel finale decide Biancolino (1-0). La squadra di Righetti a punteggio pieno. di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGGERO.
  • CITTA’ SANT’ANGELO — La Renato Curi Angolana batte per 1-0 l’Urbania e mantiene il comando della classifica generale. La rete della vittoria è stata messa a segno a sei minuti dal termine da Biancolino autore di uno splendido stacco di testa su assist di Gasparroni entrato due minuti prima al posto di Coletti. Prima di passare in vantaggio, la Curi aveva corso due grossi pericoli da parte della formazione pesarese. Non è stato un bell’incontro, però alla fine la vittoria finale ci può stare tutta in quanto i ragazzi di Righetti hanno disputato gli ultimi minuti alla grande approfittando anche del calo fisico degli avversari ormai convinti di portare a casa il pareggio, addirittura gli angolani mancavano il raddoppio con Gasparroni proprio allo scadere. Molta amarezza negli spogliatoi dell’Urbania, mister Giovannetti è infuriato con i suoi giocatori per il calo di tensione avuto negli ultimi minuti: «Dopo aver sbagliato in maniera incredibile al 30’ del primo tempo la rete del vantaggio con Teodorani che colpiva il palo a portiere battuto, non abbiamo sfruttato gli enormi spazi concessi dagli avversari, peccato» commenta il tecnico marchigiano. «La Curi ha avuto il merito» conclude Giovannetti «di non mollare mai, dimostrando di avere il piglio e la mentalità di una grande squadra, con la fortuna avuta oggi andrà sicuramente molto lontano in questo campionato».Pochi gli episodi da raccontare, nel primo tempo un bel diagonale di Gabriele, eccezionale ancora una volta la sua prestazione, faceva la barba al palo. Al 13’ bellissima giocata di Leonetti ma il suo assist per Carlucci veniva deviato in angolo da Martelli. Al 30’ Pagano lanciava Leonetti che veniva stoppato fuori dall’area. Due minuti dopo l’occasione gol dell’Urbania non sfruttata da Teodorani. Nella ripresa ancora Teodorani a fallire la rete. Al 50’ gran destro di Biancolino e palla deviata in angolo, la Curi chiudeva letteralmente in area gli avversari riuscendo a portare in porto una preziosa vittoria con Biancolino. Da segnalare l’ottima prova di Carlucci, Naccarella e Gabriele. Buono l’esordio di Martino, per gli ospiti in grande evidenza il pescarese Vaira. Domenica la Curi si recherà a Riccione.

domenica 5 settembre 1999

1999-2000 - 1ª giornata - VIGOR SENIGALLIA-RENATO CURI ANGOLANA 0-1


  • 1999-2000 - 1ª giornata - VIGOR SENIGALLIA-RENATO CURI ANGOLANA 0-1
  • Senigallia 5/9/1999
  • VIGOR SENIGALLIA: Negozi, Cantarini, Giorgini, De Filippi, Goldoni (34' s.t. Sbrollini), Mandolini (24' s.t. Api), Pandolfi, Caocci (8' s.t. Morbidoni), Polverari, Bellagamba, Shllaku. A disp. Martino D., Gambino, Memè, Santi. All. Morganti.
  • RENATO CURI ANGOLANA: Addario, Di Meo, Assetta, Gabriele, Sopranzetti, Naccarella, Pagano, Coletti, Biancolino, Carlucci (29' s.t. Morelli), Leonetti (34’ s.t. Bonati). A disp. D'Arcangelo, Moroni, Martino M., Santovito, Gimmelli. All.: Righetti.
  • Arbitro: Drudi di Ravenna.
  • Rete: 17' s.t. Pagano.
  • Note: ammoniti Naccarella, Caocci, Goldoni, Carlucci, Di Meo. Campo in buone condizioni nonostante la pioggia caduta nella mattinata. Spettatori un migliaio con rappresentanza nerazzurra.
  • LA RIVELAZIONE. La Curi si proietta verso i quartieri alti.
  • di FULVIO BASILISCO- IL MESSAGGERO.
  • PESCARA — Non poteva chiedere di più Ubaldo Righetti al suo debutto sulla panchina della Renato Curi Angolana. La vittoria ottenuta sul difficile campo della Vigor Senigallia ha caricato il morale alla società, ai giocatori e ai numerosi tifosi che hanno seguito la squadra nella prima trasferta del campionato. Risultato buono per il trainer Righetti: «Sono soddisfatto sia per i tre punti conquistati che per lo spirito della squadra che non ha mai mollato neanche nei momenti di maggior difficoltà. Una vittoria molto importante ottenuta contro una ’’signora’’ squadra, devo dire grazie ai ragazzi della panchina che si sono fatti trovare pronti al momento dell’entrata in campo, abbiamo reagito alla grande nel momento di maggiore difficoltà — continua il tecnico, c’è ancora da lavorare, quando crescerà il livello fisico di alcuni giocatori importanti della rosa, la squadra ne trarrà sicuramente vantaggio. La nostra è una politica di piccoli passi, ora ci godiamo questo felice momento, poi ci ritufferemo sul campionato per preparare la prossima gara contro l’Urbania. Ci tengo molto al debutto casalingo anche per ringraziare la famiglia Petruzzi per l’ottima rosa che mi ha messo a disposizione e i tifosi che mi lasciano lavorare in assoluta serenità».Molto probabilmente la gara casalinga contro l’Urbania verrà anticipata a sabato, l’Urbania ha dato la sua disponibilità, manca solo l’ok della Lega. La richiesta di anticipo è legata alla festa del Patrono di Città S. Angelo che cade domenica 12 settembre.

domenica 22 agosto 1999

1999-2000 - COPPA ITALIA - RENATO CURI ANGOLANA-PRO VASTO 0-1


  • 1999-2000 - COPPA ITALIA - RENATO CURI ANGOLANA-PRO VASTO 0-1

  • Montesilvano 22 Agosto 1999

  • RENATO CURI ANGOLANA: Addario, De Luca, Carlucci, Gabriele, Morelli, Flacco, Lizza (22' s.t. Cirulli), Viscomi (25' s.t. Biancolino), Bonati, Leonetti, Gimelli (1' s.t. Di Meo). Allenatore Righetti

  • PRO VASTO: Franchi, Fruguglietti, Fasciani, Berardi, Sorrentino, D'Aprile, Soria (28' s.t. Bruno), Sabatino, Ottaviano, Di Pietro (49' s.t. Cicchini), Cichella (45' s.t. Ventrella). Allenatore Anzivino.

  • Arbitro: Paolini di Avezzano 6.5.

  • Rete: 20' s.t. Di Pietro.

  • Note: espulsi nel primo tempo 24' Fruguglietti, 43' Flacco, nel secondo tempo 44' D'Aprile e Carlucci. Spettatori 600 circa.

  • La Pro Vasto mette sotto la Renato Curi. 
    A Montesilvano decide un acuto del bomber Di Pietro (1-0). Quattro espulsi. Pagano spettatore

  • Lunedì 23 Agosto 1999 - 
    di FULVIO BASILISCO - IL MESSAGGERO

  • MONTESILVANO - La Pro Vasto si aggiudica il derby di Coppa Italia battendo per 1-0 la Curi, grazie ad un errore difensivo sfruttato con grande furbizia dalla punta Di Pietro. E' stata una bella gara con diverse occasioni da rete non sfruttate prima dalla Curi e successivamente dalla Pro Vasto. La squadra di Righetti dominava gli avversari nella prima fase della gara non riuscendo a sfruttare la superiorità numerica per circa 20 minuti, dice il tecnico angolano: «Abbiamo perso stranamente la bussola proprio nel momento in cui potevamo chiudere la gara, anche se ho mandato in campo ben quattro ragazzi classe '81 e Gimelli classe '82 con in più diversi giocatori squalificati e non ho potuto far giocare il nuovo acquisto Rocco Pagano, comunque al di là del risultato, tra l'altro ritengo meritato dagli avversari, mi ritengo soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi». Dal canto suo Donato Anzivino: «Sono soddisfatto non del risultato, che fa sempre piacere, ottenuto poi contro una compagine che reciterà un ruolo da protagonista nel prossimo campionato, ma del gioco corale espresso dai miei ragazzi». A fine gara abbiamo chiesto a Iezzi la data del suo rientro: «Se tutto va bene dovrei tornare a giocare per metà ottobre». La cronaca: partiva subito in avanti la Curi cercando di sorprendere la forte e attenta difesa ospite, si metteva in luce capitan Gabriele (36 anni) autore di alcune splendide giocate e di continui assist per Leonetti e Viscomi, due giocatori molto interessanti. Al 24' la Pro Vasto rimaneva in dieci per l'espulsione di Fruguglietti, Anzivino toglieva Soria per Bruno. Al 26' ghiotta occasione non sfruttata da Viscomi, al 30' Leonetti tirava addosso al portiere. Al 33' la Curi reclamava un calcio di rigore. Al 38' spettacolare discesa sulla destra di Cichella ma Addario, uno dei migliori in assoluto, gli negava la gioia della rete dell'ex. Al 44' ancora Addario in evidenza sul solito Cichella. Nella ripresa bolide di Cichella e grande intervento di Addario, al 65' Di Pietro realizzava la rete della vittoria. Al 70' debuttava il nuovo acquisto Biancolino, al 77' era Di Meo a fallire il pari, un minuto dopo prodezza di Addario ancora su Cichella. All'87' pallonetto di Sabatino ma Addario con uno scatto da campione smanacciava sulla traversa, in pieno recupero Sabatino a tu per tu con Addario si faceva deviare il raddoppio.  



  • 1999-2000 - COPPA ITALIA - ORTONA-RENATO CURI ANGOLANA 0-0

  • San Benedetto del Tronto 29 Agosto 1999

  • ORTONA: Marchioli, Dragani, Civitarese, Liberato, Costantini, Patricelli, Valbonesi, Cavaliere, Cicchitti A. (31' s.t. Traini), Giandomenico 5.5 (44' s.t. Spada), Luciani G. (16' s.t. Bevilacqua) A disp. Iezzi, Luciani, Iezzi T, Di Michele. All. Di Pasquale.

  • RENATO CURI ANGOLANA: Addario, Di Meo, Assetta, Bonati, Morelli, Naccarella, Pagano, Lizza, Leonetti, Coletti, (10' s.t. Gabriele), Gimelli. A disp. D'Arcangelo, Cirulli, Iezzi, Ricci, Mattioli, Palanca. All. Righetti

  • COPPA ITALIA CND 

  • I baby dell’Ortona fermano la Rc Angolana. 
    Pagano non basta, sul neutro di San Benedetto grande prova dei giovanissimi gialloverdi: 0-0

  • Lunedì 30 Agosto 1999

  • di BENEDETTO MARINANGELI - IL MESSAGGERO

  • SAN BENEDETTO — Sotto un vero e proprio diluvio, Ortona e R.C. Angolana non vanno oltre lo 0-0 sul neutro di San Benedetto. Un forte temporale ha imperversato per tutti i novanta minuti e su un campo pesante è uscito fuori un derby abruzzese di buon contenuto agonistico. Da una parte la R.C. Angolana che punta ad un campionato di vertice e dall’altra l’Ortona in crisi economica che si è affidata al gruppo della juniores. I gialloverdi hanno tenuto bene il campo, denotando un grande orgoglio, con Pagano e compagni che cercavano di imporre la loro maggiore caratura tecnica. L’Ortona, si è difesa con ordine, dinanzi a Marchioli seguito con interesse da diverse formazioni di categoria superiore. Il Teramo, per l’occasione, ha mandato un visionatore a seguire la prestazione dell’estremo difensore. In tribuna, al Riviera delle Palme, c’era anche il tecnico della passata stagione Nicola Tribuiani che potrebbe tornare in riva all’Adriatico. Bisognerà prima definire la questione societaria, precipitata negli ultimi giorni. D’altro canto, la R.C. Angolana voleva riscattare la sconfitta di domenica scorsa con la Pro Vasto e le ha provate tutte per vincere la gara. Con Pagano, incontenibile sulla corsia di destra, i neroazzurri hanno cercato di mettere in difficoltà la retroguardia ortonese. Naccarella e compagni si sono affidati ai lanci lunghi dalla trequarti, ma senza esito. Al 27’ è proprio il capitano che con un colpo di testa sfiora il palo. La R.C. Angolana continua a premere ed è Giannelli al 34’ che giunge in ritardo su un delizioso pallone offertogli da Pagano. Nella ripresa il liet motiv dell’incontro non cambia. Gli uomini di Righetti continuano a premere, con l’Ortona che non disdegna rapidi e veloci contropiedi. Addario non ha però mai corso seri pericoli. Dall’altra parte, al 35’ è Marchioli a salvare la propria porta. L’estremo difensore ortonese si oppone in uscita disperata a Leonetti. La partita scivola via verso la fine senza altre emozioni. Per tutti i novanta minuti, però le difese delle due squadre non hanno mai sofferto. Al termine dell’incontro grande festa per i giovanissimi gialloverdi che contro una squadra di spessore tecnico superiore hanno disputato una prova orgogliosa e caratterialmente valida. Nel prossimo turno di Coppa Italia, l’Ortona andrà a fare visita alla Pro Vasto di Anzivino. Soddisfatto, nonostante il pareggio il tecnico neroazzurro Ubaldo Righetti. «Abbiamo creato alcune occasioni da rete -dice- che però non siamo riusciti a finalizzare. Non dimentichiamoci che ho ancora alcuni ragazzi fuori per infortunio ed altri con una condizione approssimativa. Anche Pagano doveva disputare solo un tempo ed invece ha retto per tutti i novanta minuti. Nonostante il campo pesante la mia squadra ha denotato una buona condizione atletica. I ragazzi hanno corso fino all’ultimo e ho visto una R.C. Angolana tonica. Da questa gara ho avuto positive indicazioni per il futuro». In merito ad un possibile rimpasto del girone F, Righetti è esplicito. «Speriamo che la cosa non ci riguardi, anche se un eventuale cambio di raggruppamento non ci creerà alcun problema. L’obiettivo della R.C. Angolana -conclude il tecnico neroazzurro- è quello di essere protagonista fino all’ultimo».

CENTENARIO DELL'ANGOLANA